L’operatore culturale e tecnico del suono Marco Maffei è tornato a parlare a l’Attacco della Filiera Culturale della Città di Foggia, movimento ideologico composto da artisti, tecnici e maestranze, nato spontaneamente durante i blocchi pandemici del settore. Il manifesto presentato dalla filiera culturale prevede diversi punti, primo tra questi la realizzazione di un censimento per profilare, mappare e sostenere i professionisti del settore artistico, culturale e dello spettacolo residenti in città. “Questa idea del censimento nacque esattamente nel 2020, ma si è dimostrata man mano sempre più necessaria, anche per evitare domande come quelle che vi state ponendo in questi ultimi giorni”, ha spiegato Maffei. Ma le promesse sono state disattese ed è rimasto tutto come un nulla di fatto. “Erano state date delle rassicurazioni circa l’implementazione del censimento capillare delle persone con abilità professionali nel settore della cultura e dello spettacolo. Purtroppo, e non lo dico con polemica ma come semplice dato di fatto, questo censimento ci è stato lasciato solo intravedere, nonostante decine di incontri anche con la nuova amministrazione comunale, e non è mai stato portato avanti. Eppure, è un’operazione che non richiede dei soldi, con la quale, allo stesso tempo, Foggia avrebbe potuto, e può ancora farlo, dimostrare davvero di avere un’avanguardia culturale immune da certi meccanismi”, afferma l’operatore culturale. La necessarietà del censimento è illustrata perfettamente dal tecnico del suono, che evidenzia anche quelle che sono le dinamiche che si innescano dietro la composizione attuale del sistema culturale. “Quando cataloghi una persona per quello che sa fare, non fai altro che porre una base comune per tutti e quindi ricordare che nella cultura siamo tutti una catena orizzontale e non verticale. Perché i problemi nascono quando c’è un vertice, quando chi decide è una persona sola e poi ci sono decine, centinaia di esecutori a mò di egiziani che costruiscono le piramidi sotto. Ed è questo che non va bene”, chiarisce. Ma non è tutto perduto. Maffei crede ancora in un cambio di passo, che prima o poi avverrà: “Le idee del manifesto della filiera restano oggi ancora più valide di ieri, proprio per tutto quello che è successo e che non è successo in mezzo, ma è al momento in stand-by. I benefici, rispetto ai costi, sarebbero stati e saranno, perché prima o poi qualcuno lo farà fare, di gran lunga superiori”.

Nel pomeriggio del 2 giugno scorso, piazza del Popolo di Manfredonia si è trasformata in un grande spazio civico dove voci diverse hanno trovato un’unica lingua comune: quella della Costituzione. Per celebrare gli 80 anni della Repubblica, Manfredonia ha scelto un gesto semplice ma potente: leggere ad alta voce i 54 articoli fondamentali della Carta, affidandoli non solo ai residenti ma anche a chi, arrivato da lontano, oggi prova a costruire qui la propria vita. 

Le ultime due iniziative, in ordine di tempo, portate a termine dalla Sezione AMMI Manfredonia (Associazione Mogli medici Italiani – Donne per la Salute) testimoniano la sensibilità e l’attenzione con cui il sodalizio accoglie e risponde alle istanze che arrivano dal territorio e che si sono concretizzate con l’acquisto di un computer portatile donato all’Associazione Manfredonia Autismo e con l’invio in Ucraina di farmaci e materiale sanitario per gli ospedali dove giungono i soldati feriti di ritorno dal fronte.

A Manfredonia è nata una rete che vuole cambiare il modo in cui una città si prende cura di sé stessa. La presentazione ufficiale del MoVI Manfredonia - celebrata nella sala delle Vetrate di Palazzo San Domenico – ha infatti visto la partecipazione di tante associazioni che stanno provando ad immaginare un nuovo modo di stare insieme. Monica Mantovano - presidente del neonato MoVI Manfredonia - ha voluto ricordare che le associazioni restano mentre le Amministrazioni comunali cambiano e, proprio per questo motivo, il volontariato deve lasciare segni. Ha parlato delle situazioni di sofferenza che incontra ogni giorno, di quelle realtà “che veramente ci lasciano perplesse”, e ha spiegato perché ha scelto di mettersi in gioco: “Mi sento una persona che ha necessità di dare il maggiore supporto possibile a quelle persone che soffrono”. Mantovano ha poi annunciato i primi due obiettivi della rete: un intervento su alcune situazioni critiche legate a Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo e un impegno sul centro Cesarano, tema molto sentito in città. “Non so se avremo la capacità di farlo, però noi ci dobbiamo provare”, il suo pensiero. Prima di accomiatarsi, ha ribadito che il MoVI Manfredonia conta già su 30 associazioni e sarà un luogo di trasparenza, di autenticità, di impegno reale. “Noi ci mettiamo le nostre facce senza altri scopi o obiettivi”. A sostenere la nascita della rete sipontina è stato anche Lelio Pagliara - presidente del MoVI Foggia - che ha ricordato il percorso condiviso, fatto di incontri, ascolto, costruzione dal basso. “Abbiamo cercato di mettere in rete le associazioni che già lavoravano sul territorio”, ha detto, spiegando che la rete regionale è nata proprio grazie all’ingresso di Manfredonia. Ha parlato di welfare generativo, di coprogettazione, e di un terzo settore che deve smettere di limitarsi a “fare servizi” e deve invece contribuire a ridisegnare il sistema. “Vorrei vivere a Roma, in realtà ci sto molto poco. Vivo praticamente in Basilicata dove ho due genitori ultra novantenni che mi tengono impegnati molte ore della mia giornata”, ha esordito il presidente nazionale Gianluca Cantisani. Una frase che ha fatto sorridere la sala, ma che ha introdotto il tema centrale del suo intervento: il volontariato come intreccio di vite reali, di fatiche quotidiane e di responsabilità che non si scelgono ma si abitano.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet