Corte dei Conti, Emiliano contro Fitto: “Non dovevi allentare i controlli, è come un’amnistia preventiva”

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La Puglia è una regione “economicamente sana, nella quale non ci sono grossi fenomeni di criminalità organizzata sotto il profilo della gestione delle risorse pubbliche. Tuttavia non bisogna mai abbassare l`attenzione, perché con i fondi arrivati dal Pnrr ci sono in gioco tantissime risorse”. Lo ha detto la procuratrice generale della Corte dei conti della Puglia, Carmela de Gennaro, a margine dell`inaugurazione dell`anno giudiziario. “Purtroppo i progetti di riforma che potrebbero entrare in vigore entro la fine dell`anno - ha aggiunto - tendono a limitare le possibilità del pubblico ministero contabile che potrebbe perseguire azioni solo nelle ipotesi di dolo e non in quelle di colpa grave”. Tuttavia, ha detto ancora, “l`economia e il territorio sono ancora sani, speriamo di mantenerli in salute piuttosto che vederli andare alla deriva come è successo altrove”. Il presidente della sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti della Puglia, Pasquale Daddabbo, nel corso del suo discorso ha parlato delle criticità del sistema sanitario segnalando due sentenze “sintomatiche del fatto che taluni soggetti - ha evidenziato - invece di svolgere la propria attività per migliorare le prestazioni fornite ai cittadini in un fondamentale settore per la tutela della salute pubblica, indirizzano il loro agire al perseguimento di scopi illeciti e di profitti personali”. 

La prima sentenza riguarda un dipendente dell`Asl di Foggia, addetto all`area gestione del patrimonio, “che ha lucrato il corrispettivo di alcune fittizie forniture per le quali aveva falsificato gli ordinativi di spesa; la seconda, che attiene segnatamente alla spesa farmaceutica, ha nuovamente censurato la condotta di un medico di medicina generale, già condannato per fatti simili sia in sede penale che in questa sede, per l`iperprescrizione di farmaci a favore di ignari pazienti”. Farmaci che lo stesso medico, ha sottolineato Daddabbo, “ritirava in grandi quantità presso alcune farmacie, anche con la compiacenza dei titolari di due di queste, e che poi in parte vendeva a soggetto estraneo che procedeva a riciclarli in Italia ed all`estero”.   

Sempre nel corso della relazione, Daddabbo ha detto che sono 45 le persone finite a giudizio davanti alla Corte dei conti della Puglia nel 2023 in procedimenti che riguardano l`ottenimento di finanziamenti pubblici da parte di privati. “Con riguardo all`utilizzo dei finanziamenti pubblici, merita una particolare menzione”, ha detto, “la decisione riguardante l`improprio utilizzo del bonus cultura assegnato ai giovani diciottenni. Con tale decisione - ha aggiunto - è stato riconosciuto il rapporto di servizio tra la pubblica amministrazione ed il titolare di un esercizio commerciale, che nella specie aveva accettato in pagamento tale buono per la vendita di beni non rientranti tra quelli indicati dalla normativa di settore”.

Gli ambiti di maggiore attenzione per la procura contabile pugliese sono le opere pubbliche e la sanità. A sottolinearlo, il procuratore generale Carmela de Gennaro: “Grazie ai fondi del Pnrr le opere pubbliche in cantiere sono tantissime e bisogna vigilare”, ha detto. Quanto alla “spesa sanitaria - ha aggiunto - non voglio dire sia fuori controllo, ma ha grandi criticità e bisogna porre grandissima attenzione alla gestione della stessa”. Un settore, quest`ultimo, sul quale la magistratura contabile ha “purtroppo poca conoscenza, perché ci arrivano poche segnalazioni e c`è una certa reticenza degli amministratori a segnalare le criticità”.   

Un tema, quello delle poche segnalazioni da parte delle amministrazioni, che non riguarda solo la sanità: “Le informazioni ci arrivano maggiormente dalle procure ordinarie o dalla stampa, spesso più informata di noi nonostante il codice di giustizia contabile preveda l`obbligo di segnalazione” da parte degli amministratori pubblici, ha aggiunto de Gennaro.

“Quello della Corte dei Conti - ha sottolineato il Presidente Emiliano davanti ai giornalisti -  è un grido di dolore dei magistrati di fronte alle decisioni del governo che hanno impedito per due anni, e ci sarà la proroga per un altro anno , alla Corte dei Conti di effettuare controlli salvo le ipotesi di dolo. Di chi cioè ha commesso un reato di natura penale. Questo ha depotenziato la Corte dei Conti non solo in relazione al Pnrr ma anche rispetto  a qualunque pubblica amministrazione che ovviamente beneficerà di questa specie di amnistia preventiva, il che vuol dire stimolare la commissione di irregolarità a causa della necessità che il governo aveva di proteggere  tutti coloro che devono spendere i soldi del Pnrr”.

“Mi chiedo a questo punto: quando c’è da spendere tanti soldi, quando sarà più difficile anche per la stampa e per la politica effettuare dei controlli, proprio in quel momento si allentano i controlli della Corte dei Conti? E’ proprio questo il momento giusto, è  solo per rassicurare chi? I funzionari e i dirigenti disonesti o quelli perbene che adesso rischieranno di non avere neanche la possibilità di dire che qualche collega si comporta male perchè pure se lo volessero denunciare quello è esente da  qualunque tipo di responsabilità ? Insomma - conclude il presidente della Regione - capite bene che il ministro Fitto che è l’ideatore di questo scontro con la Corte dei Conti, onestamente credo che abbia commesso un errore gravissimo”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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