La sfida verticale del Climbing Lab Foggia riscopre un’antica passione

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Similmente a quanto fanno i suoi seguaci, la giovane disciplina dell’arrampicata sportiva sta conoscendo una fase di ascesa verticale ed è diventato sport olimpico a partire dai recenti Giochi di Tokyo. Da anni Nicola De Simone, delegato provinciale Fasi (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana), si impegna nella promozione di questo sport nel nostro territorio.

Per citare solo le attività più recenti, ha tenuto a battesimo due nuove associazioni sul Gargano (una a San Giovanni Rotondo e una a Mattinata), ha coordinato un crowdfunding finalizzato alla manutenzione dei siti presenti in natura sul Gargano, le famose sette falesie dove oggi si può praticare l’arrampicata sportiva in tutta sicurezza, e da qualche mese ha contribuito assieme agli amici Giovanni Ricciardi e Maurizio d’Amato a fondare l’associazione Climbing Lab, da lui presieduta.

De Simone – atleta, istruttore, tracciatore federale e coordinatore dei giudici di gara per il meridione – è stato uno dei giovanissimi che, una ventina di anni fa, ha mosso i suoi primi passi nell’arrampicata sportiva presso la leggendaria scuola situata in prossimità del Conservatorio e guidata da Aristodemo Aloi che, tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del XXI secolo, ha dato lustro alla città di Foggia sfornando anche dei campioni nazionali in un periodo in cui, soprattutto al Sud, l’arrampicata sportiva era talmente poco diffusa da essere pressoché inesistente.

È lui stesso a spiegare la genesi della neonata Associazione: “Foggia può vantare un passato glorioso nel settore dell’arrampicata sportiva, avendo sfornato anche campioni italiani come Giovanni Lavanna e Laura Aloi. All’epoca è stato creato anche un vivaio importante e sono stati raggiunti risultati che hanno fatto scalpore ma purtroppo a un certo punto i promotori di quell’iniziativa cessarono l’attività per trasferirsi al nord e inevitabilmente quel vivaio di allora si è disgregato. La nostra mission è quella di ritornare ai risultati di quel tempo creando una nuova scuola di arrampicata ma soprattutto proporre un’alternativa per la città di Foggia ed il territorio: anziché arrangiarsi con una parete nel box di casa, abbiamo voluto realizzare una sala boulder dove è possibile allenarsi e provare le emozioni della sfida verticale. In questi anni il Cus Foggia ha dato agli appassionati di arrampicata la possibilità di continuare ad allenarsi ma purtroppo non c’era la possibilità di far praticare questa disciplina anche ai bambini. Serviva un punto di aggregazione, l’obiettivo è di allargare il bacino d’utenza e mettere su una scuola come quella di una ventina di anni fa. La nostra maggiore soddisfazione è che la stragrande maggioranza dei nostri associati è formata da persone che sino a qualche mese fa l’arrampicata sportiva non la conosceva neppure”.

Nonostante sia stata inaugurata ufficialmente solo nello scorso mese di ottobre, l’associazione Climbing Lab ha formato anche la nuova istruttrice Laura Longo ed ha già un campione regionale nel suo elemento di punta Lorenzo Campolungo. Inoltre è stata presente in occasione della Giornata Nazionale dello Sport svoltasi lo scorso 5 giugno presso il Cus con l’egida della delegazione provinciale Coni ma ha anche stabilito un proficuo contatto con il presidente dell’Ente Parco del Gargano Pasquale Pazienza al fine di favorire uno sviluppo sostenibile delle Falesie del Gargano come polo d’attrazione e meta dei flussi di turismo sportivo. “Attraverso la nostra associazione – aggiunge De Simone – sono stati individuati e valorizzati dei siti nell’area del Gargano che, avendo determinati requisiti, permettono di praticare l’arrampicata in totale sicurezza. E questo permette di incentivare l’afflusso di ulteriori presenze in vari periodi dell’anno in un luogo come appunto il Gargano che è naturalmente vocato al turismo e alla pratica sportiva”.

Un altro importante obiettivo è aver portato a Foggia lo svolgimento dell’esame finale del corso per Istruttori d’Arrampicata 2022 per la macroarea del Sud, svoltosi domenica 16 ottobre. Il prossimo step è offrire alla comunità locale di arrampicatori un nuovo punto d’incontro per prepararsi a nuove sfide, siano esse in natura o nelle palestre indoor.

“L’arrampicata – conclude – è uno sport che mette d’accordo tutti: possono praticarlo uomini e donne, grandi e piccini, persone alte o basse, praticanti e non. I percorsi sono infatti sempre di livello adeguato alle capacità degli arrampicatori. La conformazione fisica di per sé non rappresenta un vantaggio o uno svantaggio: un individuo alto può essere avvantaggiato nei movimenti più ampi ma sicuramente non lo è negli spazi stretti, al contrario di un brevilineo. Inoltre non serve un equipaggiamento particolarmente costoso per praticare questo sport. La vera sfida è capire qual è il modo più agevole per raggiungere la meta, studiare prese ed appigli per individuare il percorso più adatto: non basta la forza, servono anche tecnica, osservazione e capacità di riflessione. Per tutte queste caratteristiche potremmo definire l’arrampicata uno sport molto democratico!”.

Siro Palladino

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet