Annullato atto per cambio d’uso da albergo a Crap. Uffici scorgono irregolarità (dopo un anno da Scia)

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Erano fondate le perplessità sulla Crap sorta in frazione Montagna a Manfredonia, sollevate dal comitato di cittadini del posto. Lo dimostra la determina a firma del dirigente del settore VI - urbanistica e sviluppo sostenibile, Giuseppe Di Tullo del Comune che ha annullato in autotutela la Scia per cambio d’uso di destinazione attraverso cui il vecchio Hotel dei Mandorli sarebbe stato reso idoneo a diventare struttura sociosanitaria. La vicenda è emersa su queste colonne circa un mese fa e ha condotto, in sintesi, ad un unico interrogativo: si poteva davvero aprire la comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica potenziata dedicata ad autori di reato in quel luogo e in quell’immobile? L’inaugurazione è avvenuta in pompa magna a metà novembre dello scorso anno, alla presenza del governatore Michele Emiliano e del gotha della sanità e della politica provinciale e regionale, salutata come “un piccolo passo per la Asl Foggia ma un grande passo di civiltà”, dallo stesso presidente. A fare da padrone di casa, Damiano D’Ambrosio in qualità di referente di zona dell’ente gestore, noto in città per essere anche ex assessore e rappresentante di spicco del Pd e della politica manfredoniana nel recente passato. Lo stesso che alcune settimane fa è finito agli onori della cronaca perché indagato per favoreggiamento nell’ambito di un’inchiesta su traffici di stupefacenti. La struttura, dal nome Zeus, è gestita dal consorzio Metropolis di Molfetta, a seguito dell’aggiudicazione della gara bandita dalla Asl Foggia a novembre 2022, procedura resasi necessaria in attesa dell’attivazione della Rems di Accadia. 

Entrambe le strutture hanno il compito di accogliere i detenuti con fragilità psichiatriche che non possono essere reclusi in carcere. Il valore complessivo della commessa pubblica per 24 mesi è (Iva esclusa) pari a 4.136.180 euro.

Ma sin da quando si è cominciato a parlare del progetto, i cittadini si sono attivati per chiedere accertamenti sulla regolarità dell’operazione. Per questo il Comitato Montagna aveva commissionato ad un tecnico la redazione di una dettagliata relazione con tanto di documenti e atti allegati, trasmessa poi a tutta una serie di soggetti istituzionali, compreso all’ex Sindaco Gianni Rotice, il quale prima di essere sfiduciato aveva chiesto agli uffici chiarimenti in merito agli addebiti mossi dai cittadini, per ben due volte, senza esito. 

Alla base delle perplessità dei cittadini vi è il presunto abuso edilizio mai sanato che graverebbe sulla struttura. Vi sarebbero anche anomalie nella procedura del cambio di destinazione d’uso. Non solo il Comitato per il tramite dell’avvocato Giuseppe Prencipe ha sollevato la questione ma anche la San Francesco Srl di Cerignola, che si era candidata al bando della Asl per l’attivazione della Crap potenziata e, come detto, l’allora Sindaco.

Dopo mesi dall’apertura della struttura e un anno della presentazione della Scia da parte di Metropolis, gli uffici comunali hanno effettuato i controlli e, sorpresa, hanno rilevato anomalie.

La Scia dello scorso anno è risultata “affetta da dichiarazioni erronee ed incomplete” perché è stata riscontrata “erroneità della qualificazione dell’intervento oggetto di Scia in quanto: non è riconducibile alla definizione di manutenzione straordinaria (pesante) che non comprende gli interventi di mutamento della destinazione d’uso”.

Ma anche perché c’è “incompatibilità urbanistica della nuova destinazione d’uso (Crap), riconducibile all’erogazione di servizi socio assistenziali, con la destinazione urbanistica dell’area su cui ricade l’immobile” che nasce come “insediamento di tipo turistico alberghiero”.

In più la struttura ricade “nella perimetrazione definitiva del Parco Nazionale del Gargano, in area sottoposta a vincolo idrogeologico, in zona sottoposta a vincolo Iba - Important Bird Area Promontorio del Gargano e Zone Umide della Capitanata. Pertanto, contrariamente a quanto dichiarato, l’efficacia della Scia è condizionata alla previa acquisizione degli atti di assenso degli enti e autorità preposti alla gestione dei vincoli”, pareri che non risultano essere acquisiti. Infine gli uffici rilevano che l’indicazione della data di inizio lavori del 16.12.2022 è stata precedente alla presentazione della Scia del 12.1.2023 (“un refuso”, è stato chiarito, ndr).  

Metropolis ha inviato proprie osservazioni in Comune che però non sono state considerate sufficienti a fermare l’annullamento in autotutela dell’atto. Alla coop ora resta la strada del ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni.

Nel frattempo non è chiaro quale sarà il destino della comunità, considerato che tecnicamente viene meno uno dei presupposti indicati nella gara della Asl Foggia, come esplicitato in un precedente approfondimento de l’Attacco. E non è chiara quale possa essere la responsabilità di chi, pur sollecitato da più fronti, abbia effettuato i controlli del caso ex post.

“Quando ho ricevuto la nota del comitato – ha illustrato Rotice a l’Attacco – mi sono immediatamente attivato per sollecitare i controlli, non solo perché le loro obiezioni erano estremamente precise ma perché conoscendo le persone sapevo che si trattava di gente tranquilla che non crea problemi e che evidentemente era realmente preoccupata se era arrivata ad agire in quel modo. Ora, bene ha fatto a mio avviso l'amministrazione (il Comune è retto dalla commissaria straordinaria Rachele Grandolfo, ndr) ad intervenire ma stiamo parlando di un provvedimento (e di una questione) molto serio. Non voglio entrare nell'aspetto tecnico della vicenda, la società vorrà dimostrare nelle sedi opportune le sue ragioni ma qui si tratta della forma: come si è arrivati a questo?”.

“I controlli andavano fatti prima, non dopo un anno dalla presentazione della Scia, adesso bisognerà capire perché è stato fatto passare tanto tempo. Adesso va fatta chiarezza, per il bene di tutti, dei cittadini e degli imprenditori che hanno fatto un investimento. I diritti di tutti i soggetti in gioco vanno salvaguardati. Al momento perdono tutti e non è escluso che questo ritardo costerà ancora di più qualora dovessero essere confermate le conclusioni a cui sono giunti gli uffici comunali”.

L’alea riguarda anche i pazienti ricoverati in struttura, se dovesse configurarsi l’ipotesi, ad esempio, di una nuova gara della Asl. Senza contare la “figuraccia” di dover ricominciare tutti daccapo dopo la cerimonia altisonante di novembre.

“L’auspicio ora è che si trovi una soluzione per tutti. La questione dimostra anche che è importante dare ascolto alle preoccupazioni dei cittadini e dare loro delle risposte puntuali ed esaurienti, nel rispetto dei diritti e doveri di tutti. Invece la cosa in questo caso è stata portata avanti così”, ha concluso l’ex primo cittadino.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet