La campagna elettorale a Peschici è entrata nel vivo questa settimana, anche se solo nelle prossime ore si saprà con certezza quanti e quali sono i candidati alla poltrona di Sindaco, oggi detenuta da Franco Tavaglione che si appresta comunque a correre per il suo terzo mandato, nonostante indiscrezioni facciano trapelare una qualche difficoltà nel reperire persone disponibili a candidarsi come consigliere.
A ogni modo, non era scontato, e lui stesso non era totalmente sicuro fino a qualche giorno fa, quando poi ha rotto gli indugi, approfittando anche della variazione della norma che consente di ripresentarsi per la terza volta nei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Nel centro garganico se ne contano ufficialmente 4.300, chiamati alle urne i prossimi 14 e 15 maggio a fare una sorta di scelta radicale, almeno a giudicare da quello che sta prendendo forma nelle proposte politiche e amministrative per il futuro della comunità.
E quindi sarà quasi certamente una sfida a due con Luigi D’Arenzo, uno che ha fatto sapere subito, addirittura da gennaio, che avrebbe corso in questa tornata, con la chiara intenzione di rappresentare un elemento di discontinuità rispetto al passato che per Peschici sono già almeno dieci anni, visto che Tavaglione è in carica da maggio 2013.
Non sarà della partita, invece, Stefano Biscotti che pure da qualche settimana aveva messo in moto la sua macchina elettorale, cominciando a concentrare persone e risorse attorno alla sua persona, piuttosto stimata in paese, almeno a giudicare dalle reazioni registrate dopo la sua presa di posizione pubblica, diffusa mercoledì sera direttamente su Facebook, in pratica l’unica dichiarazione che ha preferito fare in questa occasione.
Ci ha ripensato, motivando così: “Dopo attente e approfondite analisi dei contesti, purtroppo non rilevo le condizioni oggettive per presentare una lista di vero rinnovamento, di cui Peschici, a mio avviso, necessita fortemente. Non fanno parte del mio dna scomodi compromessi politici e giochetti di potere e non mi interessa indossare la fascia tricolore ad ogni costo Mi sono speso tantissimo, sento di non avere nulla da rimproverarmi e di avere provato ogni strada possibile che fosse coerente con la mia linea di cambiamento radicale. Egocentrismi stucchevoli, tradimenti, interessi personali, condizionamenti, colpi bassi, indifferenza, non hanno giocato a mio favore ed hanno fatto ripiombare Peschici nella solita guerra tra Guelfi e Ghibellini, precludendo una possibilità storica, forse irripetibile, di puntare su una classe politica alternativa, come avvenuto nella più fortunata Vieste. Spero di essere ricordato dalla mia gente per il mio assiduo impegno, totalmente gratuito, circa i lavori di adeguamento della rete fognaria urbana nel quartiere ‘Tuppo delle Pile’ (per 800 mila euro) e non per ultimo, cito un capolavoro di estrema complessità sotto vari profili: il futuro modernissimo depuratore compresa l'implementazione della rete fognaria alle località Ialillo-Arenazzo-Valle Schiaffo-Pozzo. Rappresenta oggi la progettualità di Acquedotto pugliese più importante dell'intera area garganica (progettazione definitiva in atto) per un importo di ben 23 milioni di euro. Rassicuro i miei concittadini e amici circa la totale infondatezza di squallide voci fatte serpeggiare in paese, a danno della mia immagine, su un mio fantomatico coinvolgimento in indagini giudiziarie: il 20 marzo scorso ho ottenuto dalla Procura della Repubblica di Foggia il certificato che accerta di non essere soggetto indagato, a scanso di ogni capziosa diceria, qualora ve ne fosse bisogno. Ringrazio profondamente tutti coloro che mi hanno sostenuto, ho ricevuto e continuo a ricevere un affetto straordinario”.
Biscotti, che cinque anni fa era stato eletto proprio nella lista dell’attuale Sindaco ma dal quale aveva preso le distanze soltanto qualche mese dopo, non ha voluto aggiungere nulla a questa dichiarazione, anche se nell’ambiente cittadino indicano proprio nell’entourage di Tavaglione la causa di questo passo indietro, con qualche defezione e ripensamento che ha fatto riflettere in maniera approfondita il geologo peschiciano.
D’Arenzo, invece, aveva preso la rincorsa più lunga, annunciando forte contrapposizione a Tavaglione, e riferendo di avere dalla sua parte tante persone che lo avrebbero incoraggiato a scendere in campo, perseguendo l’intenzione di preparare un progetto definito “inclusivo e non disgregativo, in grado di riportare quella serenità che manca alla nostra cittadina, aprendo il Comune come casa di tutti e non come luogo delle fazioni politiche o interessi privati”.
Il geometra ha già detto di voler partire da una materia che conosce bene per lavoro, cioè dotare Peschici di un nuovo Piano Urbanistico Generale, considerato lo strumento che possa assicurare maggiore benessere, assieme alla rigenerazione e riqualificazione urbana in grado di incidere sul comparto turistico, artigianale, agricolo, ittico e sportivo.
“Il nostro sarà un progetto partecipato – ha dichiarato - che vedrà coinvolti i cittadini, il mondo della scuola, le associazioni, i giovani che rappresentano il futuro e la vita della nostra cittadina al fine di valorizzarne la crescita culturale nell’intento di operare il vero cambiamento. Pronti alle sfide che ci attendono, pronti a condividere scelte importanti per il futuro di Peschici e che ci vedrà lealmente impegnati affinché si realizzino al meglio le iniziative fondamentali che la città attende ormai da troppo tempo”.
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