È sulla gestione delle politiche culturali che l’amministrazione Episcopo è incalzata in modo particolare nelle ultime settimane. D’altronde, la parola d’ordine del cambiamento di approccio che invocava propositi di trasparenza e partecipazione su cui la sindaca aveva incentrato il mood della campagna elettorale, sintetizzata nello slogan “è tutta un’altra storia”, aveva incoraggiato gli attori della filiera artistica e creativa a riporre attese e speranze su un (promesso) cambio di passo e di prassi. Ma è proprio dal settore che si levano le voci più critiche rivolte alla prima cittadina e all’assessora di riferimento Alice Amatore, ree di porre in atto “modalità decisionali verticistiche, perfettamente in linea con le tanto criticate precedenti amministrazioni”, ha denunciato di recente la presidente de La Società Civile Milly Pellegrini nel puntare l’indice contro tempi e modalità con i quali si è svolta la discussa elaborazione dell’avviso pubblico dell’assessorato alle politiche culturali di Foggia, riguardante il calendario degli eventi del Foggia Estate.
Diversi i fattori di criticità, non solo lo scivolone del copia e incolla del documento che ancora riportava l’intestazione del Comune di Bologna (grazie al pasticcio del dirigente Marchitelli), ma anche l’esiguo intervallo di apertura del bando di 12 giorni, di cui 7 lavorativi, rispetto al mese e mezzo di Bologna “che rende quasi impossibile una redazione adeguata delle offerte e getta ombre circa la trasparenza del processo”, e ancora “l’assenza di contributi propositivi da parte delle realtà locali interessate e con evidenti lacune a livello di organizzazione e trasparenza”. Una posizione che non fa sconti e a cui si è allineato anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “Invece di un non meglio specificato nucleo di valutazione, sarebbe opportuno nominare una commissione per la scelta delle progettualità e degli artisti, trasparente e terza, con figure notoriamente competenti, capace di non lasciarsi coinvolgere in spintoni clientelari”.
Convinte della bontà del proprio operato, Episcopo ed Amatore hanno rispedito le accuse al mittente rivendicando con orgoglio le scelte sin qui adottate in un comparto per loro prezioso, “a parità di risorse di bilancio, rispetto al 2023 abbiamo portato a 50mila euro il budget e raddoppiato la soglia per progetto” hanno fatto sapere in merito al bando del Foggia Estate. Una replica che non è servita a rassicurare Salvatore Imperio e Marco Matteo Papicchio di AttiVisti foggiani per i quali “dopo 7 mesi siamo ancora fermi ad una programmazione in emergenza” e sui Bandi Cultura precisano: “Oltre alla Consulta della Cultura che la stessa Amatore ha comunicato sarà inserita nello Statuto del Comune di Foggia, stona il fatto che si sia proceduto ad annunciare il bando per la presentazione delle iniziative per il tradizionale cartellone estivo del “Foggia Estate” solo il 4 giugno, prevedendo la scadenza dopo soli 12 giorni. È mai possibile far durare un avviso 12 giorni effettivi, lavorativi anche meno? È mai possibile costruire in questo modo una proposta adeguata e funzionale per una città importante quale Foggia? È mai possibile arrivare a predisporre il tutto in pieno giugno e così in ritardo nonostante la nuova giunta e il consiglio siano operativi dal 14 dicembre 2023? Avevamo sentito che il bando non poteva essere esperito prima a causa di una necessaria variazione di Bilancio come dichiarato dalla stessa Amatore. Chiediamo all'amministrazione alla fine questa variazione di Bilancio è poi avvenuta? Qual è la sua entità?” sono le questioni che pongono AttiVisti foggiani.
“In uno delle precedenti sedute del Consiglio Comunale (28 Dicembre 2023), il Dirigente al Bilancio Dott. Carlo Dicesare era stato chiaro invitando all’approvazione entro il 15 Gennaio del Bilancio di Previsione 2024 per non incorrere nello scenario di esercizio provvisorio in cui, invece, il Comune è stato relegato fino a marzo inoltrato. Questo stato di esercizio provvisorio ha condizionato fortemente tutta la vita amministrativa del nostro Comune già aggravato da una forte criticità evidente come quella del sotto organico oltre al già conosciuto decreto Salva Enti, terminato finalmente ad aprile 2024. Navigare a vista è qualcosa che abbiamo già vissuto sulla nostra pelle come cittadini già con le amministrazioni passate e sinceramente non vogliamo assolutamente rivivere oggi come un eterno deja vù. Negli anni passati abbiamo assistito ad eventi tradizionali per la città, come le installazioni delle luminarie, diventare un’emergenza come nella prima Amministrazione Landella. Senza alcun intervento strutturale (Bilancio Preventivo adeguato, Consulta della Cultura e relativo regolamento attuativo, Nuovo regolamento di erogazione dei fondi) non c’è uno sviluppo dato da una vera e proficua programmazione”.
Ancora, per Imperio e Papicchio non si può prescindere una riforma piena e strutturale in termini di programmazione con la conseguente definizione di due bandi (cartellone estivo e cartellone invernali) che si susseguano in modo da sapere già mesi prima quali iniziative culturali possano essere valutate. “Il macro progetto del cartellone invernale e di quello estivo è composto da tanti progetti rappresentati dalle iniziative delle realtà culturali. É chiaro che oggi l’Amministrazione Episcopo sia in un ritardo colossale sulla realizzazione di una programmazione culturale in città a causa delle dinamiche politiche interne che poco interessano ogni singolo cittadino” affermano in conclusione, chiedendo di aprire una seria ed adeguata discussione riguardo la Consulta della Cultura per proporre i giusti correttivi alla bozza presentata dagli uffici attingendo alle migliori best practice presenti negli altri comuni.
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