Lo scrittore che vende casa sua nel centro della capitale francese per trasferirsi nella perla del Gargano

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Benoît Moncorgé cercava un posto che fosse ad almeno due ore da un aeroporto internazionale, così ha aperto una cartina, ha visto quello sperone proteso nell’Adriatico, ha letto “parco naturale” e, ingrandendo ancora, gli è comparsa Vieste. Un anno dopo vive in una casa del centro storico, coltiva basilico sul terrazzo, prepara orecchiette con le cime di rapa e colleziona storie. A Parigi, da dove proviene, gli è rimasto un attico di una sessantina di metri quadrati dietro il Moulin Rouge, a Montmartre, dal quale si vede anche la Torre Eiffel. Lo sta vendendo, perché ha deciso che la sua vita, ormai, è qui. A raccontarlo così sembra il capriccio romantico di uno scrittore francese e invece dietro la scelta di Benoît Moncorgé c’è una biografia che di lineare ha pochissimo e che, a ben guardarla, sembra già uno dei suoi racconti.
Prima dello scrittore, infatti, c’è stato il manager. Business school, marketing, comunicazione, una lunghissima carriera in Alcatel cominciata nel 1987. Ventotto anni nella stessa grande azienda, fino a diventare direttore europeo marketing e comunicazione, con sedici Paesi da seguire, Italia compresa. Era il percorso rassicurante che i suoi genitori avevano immaginato per lui: “Avevano paura che non avessi un lavoro. Così ho seguito il cammino più sicuro”. Solo che, a un certo punto, ha scoperto di stare percorrendo la strada sbagliata.

Nel 2012 un’amica con una vita fuori dall’ordinario gli propose di scriverne la biografia e lui, colto alla sprovvista, in un primo momento rifiutò: non aveva tempo, aveva responsabilità, soprattutto non si considerava uno scrittore. L’amica non mollò: “Ci vedevamo spesso. Poi una sera avevo probabilmente bevuto un po’ troppo e ho detto di sì”. Ride quando lo racconta, perché una decisione presa quasi per sfinimento gli ha spostato l’asse della vita. “Scrivendo mi sono reso conto di quanto fosse importante per me”. A cinquant’anni arrivò anche una domanda molto semplice: era davvero contento della vita che stava facendo? “Non volevo arrivare alla fine con dei rimpianti. Avevo dato molta energia e molte competenze per arricchire persone che erano già molto ricche. A un certo punto, per me, non aveva più senso”.
Cominciò così quella che non esita a definire la sua seconda vita. Cinque anni di laboratori di scrittura gli fecero capire che ad attirarlo era il racconto, dove ogni parola deve stare esattamente dove si trova.

L’Italia, però, era entrata nei suoi radar molto prima di Vieste, già dal 1982, anno in cui trascorse sei mesi a Roma. Aveva imparato l’italiano in appena un anno per affrontare il concorso d’ingresso alla business school, grazie a una docente di Tours, la città dov’è nato. 
Poi ci furono uno stage a Pesaro e i viaggi in Sicilia, Costiera Amalfitana, Firenze, Assisi, Milano, Torino, Genova. La Puglia l’aveva già vista, ma quella delle rotte più conosciute: Bari, il Salento, Alberobello, Polignano. Il Gargano mai prima dell’estate del 2025.

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO

   ABBONATI   

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet