Otto nuovi corsi di laurea: da Biotecnologie a Igiene dentale, a Diritto e gestione dei servizi sanitari

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L’Università di Foggia continua ad ampliare la propria offerta formativa, al fine di aumentare la propria attrattività (e dunque il numero di iscritti) e garantire sempre maggiori possibilità di sviluppo al territorio di Capitanata. La decana Lucia Maddalena, che sta facendo le veci del rettore in attesa delle elezioni previsto a partire dal 15 marzo, nella riunione di senato accademico del 16 gennaio scorso ha reso noto che “in base all’ultimo aggiornamento, sono pervenute 5.113 immatricolazioni ai corsi di studio istituiti presso Unifg”.

Risale invece alla seduta del 21 dicembre il parere favorevole espresso dal senato rispetto alle proposte avanzate dai vari dipartimenti relativamente alla nuova offerta formativa. Spicca l’istituzione e attivazione di 8 nuovi corsi di laurea: Diritto e gestione dei servizi sanitari (Giurisprudenza), Biotecnologie (Dafne), Cultura e sostenibilità della enogastronomia (Dafne, con disattivazione di Scienze enogastronomiche), la magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (Medicina), Igiene dentale (Medicina), la magistrale in Lingue e culture per la comunicazione internazionale (Distum), la magistrale in Psicologia scolastica (Distum), la magistrale in Sviluppo e Innovazione Sociale: Governance, Welfare, Community (Demet). Diversi corsi già esistenti saranno invece modificati. Come ha spiegato la professoressa Barbara Cafarelli, delegata rettorale alla didattica, la parola passa ora, per l’approvazione, al Ministero.

Uno degli investimenti più importanti dell’Ateneo, su cui ha scommesso molto l’ormai ex rettore Pierpaolo Limone, è il corso di laurea in Biotecnologie.

“Nel corso dell’ultimo decennio le industrie italiane che hanno investito nel comparto biotecnologico sono aumentate, superando le 700 unità con investimenti in ricerca e sviluppo superiori agli 800 milioni”, si legge nella proposta avanzata dal Dafne (Scienze agrarie, alimenti, risorse naturali e Ingegneria), diretto dalla professoressa Milena Sinigaglia.

“In tale contesto risulta di fondamentale rilievo la proposta di formare figure professionali che possano rispondere alle specifiche esigenze del mercato. Figure caratterizzate sia da una solida conoscenza a livello molecolare e cellulare dei sistemi viventi ma anche da una visione interdisciplinare delle biotecnologie, avendo cognizione e padronanza delle metodologie scientifiche avanzate e che siano in grado di applicarle, nel rispetto delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche, nei settori agroambientale, alimentare, farmaceutico, industriale e veterinario. In Puglia il comparto del biotech rappresenta una realtà in forte crescita caratterizzata da un emergente sistema imprenditoriale supportato da un dinamico sistema di ricerca, che ha raggiunto livelli di eccellenza sia in termini qualitativi che quantitativi. Un fiorente sistema di università, centri di ricerca, laboratori e consorzi che con le imprese stanno contribuendo a portare sviluppo e ricchezza a tutto il territorio. Le imprese biotech pugliesi”, continua l’Ateneo, “grazie anche alla presenza di due importanti multinazionali farmaceutiche sul territorio, si sono specializzate in nicchie di mercato molto specifiche, in alcuni casi andando a occupare posizioni di primo piano nei mercati internazionali. Accanto a questa realtà nel territorio è cresciuto un sistema della ricerca da cui nascono progetti, spin-off e brevetti che vanno ad arricchire l’economia regionale. Gli ambiti di azione del biotech pugliese, tuttavia, riguardano anche lo sviluppo di nuovi materiali e nuovi processi produttivi, per la ricerca di materie prime resilienti e alimenti che siano sempre più sicuri, buoni e graditi sotto il profilo sensoriale, e che impattino positivamente sulla salute degli animali e la salvaguardia dell’ambiente”.

Al posto di Scienze gastronomiche, introdotto nell’anno accademico 2015-2016 per rispondere alla esigenza di formare un esperto del settore gastronomico, nascerà Cultura e sostenibilità della enogastronomia.

“La cultura gastronomica è riconosciuta come elemento trainante dell’economia turistica e della ristorazione, settori che vivono un periodo di espansione a livello nazionale e, in modo particolare, nell’ambito regionale pugliese. Per capitalizzare e consolidare questa fase espansiva occorrono figure professionali qualificate, dotate di specifiche competenze nella cultura gastronomica e nella storia dei prodotti tipici e tradizionali connessa a quella dei loro territori”, sottolinea l’Ateneo. “Intendiamo formare professionisti in grado di operare nei settori della gestione, promozione e valorizzazione dei sistemi e dei prodotti agro-alimentari”.

Innovativo anche il corso di laurea magistrale in Diritto e gestione dei servizi sanitari, che mira a fornire agli studenti le conoscenze e competenze in campo giuridico, economico e gestionale, richieste dal sistema sanitario e socio-sanitario/assistenziale.

“Si tratta”, spiega il dipartimento di Giurisprudenza diretto dalla professoressa Donatella Curtotti, “di un ambito in forte espansione sia per ragioni sistemiche - tra le altre, progressivo invecchiamento della popolazione, fragilità e bisogni su cui vi è una nuova sensibilità, innovazioni tecnologiche e transizione digitale, deficit organizzativi e nuovi bisogni emersi con evidenza a seguito dell’emergenza sanitaria Covid, etc. - sia per precise opzioni politico-istituzionali che, in tempi recentissimi, spingono, in maniera chiara e decisa e anche con imponenti risorse finanziarie come quelle destinate dal PNRR, verso l’ammodernamento complessivo, la riorganizzazione e il potenziamento della rete dei servizi di prevenzione, cura e assistenza, con le conseguenti ricadute, in  termini di rimodulazione e incremento di attività e funzioni, sui relativi enti e organismi di programmazione, gestione e controllo. Questo processo esigerà sempre più nei prossimi anni l’inserimento, in istituzioni e aziende, pubbliche e private, di figure professionali con una preparazione integrata, giuridica ed economica”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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