Il Tricolore, il raccoglimento davanti al Monumento ai Caduti e il ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio dell'Italia. Foggia ha celebrato questa mattina, in Piazza Italia, la Festa dell'Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate, con una manifestazione civile e militare dedicata alla memoria, al senso di appartenenza e al valore del servizio alla collettività. Una ricorrenza che quest'anno ha assunto un significato particolare anche per il ricordo dei quattro militari italiani morti nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina.
La cerimonia, promossa dalla Prefettura, si è aperta alle 10 con gli onori e la rassegna del Reparto schierato, seguiti dall'Alzabandiera, uno dei momenti più significativi della mattinata, nel quale il Tricolore ha richiamato simbolicamente i valori di unità, libertà e identità nazionale. A seguire, la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, in omaggio a quanti hanno perso la vita nei conflitti e a tutti coloro che hanno servito il Paese fino all'estremo sacrificio.
Il pensiero è andato al sergente maggiore Simone Ruggia, al sergente maggiore Claudio Marchesi, al capitano Franco Adriano Zecchillo e al sergente maggiore Laura Procacci, morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero. Il loro ricordo ha riportato al centro della celebrazione il significato concreto del sacrificio militare e il prezzo umano delle missioni svolte anche oltre i confini nazionali.
La mattinata ha riservato anche un momento particolarmente significativo per la memoria storica della città: il riconoscimento speciale tributato all'Istituto tecnico “Altamura-Da Vinci”, la scuola frequentata da Antonio Mendolicchio, cittadino foggiano e caduto della Seconda guerra mondiale, insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare. La sua vicenda rappresenta una testimonianza di straordinario coraggio: gravemente ferito durante i combattimenti, continuò a battersi sul campo, senza abbandonare il proprio posto. Un gesto che gli valse il massimo riconoscimento al valore militare e che oggi torna a essere ricordato anche attraverso il legame con l'istituto scolastico che lo ha formato.
Il riconoscimento assume un significato ancora più profondo in una città come Foggia, che porta essa stessa due Medaglie d'Oro, al Valor Civile e al Valor Militare, conquistate per il coraggio e il sacrificio della sua popolazione durante la Seconda guerra mondiale. Un patrimonio di memoria che appartiene all'identità cittadina e che la cerimonia del 4 Novembre ha voluto trasmettere anche alle nuove generazioni.
A impreziosire la celebrazione foggiana è stato l'accompagnamento musicale degli studenti del Liceo musicale “C. Poerio”, che hanno sottolineato i diversi momenti della manifestazione, contribuendo a enfatizzare il carattere solenne e partecipato.
Il 4 Novembre ricorda la fine della Prima guerra mondiale per l'Italia, con l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti nel 1918, e il completamento del processo di unificazione nazionale. Ma è anche un'occasione per rinnovare il riconoscimento a tutte le donne e gli uomini delle Forze armate che, in Italia e all'estero, operano quotidianamente per la sicurezza, la tutela delle istituzioni e la pace.
A Foggia la celebrazione ha così intrecciato la grande storia nazionale con le vicende di chi ha dato la vita per il Paese, dai caduti delle guerre mondiali ai militari impegnati nelle missioni internazionali. Un filo della memoria che attraversa le generazioni e che, attraverso il riconoscimento alla scuola frequentata da Antonio Mendolicchio e la partecipazione degli studenti del Poerio, affida proprio ai giovani il compito di conservare il valore di queste testimonianze.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).