Klajdi Mjeshtri, il 28enne buttafuori di origine albanese accusato di aver ucciso il vigile del fuoco foggiano Giuseppe Tucci, rimarrà in detenzione fino al processo. La richiesta di rilascio presentata dai suoi legali, Massimiliano Orrù e Piero Ippoliti del Foro di Rimini, è stata respinta dal giudice per le indagini preliminari, Vinicio Cantarini nel corso dell'udienza tenuta venerdì 12 gennaio scorso.
L’incidente mortale risale a sette mesi fa, quando Tucci, un vigile del fuoco di 34 anni, è stato brutalmente aggredito da Mjeshtri vicino alla discoteca Frontemare di Miramare. Il giudice ha sottolineato che le condizioni di “attualità e concretezza del pericolo” persistono, evidenziando che le necessità cautelari non sono diminuite nel tempo.
Il sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha richiesto un processo immediato, si è opposto fermamente alla liberazione di Mjeshtri, sottolineando la sua pericolosità. Mjeshtri è in carcere a Rimini dal 12 giugno, il giorno dell’aggressione, e la vittima, che era anche padre di un bambino, è morta dopo ore di agonia a seguito dell’aggressione.
L’incidente era nato da una lite fuori dalla discoteca, scatenata da una disputa su una ragazza. L’andamento delle indagini e la conferma della detenzione di Mjeshtri evidenziano l’attenzione delle autorità sulla gravità del caso e sulla necessità di garantire la sicurezza pubblica in situazioni simili.
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