La calma apparente che si respira a Palazzo di città, a Foggia, nasconde l’attesa per l’evoluzione ed esito delle delicate vicende balzate agli onori della cronaca nelle scorse settimane. La prima è, ovviamente, quella relativa a Giuseppe Marchitelli, dirigente del personale e capo di gabinetto della sindaca Marida Episcopo. Dopo la notizia dell’attivazione della Guardia di finanza, nell’indagine coordinata dalla Procura foggiana, nella stessa maggioranza del campo largo c’è curiosità rispetto alla relazione che sarebbe stata firmata dal segretario generale Alfredo Mignozzi, nella sua veste anche di responsabile anticorruzione. Dal campo largo trapela l’indiscrezione che sarebbe stata trasmessa alla Procura e alla Corte dei conti, “dopo aver effettivamente trovato qualcosa, nell’ambito del controllo interno a lui spettante” e che sia ormai certo che il notebook acquistato dall’ente e attribuito a Marchitelli non sia nella sua disponibilità, bensì in Arizona dove è adoperato dalla figlia. Ora la medesima attività di verifica e accertamento sarebbe in corso, da parte di Mignozzi, rispetto a quanto segnalato dall’eletto di minoranza Giuseppe Mainiero in riferimento ai dubbi sugli oltre 150 affidamenti diretti firmati dal geometra Carmelo Fredella negli ultimi tre anni. “Non sappiamo ancora niente, solo che il segretario sta verificando”, dicono fonti di maggioranza a l’Attacco, dando ragione alle perplessità del collega di opposizione. “Ci sarebbero diverse anomalie: le procedure di affidamento non chiuse, col risultato che serve fare accesso agli atti per conoscerne l’esito; la mancata rotazione delle imprese; il fatto che ci siano diverse persone abilitate a fare da rup (responsabile unico del procedimento, ndr), ma il 90% degli affidamenti diretti li fa Fredella”. La sensazione interna alla coalizione di Episcopo è che anche in questo caso possa attivarsi la Procura. Stando ai beninformati, Fredella sarebbe stato in passato molto vicino al potente ex dirigente di lavori pubblici ed urbanistica Paolo Affatato, fino alla rottura. Avvenne prima della caduta in “disgrazia” di Affatato, costretto a trasferirsi ad altro incarico (attività produttive e SUAP) dopo esser stato indagato per l’affaire del mega appalto dei servizi cimiteriali, nel cui processo penale è oggi imputato con altri. Fredella arrivò da Torino al Comune daunio tramite una procedura di mobilità, per volontà a quanto pare di Roberto Scopece, assessore AN della seconda giunta Agostinacchio. Chi visse quegli anni a Palazzo di città parla di un tipo spigoloso e filo governativo, capace di lavorare tanto ma in cerca di incarichi, che litigò dopo pochi mesi con lo stesso Scopece. Subì un ridimensionamento forte con Landella sindaco e per questo se la sarebbe presa con Affatato.
PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO
Foggia, il campo largo dà per scontato l’attivarsi della Procura su affidamenti diretti del geometra Fredella
Carattere
- Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
- Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
- Modalità Lettura
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).