Serie C, è già valzer delle panchine: sette cambi nel girone C, Auteri e Paci finiscono sotto osservazione

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Il campionato di Serie C è arrivato quasi a un terzo del suo cammino e già sono saltate diverse panchine. Il valzer degli allenatori ha interessato fino a questo momento sette tecnici del girone C, ma fino ad oggi sono ben 18 gli allenatori sostituiti, compreso quello del Perugia avvicendato prima dell’inizio della stagione. E fino alla fine dell’anno sicuramente non mancheranno altre sorprese. La terza serie si è sempre caratterizzata per questa frenetica voglia di risultati immediati che non lascia scampo agli allenatori, potrebbe essere questo uno dei motivi che spinge i club a decidere il cambio in panchina, anche se queste scelte sono spesso figlie di una mancata programmazione e di un progetto tecnico lungimirante. Ci sono, però, almeno due eccezioni nel girone C che devono far riflettere e che, si spera, possa fare scuola.

La prima arriva direttamente da Catania: dopo un inizio di campionato travagliato, con tre sconfitte nelle prime quattro gare, tutti pensavano a un inevitabile ribaltone in panchina, e invece la società etnea ha deciso di puntare su Emilio Longo e i risultati stanno premiando questa scelta (sconfitta di Cerignola a parte). Stesso discorso a Pescara, dove Antonio Buscè, dopo la sconfitta interna contro la capolista Spezia, ha rischiato seriamente l’esonero. Adesso la situazione è decisamente migliorata, con la squadra adriatica stabilmente nella top five. Il rovescio della medaglia riguarda le squadre che hanno cambiato allenatore, come Novara e Renate, senza però ottenere la svolta auspicata. Meglio è andata alla Giana Erminio che, con il subentrato Mario Tacchinardi, è riuscita a vincere due gare consecutive e a mettere insieme un filotto di sette partite senza sconfitte.

GLI ESONERI NEL GIRONE C. La prima a cambiare è stata la Scafatese, appena dopo la seconda giornata. L’esonero di Giovanni Ferraro è arrivato subito dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Campobasso. Al suo posto Michele Facciolo, una promozione per il tecnico di Pizzo, già inserito nello staff della società alla guida della Primavera. La Scafatese ha ritrovato entusiasmo e continuità di risultati, con otto gare senza sconfitta prima dello stop in casa dell’Inter U23, e attualmente naviga in zona playoff. Discorso pressoché analogo anche per la Casertana. La società del presidente D’Agostino ha esonerato Vinicio Espinal all’ottava giornata, subito dopo la sconfitta nel derby con la Cavese. Una decisione inaspettata, visto il cammino della squadra: 12 punti nelle prime 8. Al suo posto è arrivato Roberto Stellone, allenatore esperto che nella scorsa stagione ha guidato la Vis Pesaro. Esordio con vittoria, ma poi la squadra non ha dato seguito a quanto ci si attendeva.

La prima pugliese a cambiare guida tecnica è stata l’Altamura. Ledian Memushaj è stato esonerato all’indomani della sconfitta interna per 3-0 col Catania, coi biancorossi scivolati al 17° posto dopo 10 giornate. La panchina è stata affidata a un allenatore esperto e preparato come Giuseppe Raffaele e con lui la squadra ha riacquistato fiducia, punti e soprattutto continuità: 7 punti in tre giornate, l’ultima vittoria in casa del Sorrento è un bel balzo in classifica. Altra formazione campana che ha optato per il cambio è il Giugliano. Il tecnico Lello Di Napoli è stato esonerato due giorni prima della delicata sfida contro il Foggia, dopo aver raccolto appena sette punti in nove gare. Al suo posto Luca Turino, ad interim, che ha vinto contro i rossoneri di Auteri. Ma poi dopo il “cappotto” di Catania è stato scelto Massimo Agovino, già allenatore dei gialloblù e con i quali ha conquistato la promozione in Serie D. E che si è presentato con una vittoria contro la Casertana.

Altra vittima illustre in terra salentina è stato Vito Di Bari. I Casarano hanno deciso di cambiare rotta dopo la pesante sconfitta contro la Cavese. Al suo posto è arrivato Luciano Zauri, ex Campobasso e Foggia. L’allenatore abruzzese è partito subito con il piede giusto, conquistando tre punti pesantissimi sul campo del Crotone, diffondendo ottimismo nello spogliatoio. Cambio di panchina anche in Basilicata, dove l’AZ Picerno ha esonerato Claudio De Luca a margine di tre sconfitte consecutive. Dopo l’ottima partenza in campionato, grazie ai successi contro Savoia, Scafatese e Inter Under 23, il tecnico di Castellana Grotte ha perso 6 delle successive 7 gare. Gli è subentrato il vice Guido Di Deo che, al suo debutto come capo allenatore, ha vinto contro la Salernitana (sua ex squadra) e replicato con la Cavese, riportando la squadra melandrina in zona playoff.

Altra vittima illustre Serse Cosmi. Il tecnico umbro è stato esonerato dalla società di patron Iervolino dopo la sconfitta contro il Picerno ed un ruolino di 3 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: 14 punti in 11 giornate. Al suo posto è arrivato Vito Di Bari, appena scaricato dal Casarano. Alla fine più che il rendimento a prevalere è stata la richiesta dei tifosi di voltare pagina.

PROSSIME VITTIME? Sotto la lente d’ingrandimento adesso ci sono almeno altri due allenatori che si giocano il posto nelle prossime sfide. Il primo è il tecnico del Barletta Massimo Paci, finito sotto osservazione dopo la sconfitta contro la Scafatese ed un avvio altalenante che vede i biancorossi in zona playout. Altro nome illustre finito nel mirino è quello di Gaetano Auteri del Foggia, che ancora non riesce a dare una precisa identità ad una squadra che sulla carta può ambire ai playoff. Sulla carta, però...

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