Continua il focus de l’Attacco sul boom a Foggia della raccolta differenziata di Amiu su carta e cartoni da imballaggio - materiale identificato con il codice 150101 - nel mese di novembre. I dati quantomeno anomali (cioè di parecchio non in linea con i trend precedenti) sono stati riportati su queste colonne in un approfondimento pubblicato lo scorso 28 dicembre. Ebbene, dopo il nuovo scoop de l’Attacco (che fa seguito a quello sul doping degli gli inerti, nel 2021 arrivati a Foggia al 50% del totale della differenziata), le dinamiche sulla raccolta di carta e cartoni hanno incuriosito anche l’ex consigliere comunale Marcello Sciagura,
che ha passato il capodanno confrontando i numeri della raccolta di quel materiale da imballaggio nel mese di novembre 2022 con quelli registratisi negli anni precedenti (a partire dal 2019) sempre nel capoluogo dauno.
Nel capitolo precedente, l’Attacco riportava come sulla piattaforma ufficiale Puglia Con della Regione Puglia siano stati pubblicati i dati della raccolta rifiuti di novembre da cui si scorge subito una sorpresa inaspettata: 26,18% di differenziata, roba che non accadeva da un anno, dai tempi d'oro dei conferimenti anomali di inerti. Questa volta però non si tratta di questi ultimi, la Cooperativa Nuova San Michele ha smesso da diversi mesi di raccogliere inerti e contabilizzare quantitativi impressionanti in favore di Amiu Puglia.
La risposta sul nuovo dato si nasconde, invece, dietro la raccolta della carta, appunto. Ogni mese dal 2016, oltre alla raccolta effettuata da La Puglia Recupero S.r.l, Amiu registra la raccolta dell’azienda di Galatone in provincia di Lecce “Galatea” Malerba S.a.s. Si tratta di un’impresa finalizzata al recupero di carta e cartone da macero. Il dato di raccolta per la città di Foggia è da sempre stato abbastanza modesto: la media mensile per tutto il 2022 è stata di circa 80.000 kg. La somma totale attribuita a Galatea, da gennaio ad ottobre, è dunque di 860.000 kg circa. A novembre avviene invece l'incredibile, con 925.650 kg di raccolta di carta in soli 30 giorni.
In statistica si definisce “outlier”, in un insieme di osservazioni, un valore anomalo e aberrante, chiaramente distante dalle altre osservazioni disponibili.
Qualcuno potrebbe pensare sia un’anomalia tipica di fine anno. Purtroppo no. Nel novembre 2021 la carta raccolta dalla società leccese per il Comune di Foggia era di 45.000 kg. La media mensile dell’intero 2021 è stata di 66.500 kg circa con dati sempre stabili e contenuti.
Come detto in precedenza il valore “raccolto” in Salento si sommerebbe a quello de La Puglia Recupero srl che per il mese stesso di novembre si assesta a 331.795 kg. Totale 1.257.445 kg di carta e cartone nel solo 11esimo mese del 2022.
I foggiani, ultimamente, sarebbero diventati magicamente i più grandi ricicloni della Regione, probabilmente anche della nazione.
Il dato (e le sue conclusioni fantasiose) diverrebbe ancor più eloquente, in termini surrealistici, se, appunto, analizzato attraverso il filtro dell’ulteriore ricerca di Sciagura.
Per svilupparla l’ex consigliere comunale (che si occupa di rifiuti da 12 anni) ha analizzato i numeri pubblicati sul sito della raccolta differenziata della Regione Puglia (pugliacon.regione.puglia.it), da cui ha estrapolato i valori specifici sulla raccolta di carta e cartone da imballaggio a Foggia, dividendo quei numeri per la popolazione di anno in anno calcolata dall’Istat: ciò al fine di tracciare l’andamento pro-capite mensile e annuale di raccolta differenziata dal codice 150101 nel capoluogo dauno. E di comparare, infine, il risultato con la dimensione regionale e nazionale riportata nel dossier promosso da Ispra “L’Italia del Riciclo 2021”.
“Ho redatto – spiega Sciagura a l’Attacco - uno schema dettagliato da cui emerge in modo ancor più eloquente come il valore della raccolta di carta e cartone da imballaggio registrato ultimamente a Foggia sia del tutto assurdo: supera di più del doppio, in un solo mese, ogni dato annuo locale degli ultimi 4 anni, nonché surclassa di un terzo la media annuale nazionale calcolabile dal rapporto ‘L’Italia del Riciclo’”. In quel rapporto viene riportata la quantità pro-capite di raccolta differenziata comunale su carta e cartone nel 2020, regione per regione, laddove ci sono regioni con alti tassi di raccolta differenziata, come Emilia Romagna, Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige, in cui ogni abitante produce (e differenzia) in un anno una media che va dagli 82 kg ai 75 kg di quel materiale da imballaggio. Ci sono poi regioni fanalino di coda come Campania, Molise e Sicilia dove i valori di raccolta di carta e cartone spaziano dai 37 ai 28 kg/ab*anno. In questa classifica la Puglia è al sestultimo posto con 49,7 kg/ab*anno. E così la media nazionale tra le 21 regioni, secondo i calcoli di Sciagura, si attesta a 57,9 chili pro-capite annui (4,8 kg è, invece, la media pro-capite mensile italiana).
Ma a Foggia, paradossalmente, in una città che fa solo il 18,5% di raccolta differenziata totale (questo l’ultimo dato pubblicato) lo scorso novembre per ogni abitante sono stati prodotti e differenziati 8,28 chili di materiale da codice 150101, che, moltiplicato per 12 mesi, porterebbe ad oltre 99 chili pro-capite annuale, come emerge dalla ricerca dell’ex consigliere comunale. Laddove, nella stessa città di Foggia, negli anni precedenti il valore di chili prodotti per residente all’anno spaziava dai soli 39 del 2019 agli ancor meno 25,65 calcolati nel lasso di tempo da gennaio a ottobre 2022.
“Dai dati - analizza Sciagura - risulta che a Foggia, dal 2019 ad oggi, si è andati progressivamente in diminuzione con la raccolta di carta e cartoni da imballaggio (da quasi 6milioni di chili 4 anni fa a poco più di 1milione 200mila chili del novembre 2022, ndr), soprattutto per ciò che riguarda il materiale raccolto da La Puglia Recupero. Erano leggermente aumentati, invece, i quantitativi portati a Galatea: passati, infatti, da circa 370mila a 860mila kg annui. Ma, infine, nel solo nel mese di novembre 2022 si è registrata un’impennata vertiginosa del dato sul conferimento alla stessa Galatea”.
Secondo Sciagura quei 925.650 chili di raccolta di carta portata dal capoluogo dauno al Salento sono configurabili come “un vero e proprio falso: si sono accertati quantitativi inesistenti. Anche perché – rilflette - a novembre a Foggia c’è stato il disguido massimo in termini di raccolta, tanto da aver avuto per giorni l’emergenza rifiuti per strada. Come si faceva, in quelle condizioni, a registrare un’esplosione della differenziata quando nulla è stato raccolto secondo criterio? Amiu non può continuare a prendere in giro i foggiani. Mi sono interfacciato con addetti ai lavori del ciclo dei rifiuti, sono rimasti allibiti nel leggere gli ultimi dati pubblicati”. Tra l’altro, conclude Sciagura, “dal bilancio di Amiu si nota come ogni anno ‘incassiamo’ sempre meno, anche rispetto ai guadagni sulla vendita di carta e cartone, il che significa che si fa sempre meno differenziata in quel settore”.
La Puglia Recupero e Galatea sono centri del Conai, in particolare del Comieco, terminale della differenziata di carta e cartone. Galatea ha ricevuto da parte della Regione Puglia l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali nella categoria di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. Si occupa, dunque, di acquisto e vendita di rifiuti come impresa intermediaria, e non di raccolta, come per esempio fa La Puglia Recupero srl. Ciò infittisce il mistero rispetto ai numeri spropositati registrati per Foggia. Intanto il casus è assurto all’attenzione di testate regionali come Antenna Sud e il TgNorba.
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