Sulle mappe della musica mondiale, il punto rosso ha bucato anche la Puglia. I grandi eventi sono diventati una vera e propria cassa di risonanza mediatica, capace di portare il brand Puglia sui media nazionali e internazionali. È il caso, soprattutto, dei festival di musica elettronica che, dalla Valle d’Itria al Salento, hanno acceso i riflettori su una regione conosciuta fino a qualche anno fa quasi esclusivamente per il turismo balneare. Le cave, in particolare, hanno contribuito a costruire una nuova idea di Puglia: meno stantia, più contemporanea, vivace e capace di parlare a un pubblico internazionale. Il Panorama Festival, giunto alla quinta edizione nelle Cave del Duca di Lecce, è oggi uno degli appuntamenti di musica elettronica più riconosciuti in Europa. L’edizione 2026 ha registrato oltre 50mila presenze complessive, con un pubblico arrivato da 55 Paesi. Secondo l’analisi sull’impatto economico dell’evento, nei tre giorni del festival il territorio ha raggiunto circa il 98% di occupazione delle strutture ricettive. L’impatto, però, non riguarda soltanto la domanda turistica, ma anche la filiera produttiva che ruota attorno alla manifestazione. L’analisi SROI relativa all’edizione 2025 evidenzia il coinvolgimento di oltre 40 aziende pugliesi nella realizzazione del festival, con ricadute sulla produzione tecnica, gli allestimenti, la comunicazione, la logistica, la sicurezza, la mobilità e i servizi. Tra i principali input economici figurano 1,2 milioni di euro destinati agli artisti, 350mila euro per la produzione tecnica e 200mila euro per marketing e comunicazione, oltre all’attivazione di centinaia di addetti tra staff, sicurezza, accoglienza e servizi operativi. Ogni anno il Panorama Festival coinvolge oltre 500 persone tra staff e volontari, contribuendo anche alla formazione e allo sviluppo di competenze nei settori degli eventi, dello spettacolo dal vivo e dell’hospitality. In Valle d’Itria, il Polifonic Festival, giunto alla nona edizione, richiama ogni anno circa 35mila presenze. Si stima che tra il 20 e il 23% del pubblico provenga dall’estero, con un effetto immediato anche sul mercato ricettivo: le ricerche di alloggi a Locorotondo arrivano a registrare un incremento del 120% rispetto alla settimana precedente al festival.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
La nuova frontiera, la Puglia suona forte: quando il paesaggio è parte integrante dell’esperienza musicale
Carattere
- Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
- Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
- Modalità Lettura
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).