“Continui allagamenti in Puglia, in questo momento con strade invase dall’acqua. Dietro gli allagamenti c’è il suolo che consumiamo. L’Ordine dei Geologi di Puglia esprime vicinanza alle comunità colpite. Ieri sottopassi allagati e auto bloccate a Bari, dopo i danni nel Foggiano a Lesina e Poggio Imperiale nella notte tra il 30 e il 31 ottobre. Oggi l’allerta arancione interessa tutta la regione, con scuole chiuse a Lecce, Brindisi e San Severo, parchi e cimiteri chiusi, Barletta e Monopoli in allerta per sottopassi e strade a rischio. Nelle ultime settimane disagi anche a Taranto, Ginosa, Mottola, Massafra, Fasano, Alberobello e in vari centri del Salento, tra cui Nardò, Gallipoli e Porto Cesareo. La pioggia intensa è l’innesco, ma la causa dei danni è il suolo naturale che abbiamo consumato", dichiara il presidente dott. Giovanni Caputo.
"Ogni volta che un temporale si abbatte su un territorio impermeabilizzato, l’acqua scorre in superficie verso sottopassi, quartieri e campagne. Il Rapporto ISPRA-SNPA 2026 certifica che nel 2025 la Puglia ha consumato altri 1.198 ettari, circa 3,3 al giorno, terza regione in Italia. Il suolo consumato è ormai l’8,18% del territorio regionale, contro il 7,19% della media nazionale. Nel 2025 il nuovo consumo è stato di 434 ettari nel Foggiano, 272 nel Barese, 160 nel Leccese, 147 nel Tarantino, 94 nel Brindisino e 90 nella provincia di Bari.
L’Ordine indica come priorità lo stop al nuovo consumo di suolo e il riuso delle aree già urbanizzate, il recupero e la depavimentazione dei suoli compromessi, l’invarianza idraulica nelle nuove trasformazioni, la manutenzione di lame e canali prima delle piogge, l’aggiornamento delle mappe delle aree allagabili e i sopralluoghi geologici post-evento. La prevenzione costa molto meno dell’emergenza”. Lo ha dichiarato Giovanni Caputo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia.
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