Il tuo nome è il nostro nome. La tua storia è la nostra storia. Il tuo passato è il nostro futuro. Alla Leggenda della Cestistica”, questa la dedica incisa sulla targa celebrativa consegnata nel ‘21 da Amerigo Ciavarella, Presidente dell’Allianz Pazienza S. Severo, a Mario Del Vicario. Il giocatore, che occupa un posto di spicco nella storia della Cestistica per i 18 anni di militanza con i colori gialloneri, è entrato nella storia del club sanseverese dopo il titolo conquistato nella sfida finale del contest organizzato dalla LNP, in cui i tifosi lo hanno preferito col 54% dei voti a Walter Magnifico, nome illustre del basket italiano.
Il legame indissolubile tra Del Vicario e la Cestistica si era già consolidato nel ‘06, quando l’allora presidente del club Matteo Starace, ritirò la maglia numero 7 consegnandola al play giallonero ed eleggendolo a uomo-simbolo del basket locale. Difficile separare Del Vicario dal cuore del popolo giallonero perché ha impersonificato da sempre il capitano “ideale” in campo e fuori. I numeri del talento fatto in casa emergono fin dai primi passi, anzi dai primi canestri: 82 punti il record in un campionato Allievi prima e nei Giochi Studenteschi poi che gli permettono di esordire a 16 anni in serie C nella Cestistica ‘80/’81 allenata da Calzoni, in cui si segnalerà con 24 punti.
Le statistiche nazionali lo inseriscono nella storia del basket nazionale tra i 32 giocatori che hanno superato i 10mila punti realizzati nei campionati Fip senior, e lo collocano al 13° posto con 11.886 punti realizzati in 780 gare dall’80 al ‘08.
Letale nel tiro da fuori e nelle penetrazioni, la sua voglia di vincere, il carattere, l’umiltà e correttezza hanno cocaratterizzato la sua carriera che è passata anche attraverso le esperienze di Porto S. Elpidio e Battipaglia (B2), Foggia (C1), la rivale Agricomm negli anni dal ‘89 al ‘93 (dalla D alla B2), Benevento (B2), e infine Fortitudo S. Severo (C2).
Prima di chiudere definitivamente nel ‘07/’08, anno del suo ritiro dal parquet ancora i colori gialloneri a 44 anni suonati. “Sono stato fortunato a fare quello che mi piaceva e tuttora mi piace fare - dice Del Vicario -, giocare cioè quasi sempre nella squadra della mia città per tanto, togliendomi tante soddisfazioni. Sono stato fortunato anche a non aver avuto brutti infortuni, il che mi ha consentito di essere particolarmente longevo. Infine sono rimasto sempre nel nostro ambiente, e stare adesso con i giovani mi entusiasma e mi piace tantissimo”.
Del Vicario ha scritto pagine memorabili della storia della pallacanestro sanseverese e di Capitanata, e gli attestati di stima nei suoi confronti sono unanimi, tra i compagni di squadra, avversari e allenatori. "Mario è una persona formidabile - dice Roberto De Florio, suo allenatore nella seconda metà degli anni ’90, e dal ’02 al ‘04 -, un leader silenzioso con una grande personalità, carisma, e mentalità vincente. Con lui ho condiviso momenti eccezionali, tante vittorie tra cui la storica promozione del ‘99 in B2, dove segnò 35 punti con una serie di triple impossibili nella finale contro Martina Franca. Sempre corretto e disponibile, ancora oggi è un esempio per tutti i ragazzi di San Severo che si affacciano al basket."
Dopo aver chiuso la parentesi agonistica, Del Vicario nel ‘05 con Vincenzo Beccia, istruttore nazionale di minibasket, ha fondato la Marvin School Basket che per 10 anni è stata sempre ai vertici dei campionati giovanili provinciali e regionali, rappresentando una delle migliori scuole di basket giovanile del nostro territorio. Nel ’15 la Marvin, con l’Alius e la Cestistica hanno costituito l’associazione Progetto Cestistica San Severo, diventata dal ‘17 Cestistica Academy, con lo scopo di unire i settori giovanili delle migliori scuole di basket della città.
In principio Del Vicario ha svolto il ruolo di dirigente, dal ‘17 invece è diventato il general manager del club giallonero.
“Conosco Mario da tantissimi anni - dice Pippo Mimmo, presidente della Cestistica Academy - come giocatore, come bravissimo dirigente, general manager, colonna portante della società giovanile, ma mi piace parlare del suo lato umano. Persona squisita, uomo posato, riflessivo, silenzioso ma sempre pronto e disponibile, capace di risolvere ogni problema. Persona generosa che non ama apparire, e che prende a cuore qualsiasi situazione offrendo il suo aiuto. Sono onorato di essere suo amico”.
Marisa Bizzarro
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