Il successo di Crotone contro la vicecapolista del girone ha messo in chiaro che il Cerignola può davvero puntare in alto. Vincere allo Scida non è da tutti, battere la seconda della classe (che in casa non perdeva da un anno) è stata sicuramente una bella dimostrazione di forza:
i tre punti griffati D’Ausilio hanno un peso specifico notevolissimo, perché il Cerignola (salito a quota 56) ha perfezionato l’aggancio al Picerno, portandosi a sole due lunghezze dal Foggia, attualmente quarto in classifica.
Senza dimenticare che, dopo il passo falso sul campo del Taranto, anche il Pescara che è terzo a 59 punti è adesso nel mirino. E allora sognare non costa nulla, soprattutto ora che il morale e l’entusiasmo sono alle stelle anche per aver ritrovato un successo lontano dal Monterisi che mancava dalla vittoria di Messina (era il 5 febbraio scorso). Per chiudere la stagione regolare mancano all’appello ancora due partite in cui cercare di raccogliere quanti più punti possibili per migliorare il piazzamento playoff: Latina in casa (domani, ore 17,30) e Juve Stabia in trasferta (domenica 23 prossima).
La mission non impossibile è quella di migliore l’attuale sesto posto (il Picerno è in vantaggio negli scontri diretti) e per riuscirci servono 6 punti, e magari qualche passo falso delle dirette concorrenti. Pazienza però continua a predicare calma: “L’obiettivo è quello di fare il meglio possibile con il Latina in casa - dice -. Lo ripeto da tempo, soprattutto da quando abbiamo raggiunto aritmeticamente i playoff con tre giornate d’anticipo. Vivere alla giornata ci ha aiutati ad arrivare lassù, non vedo perché dovremmo cambiare modo di pensare adesso”.
Contro il Latina, che è ancora in piena corsa per ottenere un piazzamento playoff, servirà la solita prestazione fatta di solidità e compattezza. Pazienza ne è consapevole ed è pronto a schierare la formazione migliore, valutando con attenzione tutte le scelte anche per poter poi intervenire a partita in corso con i cambi. Che a Crotone sono risultati decisivi. I nerazzurri pontini saranno affrontati con il solito 3-5-2: Allegrini potrebbe giocare la sua quarta partita di fila da titolare al centro della difesa, con il conseguente spostamento di Capomaggio nel ruolo di play. Con Ruggiero non al meglio, Langella e Sainz-Maza potrebbero essere le mezzeali, mentre sulle corsie esterne sembra essere sicuro del posto Russo con Coccia e D’Ausilio in lizza per l’altra maglia.
Il match-winner contro il Crotone potrebbe essere un’arma da sfruttare anche a gara in corso per chiuderla magari in contropiede: il 10 gialloblu è in forma, e vuole continuare ad essere decisivo. In attacco, invece, con Malcore sono in quattro in ballottaggio per una maglia: Montini, D’Andrea (rientrato proprio nell’ultima giornata) e Samele, senza dimenticare Achik (che però potrebbe agire anche sulla fascia). Tante le soluzioni, che Pazienza valuterà accuratamente.
Anche perché l’avversario è da prendere con le molle: il Latina di Di Donato, infatti, nelle ultime 7 gare ha perso soltanto una volta (in casa del Monopoli), vincendo due partite (l’ultima, in casa contro la Gelbison) e pareggiandone quattro. I laziali sono attualmente ottavi a 46 punti, ma hanno soltanto un punto di vantaggio sulla Juve Stabia undicesima. Per un posto playoff è vera bagarre con ben sette squadre racchiuse nel giro di 3 punti, motivo per il quale ai nerazzurri servirà uscire dal Monterisi con un risultato positivo.
Il Latina si schiererà a specchio, con il figlio d’arte Simone Ganz e il capocannoniere della squadra Fabrizi (8 gol finora) a guidare l’attacco. Mentre a centrocampo ci sarà l’altro figlio d’arte a disposizione di Di Donato, ovvero Lorenzo Di Livio (cresciuto nelle giovanili della Roma, figlio dell’ex Juve). Il Cerignola vuole vincere per continuare a volare ed essere protagonista anche nei playoff, in cui la squadra di Pazienza mira a diventare la mina vagante.
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