Ieri mattina, in udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Foggia e presieduta dalla gup Michela Valente, sono state revocate tutte le misure cautelari ai soggetti (dunque tornati in libertà) che ne erano stati attinti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria Quota, condotta dai pm Miriam Lapalorcia ed Enrico Infante, che tra il 2022 e il 2023 ha svelato un presunto circuito corruttivo volto a condizionare le procedure di selezione relative al reclutamento nell’ambito delle forze armate e di polizia: un presunto giro di tangenti – tra denaro contante e Rolex - per ottenere un posto in Aeronautica o il superamento di altri concorsi in altre forze dell’ordine.
Sono 38 le persone coinvolte nel procedimento e accusate - a vario titolo e con profili di responsabilità diversi - di corruzione, falso ideologico, traffico di influenze illecite e sostituzione di persona.
Il 15 giugno scorso i militari del Ros eseguirono sei misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sottufficiali, di un ufficiale dell’Aeronautica militare e di un dipendente del Ministero della Pubblica istruzione (ritenuti responsabili dei reati di corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona) ed hanno contestualmente dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per 523.500 euro nei confronti di due sottufficiali, ritenuti i principali indagati.
L’inchiesta è incentrata su due figure in particolare: i sottoufficiali della base foggiana di Amendola Aldo Caurio, 49enne di Foggia, e Gennaro Sorgente, 56enne nato a Foggia ma residente a San Marco in Lamis. Ci sono poi altri militari: il 55enne napoletano Arturo Salza, altro sottoufficiale dell’Aeronautica che lavora presso la base di Licola (Napoli); il 55enne tenente colonnello Massimo Mastore, di stanza nella base dell’Aeronautica di Taranto (barese ma residente a Martina Franca); il sottoufficiale foggiano Luigi D’Antuono (che avrebbe fatto da intermediario). Gli altri indagati sono prevalentemente privati cittadini che avrebbero pagato somme di denaro per assicurarsi il superamento dei concorsi.
Intanto - come ha spiegato ieri mattina, fuori dal Tribunale, l’avvocata Innocenza Starace, che difende alcune delle parti coinvolte nell’inchiesta - l’udienza per l’eventuale rinvio a giudizio degli indagati è stata posticipata al 15 febbraio 2024. “Oggi (ieri, ndr) – ha illustrato Starace a l’Attacco - sono state revocate tutte le misure cautelari da cui erano stati colpiti i soggetti evidentemente, a parere dell’accusa, più gravati. Il procedimento, alla luce delle richieste di rinvio dell’udienza da parte di alcuni difensori, poiché sono stati presentati certificati medici di impedimento e ravvisate alcune nullità nelle notifiche, è stato infine aggiornato, per la discussione, al 15 febbraio prossimo. Data nella quale si deciderà se sussistono gli estremi per affrontare l’esperimento dibattimentale oppure, come io spero per i miei assistiti, il non luogo a procedere sulla base di memorie che tutte le difese sono state autorizzate a presentare al fine di rendere, correttamente, più partecipe il giudice rispetto alle tesi difensive. Per i miei assistiti - ha proseguito la legale -, che sono i genitori di candidati ai concorsi, non c’è mai stata richiesta di applicazione di misura custodiale. La nostra tesi difensiva è che essi si siano trovati solo occasionalmente a frequentare o ad aver avuto contatti per poco tempo con soggetti che potevano essere gravati da eventuali indizi di colpevolezza. Nell’immediatezza della convocazione del pm abbiamo infatti offerto prove documentali che attestano l’assoluta estraneità dei miei assistiti a qualunque attività di corruzione. In particolare - ha chiosato Starace - qualche candidato figlio dei coniugi che difendo ha poi persino superato concorsi successivi, e di livello superiore, al periodo entro il quale si contestano i reati”.
Uno degli episodi contestati dalla Procura risale a marzo 2022: secondo l’accusa Caurio e Sorgente avrebbero stretto un accordo volto a far superare le prove a due fratelli di Torremaggiore, entrambi candidati al concorso per Vfp4 (volontari in ferma prefissata di 4 anni). Ai genitori sarebbe stata chiesta la somma di 100mila euro: 50mila per ciascun figlio. Ad aprile 2022 Caurio e Sorgente si sarebbero fatti dare non meno di 10mila euro e due Rolex da 18.500 euro ciascuno dai genitori romani di una partecipante ad una procedura concorsuale relativa all’Aeronautica. In altri episodi la presunta tangente che sarebbe stata concordata per un posto in Aeronautica era di 30mila euro.
Tra gli indagati anche il barese Massimo Marinaccio (residente a Foggia), ovvero un pubblico ufficiale che opera presso il Pronto soccorso del capoluogo dauno e che sarebbe stato istigato dalla foggiana Maria Lioce e da Caurio ad attestare falsamente di aver visitato la donna e di averle diagnosticato una lombosciatalgia per consentirle di avere sette giorni di riposo.
Mentre per la raccomandazione che avrebbe potuto assicurare il superamento del concorso in Guardia di Finanza sarebbero stati pagati a novembre 2022 ben 60mila euro: in questo caso l’accusa parla di Mario Giovanni Taddeo, residente ad Airola (Benevento), quale intermediario tra Caurio-Sorgente e pubblici funzionari appartenenti alla GdF. Taddeo spunta anche in un episodio avvenuto ad aprile 2022, quando avrebbe compiuto l’intermediazione da 50mila euro per un concorso per vice ispettore di Polizia, accordandosi coi soliti Caurio e Sorgente.
Sempre Taddeo avrebbe anche fatto da tramite con un ufficiale della GdF per influire illecitamente su una procedura concorsuale (1.175 posti da maresciallo in Finanza): in questo caso sarebbero stati dati 3mila euro a un ignoto pubblico ufficiale psicologo facente parte dei valutatori affinché assicurasse la valutazione positiva alla prova psicologica di una candidata.
Mastore, invece, avrebbe stretto accordi per agevolare nei concorsi la propria figlia e il figlio della compagna convivente. Mentre Raffaele D’Eramo di Tivoli è coinvolto perché sarebbe stato aiutato nel conseguimento della patente di guida per la propria figlia in cambio delle domande e risposte dei test del concorso Vfp4 2022.
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