Favellato nella rete di Visco jr. L’assunzione promessa ad Affatato

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Solleva molteplici interrogativi anche a Foggia quanto emerso dalle indagini romane che, martedì scorso, hanno portato agli arresti domiciliari Gabriele Visco (figlio dell’ex ministro delle Finanze Vincenzo, ex dirigente Invitalia e accusato di corruzione e traffico di influenze), l’avvocato romano Luca Leone, l’imprenditore Pierluigi Fioretti (ex consigliere comunale in Campidoglio di AN) e l’imprenditore molisano Claudio Favellato, attivissimo in Capitanata. Secondo l’inchiesta del nucleo di polizia valutaria della Finanza, coordinata dalla pm Giulia Guccione, tra il 2020 e il 2023, Visco, con la mediazione di Fioretti, avrebbe, tra l’altro, garantito a Favellato una gara da 4 milioni e 328mila euro per i lavori della “diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno”, ma le verifiche sugli altri appalti sono in corso. Ci sarebbero stati benefici economici per Visco jr, da un Iphone da 1.300 euro a denaro.

“Favellato”, si legge nell’ordinanza, “ha consegnato a Visco una lista di gare da attenzionare, con il precipuo scopo di essere favorito nell’aggiudicazione; in cambio e in piena corrispettività alle continue richieste dell’imprenditore, Visco rivendica utilità sia da percepire personalmente sia da consegnare ai pubblici ufficiali”. Favellato in un’intercettazione gli dice: “Pago il componente, dimmi quello che ti devo dare, ti pago”. Così l’impresa di Favellato, sebbene non si fosse aggiudicata il primo posto vinse la gara: “Rispetto a tale aggiudicazione Visco rivendica il pagamento delle utilità promesse da entrambi gli imprenditori”. In merito alla gara vinta da Favellato, che lamentava che altre imprese amiche non avessero vinto, Visco commenta con Fioretti: “Ho fatto una figura de m... sò andato dai ragazzi: “scusa mi fate vedere eravamo convinti che era come quell’altro no? Però quell’altro è arrivato secondo, terzo, secondo, è stato facile, questi erano ultimi”.

La gip definisce “rilevanti” gli incontri avvenuti il 14 febbraio 2023 tra Visco e Fioretti e il giorno successivo tra Fioretti e Favellato. “Nella conversazione del 13 febbraio 2023 Visco dice a Fioretti “Poi mi devono da na cosa per quello della pasta che ti volevo da a te...”. Dalle parole pronunciate da Visco, secondo l’accusa, si capisce come fosse a sua volta in contatto con altre persone, probabilmente organiche alla stessa Invitalia spa. Il 14 febbraio Fioretti consegnò i documenti a Favellato come si evince dalle tematiche affrontate durante l'incontro; dalle parole pronunciate da Fioretti è evidente, per gli inquirenti, che “si stia interessando, sempre a beneficio di Favellato, a nuove pratiche (verosimilmente afferenti a bandi di gara) da ricondurre ad interventi da eseguire nella provincia di Foggia”. “Tieni conto che io l'altra sera mi sono visto con Gabriele. E’ rimasto contento Gabriele?”, la domanda dell’imprenditore. “M'ha chiamato...m'ha detto...tutto fatto...non ti preoccupare allora...ti ha fatto tutto...Foggia ho letto...sì sì…Foggia…Ha detto di queste decidi...lui è in grado di...però calcola che ci saranno i vari presidenti...le varie cose eccetera...lui si muove come”, la risposta di Fioretti. Nel prosieguo della conversazione Favellato, sempre alludendo alle pratiche curate da Visco, chiama chiama in causa un altro Comune, in cui invece l'intercessione di Visco non avrebbe sortito i medesimi effetti positivi come la gara relativa al Comune di Foggia.

Ulteriori incontri sono stati monitorati il 23 febbraio 2023 tra Visco e Fioretti e l’1 marzo 2023 tra Fioretti e Favellato. “Nel corso del primo incontro tenutosi a Roma, in un'enoteca di via Emilia, si evince che il dirigente di Invitalia si è attivato, nell'interesse di Favellato Claudio, in merito a non meglio specificate pratiche (verosimilmente bandi di gara) riconducibili al Comune di Foggia”, scrive la gip. “Sia Visco che Fioretti si aspettano nuovi riscontri da parte dell'imprenditore molisano, con ciò riferendosi ad ulteriori dazioni illecite ovvero all'indicazione di nuove gare da attenzionare”. Mentre l’1 marzo Fioretti e Favellato risultano essersi incontrati a Roma e in tale occasione è avvenuta, nelle mani dell’imprenditore, la consegna del documento che Visco il 23 febbraio 2023 aveva affidato a Fioretti. “Dovrebbe trattarsi, visto tenore e portata delle seguenti frasi pronunciate nella parte iniziale dell'incontro, delle pratiche riconducibili al Comune di Foggia”, annota la gip.

Affatato

Tra gli addetti ai lavori non è un mistero lo stretto legame tra Favellato e l’ingegner Paolo Affatato, storico dirigente dell’Area tecnica del Comune di Foggia. Ma ora emerge in maniera lampante dall’inchiesta romana. Tra le contestazioni mosse contro gli arrestati c’è quella, a Visco jr, di aver tentato di “agevolare, su richiesta di Favellato, l'assunzione in Invitalia spa di Francesco Affatato”, figlio del dirigente, “fornendo precise indicazioni e modificando il curriculum vitae del candidato in modo da renderlo adatto ai bandi pubblicati dalla società”. Un’ipotesi che crea molte perplessità alla luce dei numerosi e multimilionari appalti aggiudicati da Affatato in favore di Favellato, come dirigente sia dei lavori pubblici che degli appalti e contratti.

Come anticipato nei giorni scorsi su queste colonne, Affatato ha chiesto e ottenuto di lasciare tali incarichi: è stato accontentato dalla sindaca Episcopo, che martedì scorso ha firmato il decreto di rimodulazione degli incarichi dirigenziali. Si pensava che la volontà dell’ingegnere di lasciare l’Area tecnica di via Protano fosse imputabile all’indagine della Procura di Foggia sulla maxi gara del cimitero e, verosimilmente, altre procedure e aggiudicazioni. Adesso, però, sull’ingegnere è piombata questa enorme tegola. La gip del Tribunale di Roma Maria Gaspari evidenzia “l’ampia disponibilità che Visco dimostra anche in relazione alla procedura di assunzione presso Invitalia spa del figlio di Affatato, dirigente del Comune di Foggia, che gli è stata caldeggiata da Favellato, le cui imprese hanno interessi e appalti anche nel Foggiano”.

Gli inquirenti hanno ricostruito il presunto accordo dalle risultanze investigative dell'incontro del 21 dicembre 2022 a Roma, avvenuto tra Visco, Paolo Affatato e Favellato, presso un bistrot. La conversazione è stata intercettata. “Il curriculum lo facciamo stampare...mi mandate la PEC bisogna aggiungere delle cose...a gennaio penso usciremo con diversi concorsi…diverse richieste di personale”, disse Visco. “Adesso attendiamo...”, la risposta del dirigente. Mentre il 4 gennaio 2023 Visco riferì a Fioretti di ricordare a Favellato di portargli un documento: “Mi doveva manda’ un documento per quello là”. E difatti di lì a breve Fioretti, annota la gip, contattò Favellato ricordandogli tale adempimento e organizzando un incontro per quello stesso pomeriggio. “Nel prosieguo delle attività è stato possibile avere la certezza che il soggetto che avrebbe dovuto beneficiare dell'interessamento di Visco in vista dell'assunzione è Francesco Affatato”, continua la giudice.

La prova documentale è rappresentata dal file word inviato il 9 gennaio 2023 da Visco a Fioretti, tramite Whatsapp, scrivendo “per Claudio”; poi Fioretti trasferì a Favellato il documento, il curriculum vitae di Affatato jr, file salvato da ultimo da una dipendente di Invitalia. Escussa in merito, la donna ha confermato di aver ricevuto da Visco il file del cv e di averlo modificato - sempre su richiesta di Visco, suo diretto referente in quanto dirigente - per inserire le caratteristiche indispensabili per partecipare alla procedura di selezione del personale che doveva essere assunto a tempo determinato da Invitalia nell'ambito della convenzione col Ministero dell'ambiente per esperti in materia di procedimenti ambientali.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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