Accoglienza immigrati, c’è anche Mohammed Elmajdi: tra politiche migratorie, sindacato e terzo settore

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“Quando parliamo di immigrazione in Puglia, parliamo prima di tutto di persone che vivono e lavorano nei nostri territori e che, in molti casi, sono diventate una presenza stabile nelle nostre comunità”. Presenza stabile come quella di chi ha pronunciato queste parole: Mohammed Elmajdi, nato nel 1978 in Marocco e ormai a casa sua – da anni - in tutto il territorio della provincia di Foggia. L’immagine pubblica di Elmajdi è quella del sindacalista che combatte il caporalato, denuncia le condizioni dei ghetti, difende i lavoratori stranieri e chiede alle istituzioni di fare di più. Ed è un’immagine sostenuta da una lunga serie di atti, interventi, progetti e prese di posizione. Ma contemporaneamente è anche un dirigente di un’organizzazione che partecipa a progetti finanziati con risorse pubbliche. Per capire chi sia davvero l’uomo che da anni compare nelle vicende dell’immigrazione, dell’accoglienza, del lavoro agricolo e dei ghetti della Capitanata non basta fermarsi alle fotografie istituzionali, alle dichiarazioni contro il caporalato o alle cronache dell’aggressione subita nel Gran Ghetto di Rignano. Ne abbiamo seguito le tracce per capire quale posizione occupa in quella terra di mezzo dove il sindacato incontra il terzo settore, il terzo settore incontra la pubblica amministrazione e l’emergenza migratoria diventa anche un sistema di servizi, convenzioni, finanziamenti e relazioni. Mohammed Elmajdi è il presidente dell’ANOLF Puglia e ha da tempo a che fare con la CISL di Foggia, tanto è vero che è segretario territoriale dell’UST, con deleghe che toccano precisamente i settori nei quali si è concentrata la sua attività negli ultimi anni: politiche sociali e sanitarie, politiche agricole, politiche migratorie, tutela del territorio e coordinamento dei progetti di proselitismo. ANOLF (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere) è promossa dalla CISL, nata con l’obiettivo di lavorare su diritti e inclusione degli immigrati. Si occupa di orientamento ai servizi, regolarizzazione, mediazione linguistico-culturale e accompagnamento. È dunque un organismo che si colloca esattamente nel punto di incrocio tra domanda sociale, immigrazione e istituzioni. Un incrocio dove Elmajdi è diventato forte. Nel marzo 2025 - al XX Congresso territoriale della CISL Foggia - è stato inoltre rieletto nella segreteria insieme ad Angelo Sgobbo, con Carla Costantino confermata alla guida dell’organizzazione. È chiaro che Mohammed Elmajdi non è semplicemente un rappresentante della comunità straniera ma, piuttosto, è diventato uno dei punti attraverso i quali quella comunità entra in rapporto con il sindacato, le istituzioni e gli enti del terzo settore. La sua presenza si costruisce progressivamente dentro una rete che comprende sindacato, associazionismo e politiche migratorie. 

Già nel 2019 la CISL Puglia lo indicava come presidente di ANOLF Puglia. Tre anni più tardi, una pubblicazione della Fondazione Massimo D’Antona lo descriveva come operatore della FAI-CISL e rappresentante legale di ANOLF, chiamandolo in causa come interlocutore diretto sulle politiche contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri. 

L’attuale struttura direttiva di ANOLF Puglia collega il livello regionale alle diverse articolazioni locali: ANOLF Capitanata, ANOLF Foggia, ANOLF Bari e ANOLF Lecce. E il presidente è - al tempo stesso - dentro la segreteria della CISL Foggia. Essere contemporaneamente uomo della CISL e vertice di ANOLF significa avere una visuale privilegiata su un mondo nel quale gli stessi temi — lavoro, accoglienza, abitazione, regolarizzazione, trasporto dei braccianti, servizi sociali — possono assumere forme diverse a seconda del contenitore amministrativo attraverso cui vengono finanziati. Elmajdi è, in altri termini, un uomo del sistema dell’inclusione. E proprio per questo può essere letto anche come una cartina di tornasole del sistema stesso.

La sua storia pubblica assume una dimensione nazionale soprattutto quando arriva a Torretta Antonacci. Nel 2022 – come riportato accanto - la Regione Puglia affidò ad ANOLF Puglia, per sei mesi e per 50 mila euro, il servizio di custodia dell’area della foresteria realizzata a Torretta Antonacci, comprendendo anche le attività di accoglienza per i lavoratori stagionali. Il 10 agosto di quello stesso anno arrivò l’aggressione al Gran Ghetto di Rignano. Elmajdi denunciò di essere stato circondato e aggredito, con la sottrazione della propria automobile poi restituita. La CISL parlò di un’aggressione avvenuta mentre il suo dirigente si recava nel campo per insediarsi e attivare le misure di sostegno e inclusione previste nell’ambito dell’affidamento regionale. Anche la FAI-CISL lo qualificò come presidente di ANOLF Puglia e segretario territoriale della CISL di Foggia, ricordando il lavoro che le organizzazioni stavano svolgendo per contrastare caporalato e sfruttamento. 

Elmajdi non era semplicemente il sindacalista aggredito dai braccianti, ma anche il presidente dell’associazione che aveva ottenuto un affidamento pubblico per operare dentro quella stessa realtà. E dunque si trovava ad occupare contemporaneamente il ruolo di rappresentante sindacale, presidente di un’organizzazione del terzo settore e soggetto coinvolto in un progetto pubblico di gestione dei servizi.

A distanza di anni, la sua traiettoria non si è arrestata. Nel 2025 ha continuato a comparire accanto ai vertici della CISL e di ANOLF nella richiesta di interventi sui ghetti e sull’emergenza abitativa dei lavoratori stranieri. Nel frattempo, ANOLF Puglia ha allargato il proprio raggio d’azione anche all’housing sociale. Il progetto “(IN)Volontariamente vicini”, sostenuto da Fondazione CON IL SUD, vale 149 mila euro, dura 24 mesi e prevede di favorire l’inclusione abitativa di 20 lavoratori stranieri nei piccoli comuni della provincia di Foggia - soprattutto nei Monti Dauni - attraverso un modello di first housing. ANOLF Puglia è il soggetto responsabile; tra i partner figurano ANOLF Foggia e la cooperativa sociale Medtraining.

L’anno scorso, ANOLF Puglia ha sottoscritto anche una convenzione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia, firmata dallo stesso Elmajdi in qualità di presidente dell’associazione. Mentre nel luglio scorso si legge - tra gli atti adottati dalla Regione Puglia - di ANOLF e Confraternita di Misericordia di Borgo Mezzanone al riguardo della gestione delle aree adibite a foresteria per braccianti stranieri nell’ambito di Su.Pr.Eme., con l’indicazione di un acconto complessivo di 20 mila euro alle due associazioni. 

Elmajdi non è rimasto confinato nella categoria dell’immigrato impegnato per gli immigrati, piuttosto ha progressivamente assunto anche un ruolo nella discussione pubblica sulla comunità musulmana di Foggia. Nel maggio 2026 è intervenuto sul tema della possibile realizzazione di una moschea, definendosi “laico, agnostico, marocchino e quasi quasi foggiano”. In quell’occasione, spostò il dibattito dalla paura dell’islamizzazione alle condizioni sociali della città, indicando lavoro povero e criminalità organizzata come problemi prioritari.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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