San Severo, Teatro&Polemiche: Puglia Culture presenta il conto, ma è corretto parlare di debito fuori bilancio?

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È cominciata tra le polemiche la stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”. Il cartellone comprende sette spettacoli, cinque in abbonamento e due fuori abbonamento, per una spesa complessiva di 44.057,24 euro a carico del Comune di San Severo. L’inaugurazione è fissata per il prossimo 18 novembre, con Paolo Calabresi in scena con “Tutti gli uomini che non sono”. Venerdì scorso, durante la conferenza di presentazione del cartellone, aperta alla stampa e alla cittadinanza, il direttore di Puglia Culture, Sante Levante, ha sollecitato il Comune a saldare il debito relativo alla precedente stagione teatrale 2025/2026, pari a circa 90mila euro. Il Commissario straordinario Francesco Cappetta ha quindi chiesto chiarimenti agli uffici competenti. Dalle verifiche è emerso che non risultano impegni di spesa destinati a coprire la somma richiesta da Puglia Culture. Cappetta ha pertanto invitato gli uffici a predisporre gli atti necessari per il riconoscimento del debito fuori bilancio. Ma come stanno davvero le cose? Con la delibera di Giunta del 4 dicembre 2025, si approvava il cartellone della stagione teatrale di prosa 2025/2026 del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, proposto dal Consorzio Puglia Culture; si approvavano l’elenco delle tariffe e le condizioni generali di abbonamento alla stagione teatrale di prosa; e si prenotava la spesa complessiva di 91.327,25 euro a favore del Consorzio Puglia Culture di Bari. Con la stessa delibera, l’allora dirigente responsabile, Silvana Salvemini, esprimeva parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile del provvedimento. Ora, parlare di debito fuori bilancio appare improprio per due motivi: il riconoscimento presuppone l’emissione di una fattura da parte del creditore, ovvero Puglia Culture, che, a venerdì scorso, non risultava ancora emessa; inoltre, la spesa era già stata impegnata con la delibera, nella quale il beneficiario veniva individuato proprio nel Consorzio Puglia Culture. Dal punto di vista economico-finanziario, quindi, la somma era già stata vincolata. Cosa basterebbe fare, quindi? Una volta emessa la fattura da parte dell’ente creditore, l’attuale dirigente, Giuseppe Longo, o chi ne erediterà l’incarico, potrebbe, qualora lo ritenesse necessario, adottare una determina di impegno di spesa e provvedere al pagamento, utilizzando le somme già prenotate, della quota richiesta da Puglia Culture per la stagione di prosa 2025/2026.

C’è poi un dettaglio che ha fatto storcere il naso a molti. Nel cartellone degli spettacoli figura anche “Il Concerto di Natale”, diretto dal Maestro Antonello Ciccone. Stando ai rumors che circolano negli ambienti vicini a Palazzo Celestini, gli incassi dello spettacolo, previsto fuori abbonamento, verrebbero gestiti direttamente dallo stesso Ciccone e non, come per gli altri spettacoli, da Puglia Culture.

Voci che sollevano interrogativi, anche alla luce di un dettaglio tutt’altro che secondario: la moglie del Maestro, Alessia Aralla, è infatti una dipendente comunale in servizio presso l’Ufficio Cultura.

Alla conferenza stampa di presentazione della stagione di prosa 2026/2027 del Comune di San Severo era presente anche l’Attacco, ma non per assistere alla presentazione del cartellone degli spettacoli che animeranno il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” dal 18 novembre 2026 al 12 marzo 2027.

Il quotidiano era lì per chiedere un incontro al Commissario straordinario, come aveva già tentato di fare lo scorso 15 settembre. L’appuntamento era stato fissato per il successivo 17 settembre, ma un imprevisto occorso a Cappetta aveva fatto saltare l’incontro, che non si è più riusciti a recuperare. Da quel momento, l’Attacco ha pubblicato a puntate i contenuti della propria inchiesta, senza che sia stato più possibile ottenere un confronto diretto con il Commissario.

Venerdì scorso, intercettato al termine della visita all’interno della sala teatrale, Cappetta ha risposto stizzito: “Non rilascio dichiarazioni dopo che scrivete gli articoli”.

Resta da capire se a infastidire il Commissario sia stata l’anteprima pubblicata da l’Attacco sulla stagione teatrale, uscita prima della conferenza stampa ufficiale, oppure se il suo disappunto sia legato ad altri aspetti dell’inchiesta e ai contenuti finora pubblicati.

Fatto sta che, da parte di Cappetta, sembrerebbe essere arrivato un veto nei confronti del quotidiano. Una circostanza che, naturalmente, il Commissario può smentire, qualora non corrispondesse al vero: ne prenderemmo atto con grande piacere. L’invito al confronto resta dunque aperto. Cappetta sa bene quale canale utilizzare per contattarci.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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