“Aiuuuuutateeeeeeeeemi a tornare a casa”. “Che devo fare, dimmi?” “Liberarmi e portarmi a casa. Voglio andare a casa mia”. Inizia così uno straziante file audio di tre minuti. Tre toccanti minuti in cui la signora Marina Fattibene, vedova Correra, implora con un filo di voce e tutta la forza che riesce a tirare fuori, il figlio Maurizio, di farla tornare a casa. A impedirlo, un amministratore di sostegno che, nominato dal giudice, come da prassi, gestisce il patrimonio personale del suo cliente e quindi tutta la sua vita.
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Tre minuti, Marina Fattibene Correra implora suo figlio ma lui non può nulla
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