Il Governo Meloni mette in campo una risposta concreta a sostegno degli agricoltori colpiti dall'aumento dei costi dei fertilizzanti. Un intervento che interessa diverse colture ma che in Puglia assume un'importanza particolare per due filiere fondamentali come il grano e l'olio”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando il via libera al decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che attiva oltre 136 milioni di euro di sostegni. L'intervento riguarda oltre 547 mila agricoltori italiani e prevede l'accredito diretto delle risorse sui conti dei beneficiari, senza ulteriori adempimenti burocratici.

“Il settore vitivinicolo pugliese è a un bivio drammatico, stritolato da una crisi congiunturale che impone interventi immediati e non più rinviabili. Al centro della ricetta c'è innanzitutto l’aggiornamento dello schedario viticolo, necessario per individuare eventuali vigneti non regolari. Il nodo cruciale resta tuttavia quello del posizionamento di mercato della produzione pugliese, ancora troppo sbilanciata verso il prodotto generico e poco certificato. I numeri descrivono una forbice impietosa rispetto alle altre realtà produttive nazionali: mentre in diversi contesti italiani la quota di vigneti destinati a produzioni certificate DOP sfiora il 99%, la Puglia resta incagliata ad appena il 13%.

AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari, Assofrantoi e Italia Olivicola accolgono positivamente la proroga al 2027 della cosiddetta norma delle “sei ore”, relativa ai tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi. Il provvedimento arriva a ridosso dell’avvio della nuova campagna olearia e dopo le sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni della filiera affinché l’applicazione della disposizione non introducesse un’ulteriore criticità in una fase già particolarmente complessa per il comparto. Il limite delle sei ore rischiava infatti di rendere difficilmente praticabile la movimentazione delle olive su medie e lunghe distanze, restringendo il bacino di approvvigionamento dei frantoi e, allo stesso tempo, la platea dei potenziali acquirenti per gli olivicoltori. Una difficoltà che si sarebbe aggiunta alle tensioni che stanno già interessando il mercato dell’olio e alle importanti giacenze ancora presenti nelle cisterne di numerosi operatori.

La crisi della vitivinicoltura pugliese approda in IV Commissione consiliare, dove l’audizione dell’assessore regionale all’Agricoltura è stata richiesta dai consiglieri Marcello Lanotte e Paolo Dell’Erba di Forza Italia e da Luigi Lobuono, presidente del Gruppo Misto. Dal confronto sono emerse alcune aperture, ma restano numerosi interrogativi sul catasto vitivinicolo, sulle coltivazioni non autorizzate, sull’impiego dei fondi OCM e sull’eventuale attivazione della distillazione di crisi.



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