Nicola Canonico si è dato i 7 giorni. Dopo di che ha già anticipato che, in assenza di concrete manifestazioni d’interesse, darà corso al suo progetto.
Domenica, dunque, potrebbe essere la deadline oltre la quale il patron non andrà, ma laddove mai entro la prossima settimana all’orizzonte dovesse prendere quota una proposta irrevocabile di acquisto come si regolerebbe l’imprenditore barese?
Per ora nessuna certezza, anche se nell’ombra qualcosa di concreto si starebbe muovendo. Nelle ultime ore si registra infatti la sortita dell’avvocato Giorgio Stoduto, di origini sanseveresi ma ora attivo prevalentemente su Roma presso lo studio SRS da lui fondato.
Stoduto è venuto allo scoperto ammettendo che nella sua qualità di advisor sta verificando la fattibilità dell’operazione-Foggia: “C'è un gruppo forte e interessato a rilevare il club rossonero - ha confermato il legale -. Al riguardo sono iniziate interlocuzioni da una decina di giorni. Siamo consapevoli che i tempi sono stringati, ma la disponibilità ad un’apertura c’è ed è concreta. Avrò un incontro in tal senso martedì prossimo a Roma, e nel momento in cui si concretizzasse la disponibilità a manifestare formalmente un interesse verso l’attuale società provvederò entro giovedì prossimo. I numeri più o meno li conosciamo, naturalmente il contenzioso tra i soci non aiuta ma spero sia possibile ipotizzare una soluzione transattiva anche fra loro che possa favorire l’acquisizione del club. Il gruppo c’è, è un gruppo importante ma al momento è opportuno chiarire che esiste solo un interesse di massima che ora deve tradursi in fatti concreti. Si tratta di attendere una settimana”.
Così Stoduto poi sull’eventuale programma da mettere in campo: “Sarebbe inutile trattare se non ci fosse un gruppo forte interessato a far crescere il Foggia e anche a sognare. Se i numeri tornano e ci sono le condizioni per risolvere le questioni pregresse tra loro possiamo provarci. Se nel gruppo ci sono imprenditori locali? Non ho la facoltà al momento di parlarne, né ritengo giusto farlo perlomeno finché la cosa non si concretizzi in una manifestazione d’interesse. Contatti con il socio di maggioranza Canonico? No, al momento non c’è stato perché vogliamo prima avere la disponibilità definitiva del gruppo ad apparire e a trattare. In questo momento, dopo un primo incontro nella scorsa settimana, stiamo confrontandoci sui conti e anche verificando la possibilità di poter confermare la coppia Zeman e Pavone. Sto cercando di bruciare le tappe ed è per questo che ho contattato un caro amico di Foggia, avvocato anche lui, per provare ad aprire già un varco con gli attuali soci mentre io curo la definizione del gruppo”.
L’avvocato Stoduto ha anche ammesso che esisterebbero più alternative in termini di investitori pronti a scendere in campo: “Ce n’erano due inizialmente. Oltre all’attuale c’era un’altra interlocuzione che avevamo aperto che però non è andata oltre il contatto iniziale perché non c’era modo di concretizzare l’interesse in tempi così stretti e questo lo ritengo sicuramente comprensibile. L’altra possiamo invece ritenerla quasi definitiva e dico che questo ‘secondo gruppo’ con cui stiamo studiando la situazione è ben più importante del primo. A preoccuparmi sono solo i tempi. La scadenza data dall’attuale socio di maggioranza? Non teniamo conto di quella. I tempi sono di chi deve comprare, non solo di chi deve vendere, e noi abbiamo bisogno ancora di una settimana per formalizzare eventualmente l’offerta”.
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