Foggia chiede al Palermo il pass per svoltare, e con Di Pasquale Zeman si sente più sicuro

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Ripartire dai secondi 45’ di Messina. Magari mettendoci la giusta cazzimma negli ultimi sedici metri.

E’ il fioretto con il quale Curcio e soci si accostano all’appuntamento di questa sera delle 18 dello Zaccheria contro il Palermo. Che al momento è sesto in classifica, e che pare rivitalizzato dalla cura-Baldini. Il Foggia, di contro, non vince da sette turni, nei quali ha racimolato la miseria di quattro punti. E se non è in caduta libera poco ci manca, considerato che ad oggi si ritrova estromesso dalla zona play-off per via di un trend che ha aperto il campo a molti interrogativi.

Legati soprattutto alla consistenza di un gruppo che al giro di boa si è sfaldato sotto i colpi di una inattesa crisi di risultati che hanno finito con il chiamare in causa direttamente Zdenek Zeman e la sua idea di calcio. Che gli interpreti faticano a fare propria.

Il tecnico boemo alla vigilia della sfida con il club nelle cui giovanili ha avviato la sua carriera, non ha parlato. Pare che le ultime critiche che gli sono piovute addosso non gli siano andate giù, e che quindi abbia preferito rifugiarsi dietro un silenzio di circostanza che nasconde comunque i suoi imbarazzi.

Lui per primo non è contento della piega che sta prendendo la stagione, soprattutto l’ultimo scorcio lo ha colto di sorpresa, anche se ha sempre saputo fin dal primo momento di non allenare una squadra pronta a recitare da grande.
Ma in cuor suo sperava di non incocciare nella serie-no attuale che ha finito con il mettere a nudo i limiti tecnici di un gruppo che paga dazio sul piano tecnico ad almeno sei-sette avversarie.

Non di più, però. Ecco perché c’è da recuperare il terreno perduto. In fretta, possibilmente. Per restare agganciati al treno play-off, obiettivo che va centrato ad ogni costo per evitare che la stagione alla fine non si riveli fallimentare.
Oggi contro il Palermo il Foggia vuole riprendere confidenza con la vittoria, ma sa che non sarà per nulla semplice perché di fronte si imbatterà in un avversario che lo sopravanza di novw punti (sarebbero sette senza la penalizzazione) e che in quanto ad individualità gli è di una spanna superiore.

Ma l’undici andato in onda al Franco Scoglio sabato scorso è parso in crescita, e per quanto abbia evidenziato i soliti limiti strutturali, sul piano della organizzazione e della freschezza atletica ha dato confortanti segnali di ripresa. Il problema è che continua a pagare pesante dazio sul piano degli infortuni, anche contro i rosanero infatti Zeman sarà chiamato a fare giochi d’equilibrismo per assemblare un undici che gli dia le maggiori garanzie possibili.

La sfida di Messina si porta dietro pesanti strascichi: alla lista degli indisponibili formata da Garattoni, Tuzzo, Markic e Di Grazia si aggiungono infatti i nomi di Martino (out per almeno 50 giorni), Rocca (risentimento inguinale, è fra i convocati, ma si spera di recuperarlo per la trasferta di Monopoli) ed Alastra. Che comunque sarebbe stato assente perché fermato per un turno dal giudice disciplinare, e che si è anche procurato una distorsione alla caviglia che lo costringe ai box.

In compenso rientra Petermann dalla squalifica, me soprattutto Di Pasquale al centro della difesa in coppia con Sciacca. Scelte dunque pressochè obbligate per il boemo, che davanti a Volpe schiererà da destra a sinistra in difesa Nicolao, Sciacca, Di Pasquale e Rizzo, Petermann sarà invece il play davanti alla difesa, assistito dagli intermedi Di Paolantonio e Gallo (o in alternativa Garofalo).

Nessuna novità, infine, in avanti con il tridente Merola-Ferrante-Curcio che dovrebbe essere riconfermato dal 1’, anche se Turchetta potrebbe essere preferito all’ultimo istante proprio al ritrovato capitano.
All’andata non ci fu partita, finì 3-0 al Barbera ed il ritorno di Zeman a Palermo fu amarissimo. Anche se a spianare la vittoria ai padroni di casa furono due colossali ingenuità difensive.
La sfida odierna in partenza non ha un favorito d’obbligo, ma è ovvio che il Foggia, che ha qualcosa da farsi perdonare, deve provare a riconciliarsi con i tre punti.
Anche perché tira aria di buriana dalle parti di Viale Ofanto.

Le probabili formazioni:
FOGGIA (4-3-3): Volpe; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Di Paolantonio, Petermann, Gallo; Merola, Ferrante, Curcio.
Allenatore: Zeman.
PALERMO: (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi, Lancini, Marconi, Perrotta; Damiani, De Rose; Valente, Luperini, Floriano; Brunori.
All.: Baldini.
Arbitro: Ricci di Firenze (Niedda-Piedipalumbo);
Quarto Ufficiale: Catanoso di Reggio Calabria.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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