“Se mi verrà chiesto ci sarò ancora”. Così a l’Attacco Ivano Chierici, presidente di ANCE Foggia, risponde rispetto alla ipotesi di ricandidatura al vertice dell’associazione dei costruttori edili di Capitanata. L’iter per il rinnovo delle cariche è stato appena avviato, la prima convocazione è prevista per il 28 aprile prossimo. “Le cariche si rinnovano anche quando arrivano a scadenza”, esordisce l’imprenditore sanseverese. “Con qualche mese di anticipo rispetto al termine del mio mandato, che scadrà a dicembre prossimo, ho avviato le procedure, nel pieno rispetto delle regole che ci caratterizza da sempre. Il primo passo sarà l’istituzione del comitato dei saggi, con la presentazione delle candidature di quanti intendono “sacrificarsi” per questo ruolo. Poi si interpellerà la base degli associati. Andiamo in tal modo anche a sanare una situazione pregressa, relativa al periodo precedente rispetto al mio insediamento, che si era generata per il cambiamento delle regole statutarie”. Un Chierici bis è nell’aria? “Statutariamente mi potrei ricandidare. Se mi verrò chiesto lo farò. Se sentirò di avere un ampio consenso ci sarò, c’è del resto già diversa gente che mi ha sollecitarlo a farlo”.
La sensazione forte è che Chierici resterà in sella ad ANCE per poi, tra un anno e mezzo, fare il grande salto e correre per la presidenza di Confindustria, dove oggi è vicepresidente proprio in quanto numero uno degli edili. Nei mesi scorsi Chierici è stato reggente dell’organizzazione di via Valentini Vista, poi è stato eletto lo storico ex presidente Eliseo Zanasi che però resterà in carica solo per un anno e mezzo, il tempo necessario a completare il mandato interrotto dalle dimissioni di Giancarlo Dimauro.
“Lo date voi per scontato”, commenta Chierici. “Le cose possono sempre cambiare. Chi mi ha visto al lavoro in Confindustria mi ha detto che sarei un buon candidato ma sono sempre gli associati a decidere. Se mi vorranno sarò a disposizione. Vedremo cosa avverrà”.
Netto sulla ipotesi che l’ex presidente ANCE Foggia e Puglia Gerardo Biancofiore possa tornare a guidare l’associazione regionale, scenario che rievocato la denuncia dell’ex sindaco di Cerignola Franco Metta in merito alle presunte tangenti in Comune, un caso che ha coinvolto sia Biancofiore che un altro big dell’imprenditoria locale quale Rocco Bonassisa.
“Non so quando ci sarà il rinnovo di ANCE Puglia. Quel che è certo è che sono amareggiato dal fatto che qualcuno abbia tirato in ballo una vecchia e triste vicenda, rispetto alla quale non è stato dimostrato nulla, e l’abbia usata nelle scorse ore per fare del male a una persona che ha lavorato benissimo”, conclude Chierici.
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