Due serate per ricordare che c’è stato un periodo di vita, di grande musica, di guardare al futuro con meno patemi, con gioia. La Lira aveva appena conquistato l’Oscar delle monete ‘per la forte capacità di ripresa’ e il cammino dell’Italia era tracciato a quattro mani da Moro/La Malfa. La benzina costava 90 lire al litro e la cinquecento Fiat, con tettuccio in tela, era accessoriata di autoradio. Il gruppo “LAMBRATE 60”, quattro formidabili ragazzi che sanno di musica, hanno riempito le piazze di Cagnano Varano e Vico del Gargano. Pubblico quasi selezionato, rigorosamente dotati di cuore di panna e capelli color neve; molte fresche nonnine ancora pronte a zampettare e Leo Lazz’vecchio ci ha tenuto a dirci che poco importa se sono passati pochi anni dalla ‘beat generation’; poco importa se una ragazza veniva amata in due; si applaudiva ad ogni uscita di 45 giri pronti per il Jukebox e le rotonde sul mare non erano proprio tutte rotonde, ci stavano anche quelle quadrate a San Menaio; I balli della mattonella non tutti sapevano di sale, spesso sapevano di borotalco e brillantina. Per noi, beat generation saliti a Milano, avevamo il punto di raduno al Bar Senato, in via Senato, angolo di San Damiano e corso Venezia.