Il regista foggiano Giuseppe Sciarra è stato intervistato da Eugenia Nante ai microfoni di FuoriTg, rubrica del Tg3 condotta da Maria Rosaria de Medici, per parlare della sua esperienza col bullismo. Sciarra ha raccontato nel suo documentario Ikos, prodotto da Cinetika, la sua storia di adolescente bullizzato negli anni ‘90.
Alle telecamere della Rai il film-maker pugliese ha dichiarato di essere stato preso di mira da piccolo per i suoi modi gentili e poco mascolini: “Vivevo in un’ambiente machista dove dovevo adottare determinati comportamenti per essere considerato un maschio. Quindi io ero sbagliato perché non aderivo a questo cliché, questo stereotipo”.
Riguardo a cosa fare per contrastare il bullismo non ha risparmiato una frecciatina alle istituzioni: “Le istituzioni fanno ancora poco, anzi dirò di più sottovalutano il problema!”. Sciarra ha poi dato un consiglio agli adolescenti che vengono bullizzati: “Non dovete dare ragione ai bulli e dovete parlare con la persona di cui più vi fidate. Se adulta è meglio. Non siete sbagliati, è sbagliata una società che esercita questa violenza non verso persone più fragili ma semplicemente più sensibili”.
Giuseppe Sciarra, che fa parte tra l’altro del team di Filmstudio Cult, presenterà al Teatro Tordinona, nel mese di maggio, il suo documentario Ikos. Un’ulteriore occasione per condividere il suo impegno anche all’interno di un progetto che a Roma sta diventando un vero e proprio punto di riferimento culturale e artistico.
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