Incredibile in casa Foggia: quello che si è verificato in mattinata al campo comunale di Troia (dove era in programma la gara di campionato di calcio femminile U17 fra le rossonere e il Brindisi) accresce le preoccupazioni attorno al club di Nicola Canonico e getta nuove ombre sul suo futuro.
Partita sospesa dopo 10’ della ripresa a seguito dell'intervento in campo del custode dell’impianto che ha imposto al direttore di gara di interrompere lo svolgimento del match.
Fra lo stupore dei presenti, genitori e semplici curiosi, le due squadre hanno fatto rientro negli spogliatoi, dove hanno appreso che a chiedere la sospensione della gara è stato direttamente il Sindaco di Troia Leonardo Cavalieri in quanto il Foggia non avrebbe provveduto a versare la quota per utilizzare l’impianto.
Interpellato il primo cittadino ha confermato: “Sono stato costretto a intervenire per una questione di rispetto nei riguardi dell’amministrazione e della comunità di Troia, mi risulta oltretutto che esiste un pregresso che il Foggia non avrebbe ancora saldato”.
Il fatto curioso è che il provvedimento riguarderebbe solo la formazione femminile e non le altre formazioni del settore giovanile. E allora la domanda sorge spontanea: perché due pesi e due misure? Rebus sciolto, sembrerebbe infatti che nel vivaio rossonero siano in essere gestioni diversificate. Ma sempre sotto l'egida del Foggia Calcio e quindi la figuraccia rimediata resta davvero di quelle colossali...
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