Lucera, appello di Sgarbi per fermare costruzione del gabbiotto che occlude visuale Torre e parte della Fortezza

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Un gabbiotto che occlude la vista della Torre della Regina e di parte della cinta muraria sul lato della Fortezza Svevo Angioina che dà verso la città è la questione che tiene banco negli ultimi giorni a Lucera. A sollevare la questione sono stati alcuni cittadini che sono venuti a conoscenza del progetto, i cui lavori stanno per avere inizio. In quello che è il punto più panoramico del sito, collocato dopo il ponte di accesso alla Fortezza, dovrebbe sorgere questo gabbiotto adibito a biglietteria. Apparentemente un pugno nello stomaco in un luogo che conserva un monumento di settecento anni e che non permetterebbe più di avere la visuale che si ha ora del tratto più suggestivo delle mura angioine. Dal semplice dibattito sui social, la questione si è allargata ben oltre.

Sulla piattaforma change.org è stata lanciata una petizione che ha raggiunto quasi 500 firme in pochi giorni. Si chiede, a chi di competenza, di intervenire sul progetto evitando di costruire la struttura. Nell’appello i fautori della mobilitazione scrivono: “Come cittadini di Lucera, sappiamo quanto sia importante la Fortezza Angioina per la nostra identità culturale e storica. Purtroppo, recentemente abbiamo notato che l'integrità del nostro amato monumento è minacciata: sta per essere installato un manufatto, in profilati di acciaio ed involucro in pannelli metallici e vetro, che deturperà l'armonia delle antiche mura! Un oggetto estraneo che andrà ad oscurare la visibilità complessiva del monumento vincolato, in special modo nel punto prospettico più iconico, ponendosi nell'area di rispetto del bene stesso. Chiediamo quindi al Comune di prendere misure immediate per proteggere e conservare la Fortezza Angioina. E chiediamo alla Soprintendenza di valutare se quel manufatto sia conforme a quanto previsto dagli artt. 45 e ss del Decreto legislativo 22/01/2004, n. 42”.

All’appello dei cittadini si è unito anche quello del Sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che conosce e ama particolarmente le  bellezze storico-artistiche di Lucera, il quale attraverso il suo ufficio stampa ha diramato una nota in cui si riferisce: “Il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi esorta la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio e l’amministrazione comunale di Lucera a ‘garantire e conservare la preziosa integrità della Fortezza di Lucera, evitando che ciò che il tempo ha preservato sia violentato dalla spregiudicatezza e mancanza di tutela, per la mancanza di rispetto da parte degli uomini, con l’orrendo gabbiotto progettato per una inutile biglietteria in materiali estranei di acciaio e vetro che impattano e contaminano il disegno dell’architettura’. Il Sottosegretario alla Cultura raccomanda alla Soprintendenza la vigilanza prevista dalla legge, evitando mediazioni per favorire obiettivi commerciali a scapito della tutela”.

Questi ultimi passaggi sono nati in seguito al diniego dei tecnici di intervenire per modificare il progetto. La consigliera di opposizione, componente della Commissione Cultura, Francesca Niro, aveva raccontato una settimana fa: “Sono andata in Comune e ho parlato con il rup del progetto, ho provato a capire se fosse possibile trovare una soluzione alternativa, ma sia lui che l'assessore ai lavori pubblici mi hanno detto che non c'è nulla da fare e che prima di Natale il box verrà costruito”.

Fonti interne alla ditta appaltatrice hanno fatto presente a l’Attacco che la struttura non è come appare nelle immagini che circolano, essa in realtà non solo sarebbe amovibile, ma fatta anche di materiali non invasivi.

Il progetto della costruzione di questo gabbiotto, da adibire a biglietteria, risale al 2019 e fu presentato dall’architetto Stefano Serpenti quando c’era come assessora al ramo Carmen Di Cesare. Si trattava di un progetto da attuare con fondi del Gal Meridaunia. Nonostante le perplessità mostrate all’epoca dall’assessora, il progetto si presentò ugualmente per via dei tempi ristretti di consegna, ma con l’intenzione di apportare in seguito le modifiche necessarie. Con le dimissioni dell’assessora Di Cesare le modifiche non furono più effettuate e l’attuale assessora ai lavori pubblici, Daniela Pagliara, ha ereditato la questione. Pagliara ha sottolineato in Consiglio Comunale (in risposta all’interrogazione della consigliera Niro) che la Soprintendenza già ha dato parere favorevole e che non ci sarebbe intenzione di cambiare quanto definito.

La ditta appaltatrice e i tecnici, infatti, stanno procedendo per attuare l’intervento come da progetto, ma al di là di questa struttura c’è molto da riflettere sulle condizioni in cui versa la Fortezza lucerina, soprattutto sul versante che si affaccia verso il centro abitato.  Un’immagine che andrebbe sistemata nel complesso e su più fronti, ma che al momento resta offuscata tra pini che coprono l’antico fortino, la vegetazione che cresce lungo le mura, la spazzatura e gli alberi secchi disseminati lungo il fossato e il sogno di chi vorrebbe un sito realmente valorizzato partendo dalla cura di quel che c’è e che rende il luogo autentico.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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