La Telemedicina diventerà la modalità di erogazione delle prestazioni socio-sanitarie

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Il 2024 sarà l’anno della Telemedicina, annuncio dato anche dal ministero della Salute: “L’evoluzione in atto della dinamica demografica e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale e organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza. Le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie abilitate dalla telemedicina sono fondamentali in tal senso, contribuendo ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione delle cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio- per i servizi di emergenza-urgenza”.

Un esempio è il progetto “Hermes” che riafferma la posizione della Regione Puglia, insieme alla Lombardia, capofila in Italia per la Telemedicina: per la prima volta, il paziente cronico affetto da una delle cinque patologie coperte dal progetto, potrà essere costantemente monitorato e valutato dal proprio centro di riferimento”. Un telemedico esperto a livello nazionale è il professor Lucio Vigliaroli, otorinolaringoiatra, così a l’Attacco: “L’emergenza Covid-19 ha accelerato e dato vigore alle iniziative legate alla possibilità di sostenere processi di cura e di assistenza attraverso soluzioni digitali, degli strumenti messi a disposizione dalla telemedicina e ha obbligato alla riflessione sulla necessità di riorganizzare i processi di cura, sul bisogno di consentire integrazione e interoperabilità delle tecnologie, all’interno delle aziende sanitarie e nei rapporti di continuità con il territorio. Una sfida assai impegnativa, resa possibile anche dai fondi PNRR, e che, a mio avviso, dev’essere sostenuta anche da una profonda riflessione sui modelli organizzativi di gestione, cura e assistenza”.

Lo specialista sanseverese entra nel merito: “Il governo ha assegnato la gestione di questa trasformazione all’Agenas, che ha inteso attribuire il ruolo di regioni battistrada a Lombardia e Puglia. Per questo, a Bari, l’Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina-AISDeT, di cui sono consigliere nazionale, ha creato tavoli di confronto con tutte le società scientifiche nazionali rappresentative del mondo clinico e sanitario. Ha contribuito a questa epocale evoluzione in sanità anche il XX congresso nazionale dell’Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Libero Professionisti-AIOLP, con 650 partecipanti e 4 giornate di lavori pregevoli, per il coinvolgimento di Aeronautica e Marina Militare, che ha messo a disposizione la portaerei ‘Cavour’, per la cerimonia di inaugurazione”.

Lucio Vigliaroli - specializzazione in Telemedicina al Politecnico di Torino, perfezionamento in Sanità Digitale presso l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di Roma - ha adeguato, con successo, concetti, apparecchiature e buone pratiche di assistenza a distanza all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, dove opera: “Oggi è possibile eseguire un esame audiometrico ad un detenuto, ad un pilota di aereo o ad un anziano in ospizio, lasciandoli nelle proprie residenze o seguire regolarmente, a casa, pazienti portatori di protesi acustiche ed impianti cocleari, spesso extraregionali, evitando tutti i costi legati al tempo impiegato, ai costi del lavoro e delle distanze, a maggior ragione dopo che si sono attestate la qualità delle nuove prestazioni e la soddisfazione di paziente ed operatore sanitaria”, ha specificato Vigliaroli che ha concluso dicendo: “Nelle previsioni, il 2024 si aprirà con sfide importanti sul tema del Digital Health e con ottime opportunità per il mondo sanitario, che potrà stimolare il SSN e i relativi sistemi regionali nella realizzazione di ambienti digitali, necessari per garantire una maggiore uniformità sul territorio nazionale per una sanità più equa e universale. Ci sarà un netto incremento dell'Intelligenza Artificiale (AI), quale settore scientifico riguardante la creazione di computer e macchine in grado di ragionare, imparare e agire in un modo che normalmente richiede l'intelligenza umana o prevede l'analisi di dati la cui scala supera ciò che l'uomo è in grado di analizzare.

L’ultima che nascerà a giorni è una raccolta di 40 modelli linguistici di grandi dimensioni, capaci di svilupparsi sotto diverse forme. Per noi chirurghi si presenteranno sistemi robotici in grado di sostituire la mano umana in gesti delicati richiesti nella chirurgia protesica dell'orecchio. Ma 2024 andrà verso la costituzione del Fascicolo Sanitario Nazionale, con cui si potrà gestire al meglio la salute degli italiani. Il futuro è già oggi e lo vedremo domani”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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