Abusi di potere e turni massacranti, la dura vita al Poligrafico nel cahier de doléances anonimo dei lavoratori

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Con una lettera anonima, indirizzata alle testate locali, i lavoratori del Poligrafico foggiano denunciano un clima lavorativo privo di tutele e di garanzie, da film dell’orrore. “Questa scelta, sofferta e ponderata, non nasce da viltà ma dalla concreta necessità di difendersi da un clima oppressivo - scrivono nella missiva -. L'anonimato rappresenta l'unico scudo protettivo a fronte delle continue e pesanti pressioni psicologiche esercitate sui lavoratori. Il paradosso è stridente: proprio sui pilastri dello stabilimento l'azienda affigge campagne e locandine interne con lo slogan Non siete soli, nessun tipo di violenza può essere tollerata”, esortando i dipendenti a usare la propria voce per “creare un clima aziendale sano e a segnalare in sicurezza all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Un messaggio che a Foggia suona come un'amara beffa: nella realtà quotidiana, chi prova a usare la propria voce non trova tutela ma ritorsioni. Le pressioni si riverberano costantemente anche nelle comunicazioni inviate fuori dall'orario di lavoro: chi sceglie di non rispondere a questa reperibilità forzata o muove rilievi finisce immediatamente fuori dal giro. Le e-mail aziendali e i messaggi interni ne sono la prova tangibile, tracciando un tono di minaccia velata che si traduce in pressioni personali e ingiustificati spostamenti punitivi di reparto”, scrivono nella loro mail anonima i lavoratori del Poligrafico di Foggia denunciando, altresì, “zero meritocrazia, una gestione autocratica e un sistema privo di qualsiasi contrappeso. A conferma che le denunce dei lavoratori non sono invenzioni ma realtà quotidiane, è giunto il pesante comunicato unitario RSU del 24 settembre 2026 (firmato da SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPC e UGL Chimici). Nel documento ufficiale, le rappresentanze sindacali denunciano nero su bianco una vera e propria gestione intimidatoria dello straordinario, delle ferie e dei permessi: Reparto Qualità: il comunicato evidenzia esplicitamente l'esistenza di pesanti pressioni per forzare la disponibilità allo straordinario, con la minaccia diretta di ritorsioni sulle ferie o di formali segnalazioni punitive all'ufficio Risorse Umane; Reparto Targhe: la presenza dello straordinario viene utilizzata come pretesto automatico per negare illegittimamente la fruizione di ferie e permessi contrattualmente spettanti; Straordinario forzato: ciò che per legge deve rimanere prestazione volontaria viene trasformato d'imperio in un obbligo attraverso condizionamenti, forzature e velati ricatti che reprimono le esigenze personali e familiari dei lavoratori. Turni-sequestro e oltre 14 ore di lavoro forzato: l'incubo della produzione Euro e la dignità calpestata. Ancora più eclatante, scandaloso e disumano è ciò che si consuma nei periodi ad alta intensità dedicati alla produzione dell'Euro, dove la pressione produttiva valica ogni confine di legalità. Se a fine turno non si riscontra una perfetta e millimetrica riconciliazione contabile e materiale tra i pezzi prodotti e i dati di bilancio del turno stesso, scatta una vera e propria reclusione forzata. I lavoratori vengono obbligati a rimanere trattenuti all'interno del reparto contro la propria volontà, senza possibilità di uscire fino a quando i conti non tornano. Una prassi aberrante che calpesta spietatamente lo statuto dei Lavoratori, la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la stessa dignità umana: il tetto massimo legale delle 13 ore giornaliere viene sistematicamente travolto, arrivando a casi ampiamente documentati di oltre 14 ore consecutive di lavoro ininterrotto. Trattenere personale esausto oltre i limiti di legge, trasformando i dipendenti in ostaggi di un conteggio, rappresenta un'atroce barbarie gestionale e un pericolo inaccettabile per la salute e la sicurezza delle persone”.

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