Nell’Alto Tavoliere e tra le città di 16 mila abitanti, l’amministrazione di Torremaggiore può essere presa ad esempio, per quella che è la programmazione e la gestione delle risorse, che contempla anche la capacità di riscossione dei tributi. Torremaggiore, comune virtuoso, che ha portato in bilancio - al netto di tutto ciò che sono le uscite effettive e quelle potenziali (contenziosi avviati nel tempo, etc.) – la rispettabile somma di circa 2,5 milioni di euro che il Sindaco Emilio Di Pumpo potrà utilizzare per la sua comunità. “La seduta del consiglio comunale del 27 aprile rappresenta un momento di grande importanza per il presente e il futuro di Torremaggiore. Con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, l’amministrazione ha compiuto un passo decisivo, mettendo a disposizione della città risorse concrete, immediatamente attivabili e destinate a interventi diffusi e tangibili”, afferma il primo cittadino. “Il rendiconto certifica 9,5 milioni di euro risultato di amministrazione, di cui circa 2,5 milioni di euro di avanzo che si può usare subito. Una disponibilità reale che ci consente di intervenire su più fronti strategici. Abbiamo previsto 100.000 euro per la copertura dei debiti fuori bilancio, 400.000 euro per il patrimonio comunale e ben 550.000 euro per la riqualificazione di marciapiedi e piazze, a cui si aggiungono 90.000 euro destinati all’edilizia scolastica e 100.000 euro per la valorizzazione dell’area verde di via Umberto Giordano. Grande attenzione è stata riservata alla manutenzione e al decoro urbano, con 150.000 euro per il verde pubblico, con la sostituzione di piante malate con altre essenze e con l’aumento degli alberi in città, 550.000 euro per la manutenzione delle strade interne e ulteriori 550.000 euro per le strade rurali, interventi fondamentali per garantire sicurezza, accessibilità e qualità della vita su tutto il territorio comunale. A queste risorse si sommano altri 130.000 euro derivanti da compensazioni ambientali, che saranno in vestiti nell’ammodernamento del parco mezzi comunale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale. Ma ci sono fondi anche per l’edilizia scolastica”, spiega Di Pumpo. “Questi risultati sono il frutto di una gestione attenta e responsabile, resa possibile anche grazie all’intenso lavoro di accertamento e contrasto all’evasione, che ha contribuito a rendere il sistema più equo e sostenibile. Un impegno che si traduce oggi in risorse disponibili senza gravare ulteriormente sui cittadini”.