Continua, senza tregua, lo scontro tra il Sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, e il leader dell’opposizione, Michele Azzellino. Dopo le accuse rivolte da quest’ultimo rispetto ad una presunta aggressione subita durante la seduta consiliare dello scorso 23 marzo, d’Anelli dà un’altra versione dei fatti. “Azzellino ha dichiarato di essere stato attaccato in maniera irrituale già dalla campagna elettorale del 2022, in occasione delle elezioni amministrative della nostra città”, afferma il primo cittadino a l’Attacco.
“Ebbene, il signore in questione mente spudoratamente. Fece una campagna elettorale al veleno, con toni trionfalistici e fuori luogo, tipiche di una persona esaltata e senza alcun controllo. Da parte mia e della mia coalizione, fu del tutto ignorato, perché scendere a quei livelli sarebbe stato per noi impossibile e certamente un suicidio politico. Probabilmente, proprio perché qualcuno lo aveva convinto di avere la vittoria in pugno, spesso proferì improperi dal palco comiziale e non fece nulla in occasione degli interventi di noti personaggi politici, in cui i suoi sostenitori infastidirono l’oratore di turno anche offendendolo. A differenza di quanto è successo in un mio comizio”, continua d’Anelli, “quando una nostra sostenitrice, presa dalla passione politica, inveì contro Azzellino in maniera pesante. Io, in quell’occasione, la redarguii dicendole che il suo comportamento non era affatto gradito e che, se avesse continuato ad offendere Azzellino, avrei immediatamente chiuso il comizio elettorale”.
Quanto alla seduta consiliare dei giorni scorsi: “Il 23 marzo, prima della celebrazione del consiglio comunale, ho ricevuto una comunicazione su carta intestata del gruppo di minoranza che segnalava qualche problema in Corso Giannone. Fino a qui, nessun problema. Ma ciò che mi ha offeso è stato il modo del tutto non istituzionale di scrivere al Sindaco di una pubblica amministrazione, con toni sarcastici e di basso profilo, non degni del ruolo di consigliere. Dunque, quando sono entrato nella sala consiliare, ho detto ad Azzellino che la missiva era irrispettosa ed offensiva e che, se avesse continuato con quell’atteggiamento volgare, le avrei cestinate tutte. Ne è seguito un battibecco abbastanza sostenuto, ma che non è certamente sfociato in alcuna aggressione fisica”.
“Probabilmente”, conclude il Sindaco di Rodi, “il provocatore si aspettava che io reagissi in tal senso ma, purtroppo per lui, non è stato così. Per tali e mendaci dichiarazioni, quindi, non ho esitato a presentare querela nei confronti del consigliere Azzellino per diffamazione a mezzo stampa”.
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