Canonico “punta forte” su Boscaglia per allontanare definitivamente l’ombra di Zeman

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Il Palermo in B è un avvertimento sul futuro del Foggia. Lì dove infatti non è riuscito Roberto Boscaglia, appena approdato sulla panchina dei rossoneri, ci è arrivato Silvio Baldini.

Che sull’isola ha compiuto un piccolo prodigio e che, a differenza del predecessore, ha centrato una promozione che a dicembre scorso, dopo l’esonero di Filippi, pareva una chimera.

Boscaglia in rosanero era approdato per riportare in alto i rosanero, né più né meno quello che adesso gli chiede Nicola Canonico a Foggia per allontanare definitivamente la presenza ingombrante di Zdenek Zeman, che in città nonostante tutto continua ad aleggiare.

Chissà se dalle parti di viale Ofanto avranno dato peso a quanto è accaduto domenica scorsa al Barbera e fatto i debiti scongiuri, il cambio in corsa a Palermo ha dettato la svolta. Guai la cosa dovesse ripetersi a Foggia, sarebbe un fallimento su tutta la linea, dopo che già un anno è stato gettato alle ortiche dopo l’azzeramento del progetto tecnico affidato al tandem di Zemanlandia Pavone-Zeman.

Boscaglia ovviamente incrocia le dita ed è convinto del contrario, dopo aver messo nero su bianco a Modugno nel quartier generale del patron rossonero giovedì scorso ed aver gettato le fondamenta della nuova stagione ha fatto rientro a casa per godersi un breve periodo di vacanze.

Ma nei giorni a venire resterà comunque in stretto contatto con la proprietà per verificare come nel frattempo comincerà a prendere forma il nuovo Foggia sulla scorta delle strategie concordate: in città il tecnico gelese sbarcherà solo ai primi di luglio per la presentazione ufficiale e per un primo contatto con l’ambiente. Fino a quella data resterà dietro le quinte, considerato che il contratto che lo lega al Palermo scade solo il prossimo 30 giugno.

Nel frattempo in casa Foggia si serrano i tempi per espletare gli adempimenti necessari per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato.

Domani si inaugura ufficialmente la nuova stagione, entro il 15 giugno infatti bisogna completare l’iter infrastrutturale, che prevede il deposito della dichiarazione relativa alla disponibilità dell’impianto sportivo e la licenza d’uso. Per eventuali integrazioni ci sarà tempo fino al prossimo 22 giugno, termine ultimo per iscriversi e presentare la fideiussione a garanzia di 350 mila euro. Entro venerdì 1 luglio poi la Covisoc e la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi comunicheranno a ciascuna società l’esito della verifica sulla documentazione presentata. In caso di esito positivo la squadra risulterà regolarmente iscritta, in caso contrario ci sarà tempo fino alle 19 del 6 luglio per presentare ricorso. Se dopo la prima fase di iscrizione ed entro il 22 giugno resteranno dei posti vacanti in serie C, si procederà con i ripescaggi: l'ordine prevede una seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C e una che ha disputato la Serie D, in base a determinate graduatorie. Di sabbia nella clessidra comincia in ogni caso ad essercene pochina. Deadline per l’iscrizione alla Serie C giunta ormai a -9.

Entro il 22 giugno andranno pagati gli stipendi dei calciatori fino a maggio ‘22, le tasse fino a febbraio ‘22, l’Inps fino a maggio ‘22, depositata la domanda di ammissione al campionato ‘22/23 contenente la Licenza Nazionale comprensiva di quota associativa di 60.000 euro (rateizzata), quota di iscrizione di 5.000 euro e originale della garanzia da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta.

Nessun pericolo all’orizzonte, ovviamente, per il Foggia che come ha garantito Canonico figurerà regolarmente ai nastri di partenza della stagione agonistica ‘22-23. Si gioca ancora a Rischiatutto, invece, sul tavolo di Triestina (la scomparsa del Presidente Biasin ha messo in dubbio il futuro del club alabardato), Imolese (il numero uno emiliano De Sarlo ha apertamente parlato di possibile mancata iscrizione), Teramo (more giudiziarie del patron Ciaccia), e Messina (franchigia ancora in vendita).

Appena retrocesso ai playout con il Cosenza, il Vicenza potrebbe ritrovare la B in virtù dei guai (giudiziari e debitori) della Reggina. Dall’altra parte ripescaggi dalla D con graduatoria guidata dal Lentigione seguito da Poggibonsi, Cavese, Union Clodiense, Francavilla, Casatese, Varese (7°) e Sambenedettese.

Con la promozione in B del Palermo, è definitivo il numero di squadre che parteciperanno al prossimo campionato di C. Come sarà composto il girone C? Fuori il Bari, promosso in B, arriva dalla cadetteria il Crotone. Dalla D salgono invece Cerignola, Giugliano e Gelbison. Il posto del Palermo dovrebbe essere preso da una squadra che lo scorso anno partecipava al girone B, presumibilmente una tra Viterbese, Teramo e Pescara. Dubbi anche sulla partecipazione del Messina, che è sull'orlo del fallimento. In caso di esclusione dei siciliani il loro posto sarebbe preso dalla Viterbese.

Questo la possibile composizione del girone C: Avellino, Campobasso, Catanzaro, Cerignola, Crotone, Fidelis Andria, Foggia, Gelbison, Giugliano, Juve Stabia, Latina, Messina, Monopoli, Monterosi, Picerno, Potenza, Taranto, Turris, Virtus Francavilla, Viterbese/Teramo/Pescara.

 

 

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