“Piemontese pesa ma è anche colpa di chi non sa stare vicino ai territori”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Che fine ha fatto il centrodestra in Capitanata? Il giorno dopo i risultati delle elezioni amministrative pare di essere di fronte al manifesto dei film western, in cui campeggiava il celebre “wanted”.

L’en plein del Pd di Raffaele Piemontese e del campo largo emilianista - il “cappotto”, come l’ha definito ieri l’onorevole Pd sipontino Michele Bordo - ha determinato la sparizione di fatto del centrodestra.

Il dato complessivo della tornata nazionale consegna un vero sorpasso di Fratelli d’Italia su una Lega in profonda crisi, che ha ottenuto meno consensi dei meloniani in 22 capoluoghi di provincia su 26 (comprese le maggiori città nel Nord Italia, in cui è storicamente più forte e radicata).

Non nasconde il difficile momento il segretario cittadino della Lega Foggia, l’avvocato Antonio Vigiano, che commenta: “Ritengo sia arrivato il momento di una riflessione corale, da nord a sud e a tutti i livelli. Nascondere ancora la polvere sotto il tappeto non giova più a nessuno e soprattutto è inutile accogliere Salvini sui territori con i salamelecchi, negandogli l'evidenza”.

E’ evidente da più parti, tra i salviniani come tra i berlusconiani, l’insofferenza per le strategie dei vertici.

Poche parole, ma incisive, anche da parte di Lorena Di Salvia, ex consigliera comunale di Forza Italia a San Nicandro Garganico: “Praticamente il blu non c'è in nessuna parte della provincia di Foggia. Se fossi...mi farei qualche domanda a cotanta risposta”. Una stoccata su cui si sono trovati d’accordo compagni di partito come l’ex consigliera comunale di Manfredonia Eliana Clemente e l’ex primo cittadino di Torremaggiore Lino Monteleone.

E’ lucida l’analisi della consigliera comunale sanseverese Rosa Caposiena, da sempre azzurra, che l’Attacco ha intervistato.

E’ stata una debacle ovunque, in provincia di Foggia, per il centrodestra. Come interpreta questo dato?

Faccio parte del direttivo regionale di Forza Italia e sono amministratrice di un Comune medio-grande, forse i primi che andrebbero interpellati sono i segretari provinciali dei partiti di centrodestra. Hanno vinto gli uscenti quasi ovunque e al centrodestra è andato solo il Comune di isole Tremiti con il ritorno di Giuseppe Calabrese. Il risultato di queste amministrative non ha rappresentato una sorpresa per me, sapevamo che anche nei comuni medio-grandi le partite erano difficili.

Da cosa è dipeso?

Non possiamo sottovalutare il peso di Raffaele Piemontese in questa vicenda. I Comuni hanno bisogno di avere riferimenti e ottimi rapporti col livello regionale. Detto questo, è però altrettanto vero che nel centrodestra manca la capacità di parlare ai cittadini con costanza, mancano la politica e le proposte, così come la presenza continua sul territorio. C'è un generale appiattimento della politica, questo vale al di là degli schieramenti. O amministri e quindi fai oppure ti appiattisci e sconti il fatto di non governare la cosa pubblica.

Che consiglio sente di poter dare ai segretari provinciali dei partiti di centrodestra?

Quello di parlare di più alle comunità, di comprendere quali sono le problematiche di ciascun territorio e di non cavalcare la tigre solo in alcuni momenti bensì sempre. Penso a San Severo, dove si potrebbe e si dovrebbe incidere costantemente, dimostrando di essere sempre vicini alla comunità di fronte ai problemi peculiari con cui essa ha a che fare.

Non è pensabile di presentarsi cittadini solo durante il periodo della campagna elettorale. In quella maniera diventa difficilissimo competere con chi amministra.

C’è stato qualche risultato che l’ha stupita?

Era tutto previsto, ci siamo solo ritrovati Tremiti anziché Castelluccio dei Sauri.

A Rodi Garganico qualche analista pensava che la forbice tra d’Anelli e Azzellino sarebbe stata più ampia.

A Rodi c’è stata una più forte presenza delle forze politiche, quindi il distacco è stato inferiore a certi pronostici.

“Il dato che ci consegnano le amministrative è che si vince in tutta la provincia tranne che a Manfredonia”, ha osservato Fabrizio Cangelli, co-coordinatore dei Verdi di Capitanata. Perché Manfredonia è stata l’eccezione a novembre 2021, con la vittoria del centrodestra e del civismo di Gianni Rotice?

Manfredonia è l'unico caso perché si sono mossi nel centrodestra non soltanto alla vigilia del voto ma con una attenta pianificazione antecedente. Peraltro, Manfredonia era una città strategica anche per altri sviluppi politici. Ha sempre avuto referenti parlamentari e regionali, cosa che avviene in altre città tra cui la mia San Severo. E a Manfredonia il centrodestra ha compreso che bisognava appoggiare il civismo per andare a vincere, se ciò non fosse avvenuto ci sarebbero state proposte distinte.

Adesso che prospettiva vede?

Ora lo scenario è fluido, tutto dipenderà dalla legge elettorale e dalle politiche del prossimo anno. Sono i due fattori che condizioneranno le prossime elezioni amministrative.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet