Assoturismo Capitanata: “Investimenti devono diventare lavoro, imprese e ricchezza per territorio”

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“La Capitanata non può più permettersi di affrontare il tema dello sviluppo economico attraverso interventi isolati, annunci che faticano a tradursi in risultati e progetti che non sempre riescono a generare ricadute concrete sul tessuto produttivo locale. Il territorio ha bisogno di una strategia capace di mettere in relazione infrastrutture, investimenti, occupazione, imprese e valorizzazione delle risorse esistenti”, il pensiero di Nicola Ragno, presidente Assoturismo Capitanata.

“La provincia dispone di risorse strategiche importanti. Il Tavoliere rappresenta uno dei principali motori agricoli del Mezzogiorno; il Gargano esprime potenzialità naturalistiche, produttive e imprenditoriali; i Monti Dauni custodiscono patrimonio culturale, produzioni locali e risorse ancora insufficientemente valorizzate. A queste opportunità si aggiungono la posizione geografica della Capitanata, l’aeroporto Gino Lisa, il porto di Manfredonia, la rete ferroviaria e le aree industriali e logistiche. Il vero problema è riuscire a integrarle in un progetto unitario, capace di superare la frammentazione degli interventi e di produrre benefici distribuiti tra i diversi territori e settori economici”.

Dalle infrastrutture allo sviluppo: serve una visione provinciale
“Le infrastrutture rappresentano una condizione essenziale per la competitività. Collegamenti ferroviari più efficienti, una rete stradale adeguata, una migliore accessibilità aeroportuale e lo sviluppo delle piattaforme logistiche possono contribuire ad attrarre investimenti, ridurre i costi delle imprese e facilitare la circolazione di persone e merci. Ma realizzare un’opera o annunciare un investimento non può essere considerato un obiettivo sufficiente. Occorre verificare quali risultati produca, quali attività economiche riesca ad attivare, quanti posti di lavoro contribuisca a creare e in quale misura coinvolga le aziende del territorio. Per questo, secondo Assoturismo Capitanata, è necessario rafforzare il coordinamento tra Regione, Provincia, Comuni, consorzi industriali, organizzazioni imprenditoriali e soggetti responsabili delle infrastrutture. L’obiettivo deve essere costruire una programmazione condivisa, con priorità chiare, tempi verificabili e strumenti per misurare le ricadute economiche degli interventi”.

Gli investimenti devono coinvolgere le imprese locali
“Un altro aspetto fondamentale riguarda la capacità di trattenere sul territorio una quota significativa del valore generato dai nuovi investimenti. L’arrivo di una grande impresa o la realizzazione di un’infrastruttura possono rappresentare opportunità importanti, ma il loro impatto risulta più ampio quando favoriscono anche la crescita dei fornitori locali, dell’artigianato, del commercio, dei servizi professionali e delle piccole e medie imprese. La sfida, quindi, non consiste soltanto nell’attrarre capitali extra territoriali, ma anche nel mettere le imprese della Capitanata nelle condizioni di partecipare ai processi di crescita, qualificarsi, innovare e diventare parte integrante delle nuove filiere produttive, queto per evitare la pessima esperienza degli anni precedenti di Manfredonia. Questo significa migliorare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, favorire la collaborazione tra aziende, rendere più accessibili le opportunità offerte dai programmi di investimento, la creazione di occupazione stabile e qualificata, il contrasto alla precarietà e la possibilità di costruire un percorso professionale senza essere costretti a trasferirsi altrove devono diventare obiettivi centrali di qualsiasi politica di sviluppo. Allo stesso tempo, occorre valutare gli interventi pubblici sulla base di risultati concreti: investimenti effettivamente realizzati, nuove imprese, occupazione generata, partecipazione delle aziende locali e miglioramento dei servizi. La Capitanata ha bisogno di passare dalla logica degli annunci a quella della verifica dei risultati”.

Gargano, Tavoliere e Monti Dauni: un’unica strategia economica
“Lo sviluppo provinciale non può essere costruito attraverso iniziative separate, prive di collegamenti tra loro. Il Tavoliere può contribuire alla crescita attraverso l’agroalimentare, la trasformazione industriale e la logistica. Il Gargano può rafforzare la propria economia valorizzando le attività produttive, i servizi, il commercio e le risorse ambientali. I Monti Dauni possono trovare nuove opportunità attraverso le produzioni tipiche, l’artigianato, il recupero del patrimonio e la nascita di nuove iniziative imprenditoriali. Queste vocazioni non devono essere considerate compartimenti stagni. Al contrario, possono alimentare filiere integrate, generare nuove collaborazioni e ampliare i mercati di riferimento delle imprese. In questa prospettiva, anche la qualità delle infrastrutture, dei servizi pubblici, della connettività e dei collegamenti tra i centri urbani e le aree interne diventa un fattore decisivo per contrastare gli squilibri territoriali”.

Il ruolo di Assoturismo: sostenere un’economia più forte e integrata
“Un territorio competitivo per le imprese è anche un territorio più capace di sostenere il commercio, il turismo, l’artigianato e la qualità della vita”, dichiara Nicola Ragno, coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata. “Lo sviluppo economico non può essere affidato a singoli interventi, né può essere misurato esclusivamente attraverso le risorse annunciate o le opere programmate. Dobbiamo chiederci quali opportunità concrete vengano create per le imprese, quali prospettive si aprano per i giovani e quanto valore resti effettivamente sul territorio. La Capitanata ha bisogno di una visione condivisa, capace di mettere in relazione le sue diverse vocazioni produttive e di trasformare le infrastrutture in strumenti di crescita. È necessario rafforzare il dialogo tra istituzioni e rappresentanze economiche, individuare priorità comuni e monitorare i risultati raggiunti. Come Assoturismo riteniamo che la competitività non riguardi esclusivamente il turismo. Riguarda l’intero sistema economico e la capacità di un territorio di creare condizioni favorevoli per chi investe, lavora e fa impresa. Quando crescono le attività produttive, migliorano le opportunità anche per il commercio, i servizi e l’accoglienza”.

Un patto per passare dalle potenzialità ai risultati
“Assoturismo Capitanata ritiene che sia arrivato il momento di promuovere un confronto provinciale sul futuro economico della Capitanata, con il coinvolgimento delle istituzioni, delle organizzazioni imprenditoriali e delle realtà produttive. Un confronto che individui poche priorità strategiche, definisca responsabilità e scadenze e consenta ai cittadini e alle imprese di verificare i progressi compiuti. La provincia di Foggia non è priva di risorse, competenze o opportunità. La sfida consiste nel collegarle, superando la frammentazione e costruendo condizioni più favorevoli per investimenti, occupazione e crescita delle imprese. Il vero indicatore del successo non sarà il numero dei progetti annunciati, ma la capacità di trasformarli in lavoro, attività economiche competitive e migliore qualità della vita per chi vive e opera in Capitanata”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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