Cuore di Foggia. Paolo Bianco ha appena centrato il traguardo più prestigioso della sua ancor breve carriera di allenatore: la A con il Monza. Ma il passato non si dimentica, e quando gli parli di Foggia e del Foggia gli si illuminano gli occhi. Perché le origini fanno parte ancora oggi del suo presente.

Riportare subito il Monza in A quanto ti ha gratificato?
Molto, è il risultato più importante della mia carriera di allenatore. Ma non è stato semplice come potrebbe sembrare: soprattutto i primi mesi sono stati particolarmente complicati, molti dei miei giocatori erano spaesati dopo la retrocessione ed il cambio di proprietà, l’uscita di scena della famiglia Berlusconi e di un dirigente come Galliani hanno provocato inevitabili contraccolpi. Ma alla distanza la squadra è cresciuta, fino a conquistare meritatamente la A.

Al di là delle apparenze e dei si dice, per Emilio Longo al Foggia il percorso è ancora tutto in salita. L’interessamento del club di Casillo&De Vitto c’è ed è concreto, ma di quì a dire che poi la trattativa troverà il suo sbocco e si concluderà positivamente è ancora prematuro per dirlo. Il tecnico salernitano che è sul punto di lasciare il Crotone ammette che ci sono state interlocuzioni fra le parti, ma nega ogni accordo, nemmeno sulla parola. 

L’Audace Cerignola si appresta a voltare pagina in vista del prossimo campionato. Archiviata ufficialmente e in modo definitivo l’esperienza alla guida tecnica di Vincenzo Maiuri – un ciclo che si chiude più che positivamente  – la dirigenza della compagine ofantina è ormai prossima a sciogliere le riserve per annunciare il nome del nuovo allenatore. Si starebbero vagliando con estrema attenzione diverse opzioni, con una ristretta cerchia di candidati pronti a raccogliere l’eredità sulla panchina gialloblù. 

Per Enzo De Vito il Foggia deve sembrare una sorta di dejavù: quando nel 2000 il neo ds rossonero faceva gavetta nel settore giovanile dell’Avellino, Pasquale Casillo e Peppino Pavone in B col club irpino provavano a rimanere a galla. Nulla a che vedere con Zemanlandia, ma comunque avere a portata di mano due monumenti del calcio degli anni ‘90 deve essere stato uno stimolo non indifferente in un percorso di crescita che era appena alle battute iniziali. 

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