Paolo Giovanni Grieco lascia la Capitanata, il momento ufficiale del congedo dal territorio si è avuto ieri mattina con una conferenza stampa nel Salone di Rappresentanza della Prefettura con cui il Prefetto ha incontrato i giornalisti per trarre un bilancio sul lavoro effettuato nei 18 mesi di attività. Secondo indiscrezioni a succedergligià prima di Ferragosto, potrebbe essere Michele Lastella, attuale Prefetto di Pordenone, barese, classe 1966. Dal 15 dicembre 2021 Viceprefetto Vicario della Prefettura di Torino. Nominato Prefetto della Repubblica dal Consiglio dei Ministri in data 17 settembre 2024, dal 2 ottobre ha assunto le funzioni di Prefetto di Pordenone. Grieco, sessantasei anni, socio Lions, originario del salernitano, ha sostenuto gli aspetti positivi del territorio della provincia di Foggia, avente un'economia agricola di grande pregio, oltre ad evidenziare la necessità dello strumento dell'interdittiva laddove vi siano le condizioni per poterla emettere. “L’interdittiva antimafia è un buon segnale di attenzione dello Stato nei confronti di quelle situazioni altamente inquinanti, ma non è un giudizio, né una condanna. Purtroppo Foggia sconta anche residui di anni di condizionamenti e quindi con l’attività giudiziaria e dei Prefetti spesso vengono alla luce elementi, ma devo dire che il territorio foggiano ha grandi potenzialità, si tratta di una provincia potenzialmente ricca dal punto di vista agricolo, di trasformazione alimentare ed industriale. Ci sono grandi capacità e delle eccellenze che dovranno essere sempre di più valorizzate. Il nostro intervento non va a limitare l’imprenditoria, ma anzi ne aiuta quella onesta a poter lavorare in una situazione di tranquilla concorrenza”. Grieco difende il suo operato e alla domanda posta da l'Attacco circa il numero di interdittive anti-mafia emesse, Grieco ha risposto che sono in tutto “una quarantina. Il lavoro in questo anno e mezzo c’è stato, abbiamo esaminato molte situazioni, molte venivano anche dal passato su cui ci siamo soffermati dando delle soluzioni. Siamo usando nei limiti del possibile, lo strumento della collaborazione preventiva che aiuta l’impresa a continuare a lavorare ma che apre un monitoraggio della stessa da parte nostra”.