Dopo una lunghissima pausa di due mesi torna finalmente a riunirsi il consiglio comunale di Foggia. Tanti i sopralluoghi effettuati in città, con reportage fotografici annessi a favore di social, per i nuovi ed inesperti amministratori. Scarsissima, invece, se non del tutto assente, è stata finora l’attività deliberativa. Un inizio davvero lento per la Sindaca Marida Episcopo e i suoi, in carica ormai dalla fine di ottobre 2023. Stamane la massima assise cittadina si riunirà per discutere di vari punti: dalla presentazione delle linee programmatiche all’adesione del Comune di Foggia all’associazione Avviso Pubblico Codice Etico per la Buona Politica, dall’approvazione della convenzione per la Segreteria comunale con il Comune di Bitetto, ad interrogazioni, interpellanze e riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. I consiglieri saranno chiamati anche ad esprimersi su una mozione a favore degli agricoltori che stanno protestando e sulla proposta di cittadinanza onoraria a Julian Assange. Convocato, invece, per venerdì 1 marzo alle ore 09,30 il consiglio monotematico per l’approvazione del bilancio di previsione 2024-2026 e la Nota di aggiornamento del DUP (Documento Unico di Programmazione). E’ nella seduta odierna che si chiuderà il caso della presunta incompatibilità del consigliere comunale dem Italo Pontone, in favore del quale si è espresso il nuovo segretario generale Alfredo Mignozzi, sconfessando il parere reso dalla dirigente dell’Avvocatura Angela Paradiso.
Era stato l’eletto di minoranza Giuseppe Mainiero a sollevare l’eccezione di incompatibilità nei confronti di Pontone per una lite pendente relativa all’ex controllata comunale Amica spa.
Un caso nato dopo che i non eletti ex assessori dem Pontone e Annarita Palmieri erano stati fatti entrare in aula dal dominus Pd Raffaele Piemontese (di cui sono sponsor elettorali di peso) con la scelta degli assessori tra gli eletti.
L’ex segretaria generale Maria Giuseppina D’Ambrosio a gennaio scorso si rivolse all’Avvocatura, contro il cui parere Pontone presentò non uno ma due pareri legali: il 10 febbraio quello del professore e avvocato Marcello Cecchetti, il 19 febbraio quello dell’avvocato Piergiuseppe Venturella. Da ultimo Mignozzi ha affermato di ritenere “che non sussista la causa di incompatibilità in quanto, nel caso di specie, viene in luce una lite pendente tra amministratore e curatela fallimentare di società controllata dal Comune, non già tra amministratore e Comune medesimo”.
“Tale interpretazione viene suffragata dalle conclusioni traguardate dal Ministero dell’Interno - parere del 7 giugno 2021 – su fattispecie del tutto analoga”, ha spiegato il nuovo vertice barese della tecnostruttura comunale. “Perché ci sia “pendenza” non è sufficiente la semplice constatazione dell’esistenza di un procedimento civile o amministrativo nel quale risultino coinvolti, attivamente o passivamente, l’eletto o l’ente, ma occorre che a tale dato formale corrisponda una concreta contrapposizione di parti”, ha precisato ancora.
Dunque, per Mignozzi, “l’applicazione dei principi indicati non consente di nutrire dubbio alcuno sul fatto che nel caso di specie non vi sia “lite pendente” tra il Comune di Foggia e il dottor Pontone. Non è allo stato dei fatti dimostrato che il dottor Pontone abbia agito per perseguire un interesse personale e che il suo intervento non sia stato occasionato dall’esercizio del proprio mandato di assessore ai lavori pubblici”. I
nfine Mignozzi ha precisato che “resta inalterato il principio generale per cui ogni organo collegiale sia competente, anche dissentendo dalle statuizioni degli organi tecnici, a deliberare sulla regolarità dei titoli di appartenenza dei propri componenti, sulla verifica delle cause ostative all’assunzione del mandato elettivo, ovvero dell’eventuale deroga all’operatività delle stesse”.
Mainiero, già candidato Sindaco, resta di opinione nettamente opposta. “La frettolosa e rocambolesca proposta di delibera evidenzia l'estremo tentativo del partito democratico di salvare il consigliere Italo Pontone dalla causa di incompatibilità per lite pendente innanzi al tribunale di Foggia”, commenta il commercialista. “Si tratta di uno dei tanti procedimenti che portarono al fallimento di Amica spa, una pagina che ha portato la città di Foggia al predissesto finanziario”.
Mainiero ha inviato ieri mattina una comunicazione al Prefetto di Foggia Maurizio Valiante (titolare della vigilanza sulle funzioni statali svolte dalle amministrazioni, come quella dei servizi elettorali), sottolineando “la condotta rocambolesca del nuovo segretario generale che smentendo l'Avvocatura civica e la stessa segretaria generale D'Ambrosio, con una inversione di 360 gradi propone al consiglio di respingere la proposta di avvio del procedimento”.
Mainiero ha infine chiesto che la dirigente dell’Avvocatura Paradiso, di parere opposto al segretario generale, oggi sia in aula quando si discuterà l'accapo.
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