In aula approda permesso in deroga per Arca: chiarimenti chiesti da Dicesare ed emendamento della maggioranza

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Torna in aula stamattina a Foggia il consiglio comunale ma restano i dubbi sull’approvazione del “permesso di costruire in deroga all’accordo di programma Cittadella Ecologica S. Maria programma integrato di edilizia residenziale pubblica”. Si tratta del via libera necessario ad Arca Capitanata per realizzare i previsti 64 alloggi popolari in via Lucera. “Nella proposta di deliberazione c’è un errore tecnico gravissimo che ne mina la validità: l’atto dà conto dell’acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e contabile, ma quest’ultimo non è mai stato reso. A confermarlo è il dirigente del Servizio economico finanziario Carlo Dicesare, che con una nota ha elencato una serie di integrazioni senza le quali il parere non sarà espresso”, dicono dal centrodestra, che coi propri quattro componenti della commissione ambiente e territorio aveva chiesto il rinvio. “Siamo di fronte all’ennesimo esempio di sciatteria amministrativa”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Amorese, “che dimostra la superficialità con cui questa amministrazione produce i propri atti”. La proposta chiede al consiglio di riconoscere l’interesse pubblico del permesso di costruire in deroga, per l’accordo di programma Cittadella Ecologica S. Maria, che prevede la costruzione di 64 alloggi da destinare a famiglie bisognose. Il Servizio Urbanistica lo ritiene necessario in attesa del progetto esecutivo con le opere di urbanizzazione primaria indispensabili per accessibilità e agibilità dei 64 alloggi finanziati con fondi pubblici e assegnati ad Arca Capitanata. Il meloniano aveva anticipato le proprie perplessità a l’Attacco la scorsa settimana. “Siamo favorevoli alla realizzazione degli alloggi e a non perdere il finanziamento, la cui data di scadenza peraltro non è nota”, precisa Amorese, “ma non a scatola chiusa: servono garanzie per il Comune”. Oltre al parere contabile mancante, il capogruppo contesta la motivazione dell’atto, scarna proprio sul punto decisivo. L’interesse pubblico, sostiene, va dimostrato con una relazione comparativa in termini economici e amministrativi che giustifichi l’approvazione, e qui non c’è. Nessuna assicurazione assiste poi le obbligazioni della convenzione originaria, a cominciare dal palazzetto dello sport da realizzare a titolo gratuito, dai 10 alloggi popolari in proprietà al Comune, una ludoteca pubblica, aree verdi e un parcheggio per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro al 2011, da attualizzare. Per questo Amorese ha presentato una richiesta formale di documenti integrativi: il titolo di acquisto e l’atto di assegnazione del programma (procedura di asta pubblica), lo schema di convenzione urbanistica tra Comune e ARCA, i chiarimenti tecnici sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la quantificazione economica delle opere non più realizzabili ma presenti nell’impianto originario, una relazione economico-finanziaria per valutare l’interesse pubblico sotto il profilo qualitativo e quantitativo e infine il parere del dirigente finanziario e del collegio dei revisori dei conti. “Perché non realizzare un palazzetto gratis? Perché non chiedere le garanzie?”, incalza il capogruppo.

“Le richieste formali del dottor Dicesare certificano la bontà della mia richiesta di integrazione documentale per tutelare l’ente e rende impossibile la votazione di mercoledì. Questa è un’amministrazione sempre più baricentrica, lontana dai principi di trasparenza, che non tutela la città di Foggia e i foggiani”.

“Si tratta di un’ennesima figuraccia”, afferma Amorese a l’Attacco. “Siamo tutti a favore di 64 alloggi, sia pur non di proprietà del Comune. Ma serve chiarire prima le garanzie a tutela dell’ente. Non c’è alcun atto che indichi la scadenza del finanziamento, sono delibere Cipe. E si parla tanto di nuovo Palazzetto dello sport, quando il Comune ha la previsione di riceverne uno gratis e non lo chiede più. Anche il dirigente Dicesare chiede la giusta documentazione prima di potersi esprimere col proprio parere contabile”. 

Nella propria nota, Dicesare ha confermato che “il parere di regolarità contabile sulla proposta non è stato ancora espresso” e che dunque “l'attestazione contenuta nel dispositivo (“acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile”) non corrisponde agli atti e va rettificata”, confermando pure che “il parere è dovuto”, perché “la proposta non comporta spese dirette a carico del bilancio, ma ha riflessi indiretti sulla situazione economico-finanziaria e sul patrimonio dell'ente, perché incide su: obbligazioni di realizzazione e cessione derivanti dalla convenzione urbanistica del 2011 e dall'atto modificativo del 2019; titolarità e consistenza delle aree destinate a standard; garanzie a tutela delle opere di urbanizzazione; possibili oneri futuri per l'ente”.

Detto questo, il dirigente ha richiesto un prospetto che confronti le aree cedute al Comune con l'atto del 2011, quelle comprese nella compravendita Arca del 2022 e quelle ancora da cedere; inoltre un prospetto per singola obbligazione, l’indicazione delle garanzie rilasciate in esecuzione della convenzione del 2011, il loro stato, e l'eventuale insinuazione dell'ente al passivo del fallimento della Pasquale Ciuffreda & Figli srl. Gli importi di 1.624.000 euro (urbanizzazioni primarie) e 105.000 euro (urbanizzazioni secondarie) devono essere supportati da un computo metrico estimativo, con clausola di adeguamento al progetto esecutivo. Inoltre Arca deve assumere, con atto unilaterale d'obbligo, almeno l'impegno a realizzare entro termini certi le urbanizzazioni strettamente necessarie.

“Per quanto attiene il Palazzetto dello sport, occorre accettare se l'ineseguibilità derivi dalla realizzazione, da parte del Comune, dell'impianto Croci Nord sulla medesima area”, ha scritto il dirigente. “In tal caso il relativo valore non sarebbe automaticamente imputabile all'attuatore, e andrebbe evitato un doppio conteggio con l'opera già realizzata con risorse pubbliche”.

Due gli emendamenti depositati rispetto alla proposta di delibera. Il primo è a firma degli eletti di opposizione Mainiero, di Mauro, Cataneo Nunziante e Pellegrino. Il secondo di nove consiglieri di maggioranza: i 5Stelle Quarato, Strippoli, Dal Maso e Salemme; Ciruolo, Formica, Buenza, Frattulino e il capogruppo Pd Dell’Aquila. In quest’ultimo si chiede di “approvare criteri generali finalizzati a specificare integrare l'interesse pubblico riconosciuto e di condividere l'opportunità ineludibile successiva revisione generale rimodulazione dell'accordo di programma”, come pure che “a tal fine Arca trasmetterà al Comune, entro sei mesi dall’esecutività della delibera, la proposta di rimodulazione corredata da schema di atto d'obbligo al fine di attualizzare le realizzazioni future”. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet