Nonostante il nuovo numero uno della commissione straordinaria in seno a Palazzo di Città, Vincenzo Cardellicchio, si sia insediato da un mese soltanto, nel capoluogo dauno sembrano ormai lontani i tempi di un organo prefettizio introflesso nelle stanze del Comune e di quel “parlano gli atti”, mantra dell’ex commissaria Marilisa Magno - di cui Cardellicchio ha preso il posto dopo le dimissioni di quest’ultima - quale unica via per comunicare alla città le azioni di “risanamento” amministrativo intrapreso in oltre un anno e mezzo di commissariamento post scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. E’ stato immediato il cambio di passo e di stile a Palazzo di Città dopo l’arrivo di Cardellicchio.
L’ente comunale adesso appare più aperto alla comunità e comunica quotidianamente le proprie azioni. Un cambio di passo che - se da un lato è supportato dalla recente scelta del Comune commissariato di dotarsi, finalmente e dopo un lungo periodo di vuoto comunicativo istituzionale, di un addetto stampa (nomina che attiene ad una delle ultime azioni della gestione a guida Magno) - d’altro canto non può non derivare dal preciso imprinting, in termini di nuova apertura alla comunità dauna, apportato all’ente dalla personalità forte e al contempo dialogante dello stesso Cardellicchio. Il quale, non solo fa parlare gli atti, ma addirittura li anticipa prima della loro pubblicazione sull’Albo pretorio, li spiega e li commenta alla città, accogliendo, inoltre, tutte le sollecitazioni che provengono dalla stampa locale, come è successo già diverse volte con l’Attacco in sole 5 settimane. Insomma, Cardellicchio mostra di saper stare compiutamente sul pezzo.
Ad ottobre del 2022 l’Attacco aveva pubblicato un focus sul personale in forza alla tecnostruttura comunale, dimostrando, numeri alla mano, come la pianta organica dell’ente municipale abbia subito un vero e proprio dimezzamento negli ultimi 10 anni. E parlando, inoltre, della precisa scelta della commissione straordinaria a guida Magno di recidere i legami con il recente passato amministrativo di Foggia anche attraverso lo stop al massiccio piano assunzionale previsto dall’ex giunta Landella, che contemplava un circa 20% sul rapporto tra spesa del personale ed entrare correnti. Quel valore, con l’insediamento della commissione straordinaria, è infatti precipitato al 16%.
Qualche giorno fa, inoltre, l’Attacco ha ricordato come a 6 mesi dal ritorno alle urne dei foggiani, dopo una lunghissima fase commissariale durata 29 mesi, la decisione dei commissari straordinari in carica presso il Comune di procedere alle assunzioni di personale attingendo alle graduatorie di altri enti, anziché tramite concorsi, continui a suscitare critiche e malumori. Sin da subito, due anni fa, la commissione mise in chiaro che tranne che per i dipendenti si sarebbe proceduto in tale maniera. Oggi l’ultima proposta di delibera, datata 23 marzo e firmata dal nuovo dirigente del Servizio risorse umane Giuseppe Marchitelli, conferma il medesimo scenario anche per le prossime assunzioni, con buona pace di chi lamenta che così arrivano a Palazzo di città gli idonei non vincitori delle procedure svolte da altri enti e che in questo modo si tolgono possibilità ai giovani del capoluogo.
“A Foggia i commissari i concorsi non li vogliono fare proprio”, avevano lamentato fonti sindacali a l’Attacco. Dal canto loro le gestioni commissariali hanno sempre sottolineato le ragioni per cui è bene tener conto delle graduatorie in corso di validità. Una vexata quaestio che non cessa di far discutere.
Anche su quest’ultimo tema rilanciato da l’Attacco è arrivata puntuale, e pubblica, l’analisi di Cardellicchio, il quale ne ha approfittato anche per annunciare - nel medesimo giorno della ratifica sull’Albo pretorio comunale - la “ricostituzione dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv) con la nomina del presidente di quel consesso di misurazione delle performance dei dirigenti ed impiegati restato acefalo. Prescelto per questo delicato ed importante incarico è stato, per l’alto profilo del proprio curriculum, lungo e prestigioso, il dottor Mario D’Amelio”. Tema, anche questo, sul quale l’Attacco aveva raccontato, nelle scorse settimane, il precedente vuoto istituzionale creatosi all’interno dell’ente.
Tornando alla questione assunzioni in Comune, Cardellicchio ha sottolineato, nel comunicato diramato, quanto segue: “Ho letto con molto interesse le anticipazioni che la stampa locale ha pubblicato sullo stato del ‘Fabbisogno del personale comunale’, documento programmatico e propedeutico alla stesura del Bilancio consuntivo e di previsione. Il personale del Comune di Foggia è afflitto da una cronica, colpevolmente trascurata e ormai troppo datata carenza di personale, percentualmente ridotto a quasi la metà degli addetti rispetto a comuni più virtuosi e di pari dimensione. Occasioni perse per rattoppare un tessuto burocratico che con maglie troppo larghe, anche a causa di queste carenze, si presta a essere più permeabile ed inefficace ed a non offrire servizi adeguati. Lo strumento che l’ordinamento offre per operazioni di tamponamento immediato – ha continuato il Prefetto - è quello dell’avvalimento delle graduatorie aperte e presenti nel triennio nei comuni della provincia. Un’attività ed una pratica molto diffusa per l’assoluta celerità delle procedure comunque garantite dall’aver superato un pubblico concorso. Circoscritti al massimo i numeri e le qualifiche interessate a questo prossimo ingresso: si lascerà poi la più piena e copiosa disponibilità ai subentranti amministratori che, se vorranno, potranno finalmente avvalersi, per i molti posti che diverranno disponibili, anche dello strumento concorsuale. Peraltro nelle mie passate esperienze – ha evidenziato il commissario - la pratica di procedere allo scorrimento di graduatorie aperte ha dato buoni se non ottimi risultati poiché non è affatto vero e non è né certo e né scontato che i secondi o i terzi di un concorso siano meno bravi del primo. Ovviamente ai Commissari non può sfuggire l’ansia di lavoro che tanti giovani legittimamente nutrono perché hanno la necessità di assicurarsi un futuro. Spesso vedono solo nell’espletamento di un concorso la soluzione dei propri problemi ed anche all’esito positivo dello stesso affidano la ragione per non allontanarsi dalla propria terra e dai propri affetti. Questa aspettativa mi auguro anch’io che verrà presto colta dall’amministrazione comunale ordinaria cui stiamo riservando risorse molto adeguate”.
E’ solo l’ultimo atto comunicativo di Cardellicchio, che ne ha prodotti diversi altri nel corso del suo breve ma intenso operato a Foggia. Come la scelta di partecipare al recente convegno de l’Attacco “Il sistema, l’antimafia e il potere gelatinoso” in cui il prefetto ha in qualche modo condiviso la posizione del giornale (avallata dalla relazione della Commissione parlamentare antimafia presieduta dal senatore Nicola Morra) sulla necessità di revisionare lo strumento giuridico dello scioglimento per mafia dei consigli comunali a causa di una sua parziale inefficacia. “Lo scioglimento deve essere più breve ma più incisivo”, aveva evidenziato dal pulpito dell’Auditorium Santa Chiara. Cardellicchio è stato sul pezzo anche sul caso Lioce, assurto alle cronache di “Chi l’ha visto?”, istituendo (e comunicandolo ancor prima della sua ufficialità, sempre nel contesto di quell’evento) il Car.Ci, nuova cabina di regia interistituzionale messa in piedi dal numero uno della commissione straordinaria per fronteggiare i casi sociali più complessi del capoluogo dauno. Infine Cardellicchio ci ha tenuto, “sommessamente” ma orgogliosamente, pure ad integrare i dati dell’ultima ricerca dell’economista Gianfranco Viesti che volevano Foggia fanalino di coda dei capoluoghi pugliesi per acquisizione dei fondi Pnrr. Alla visione parziale dei soli 15 milioni di euro fornita da Viesti, Cardellicchio ha risposto che, in realtà, tutto compreso, il capoluogo dauno è riuscito ad intercettare oltre 54 milioni e a centrare l’ammissione della quasi totalità dei progetti presentati a Roma.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).