Relazione Commissione Antimafia, La Salandra (FdI): “Lo Stato c’è, ma anche i Sindaci facciano la loro parte”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

La relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulla missione in Puglia offre anche l'occasione per una riflessione sul lavoro svolto dallo Stato in Capitanata e sulle responsabilità delle amministrazioni locali. A intervenire a l’Attacco è il deputato foggiano di Fratelli d'Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione, che richiama il significato della missione e il ruolo delle istituzioni nel contrasto alla criminalità organizzata. "L’ultima relazione dell’Antimafia completa la lettura che la presidente Colosimo ha voluto per la Puglia. Mi piace evidenziare come la presidente abbia voluto in Antimafia la Puglia rappresentata totalmente tra Camera e Senato, a dimostrazione di quanto questa terra bellissima dovesse avere un’attenzione maggiore. La città di Foggia, la provincia di Foggia, non a caso è stata la prima missione della Commissione Antimafia". La Salandra sottolinea il valore della precedente attenzione riservata alla Capitanata e richiama il lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dello Stato nel contrasto ai gruppi criminali. "La provincia di Foggia e la stessa città, come correttamente ha evidenziato il procuratore Roberto Rossi in diverse occasioni, ma anche il procuratore nazionale Giovanni Melillo, sono al centro dell’azione dello Stato, che è riuscito a rompere determinati schemi che avevano determinato e favorito la forza criminale. A Foggia, ma anche a Cerignola, a Manfredonia e sul Gargano, lo Stato ha dimostrato di esserci". Il deputato invita quindi a leggere la relazione anche come un richiamo alle responsabilità degli enti locali. Il contrasto alla criminalità, nella sua prospettiva, non può esaurirsi nell'intervento degli apparati centrali, ma richiede un impegno parallelo anche delle amministrazioni comunali. "Le relazioni sulla Puglia meritano di essere lette con attenzione per comprendere che, se lo Stato fa il suo dovere, è indispensabile che anche le amministrazioni locali facciano la propria parte in termini di sicurezza integrata. Il tema della sicurezza integrata è un tema che molti sindaci dimenticano, talvolta scientemente".

È proprio sulla sicurezza integrata che La Salandra concentra l'ultima parte del suo intervento, indicando nella collaborazione tra Comuni e articolazioni territoriali dello Stato uno strumento di prevenzione. "La sicurezza integrata consente alle amministrazioni locali, in raccordo con gli organi periferici delle amministrazioni centrali, di sviluppare piani di prevenzione funzionali alla deterrenza dei fenomeni di microcriminalità, che nella provincia di Foggia si pongono come funzionali agli interessi delle macro-organizzazioni. La provincia di Foggia, spesso, si dimentica, ha organizzazioni criminali distinte a ragione della loro area di azione". La Salandra affida dunque ai Comuni una parte della responsabilità nella costruzione di un sistema di sicurezza che non si limiti alla risposta repressiva, ma sappia intervenire anche sulle condizioni che favoriscono la diffusione della criminalità.

Una lettura che trova riscontro anche nelle parole di Leone De Castris, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Bari, che nell'intervista pubblicata sul Nuovo Quotidiano di Puglia ha delineato le caratteristiche delle diverse mafie pugliesi, soffermandosi proprio sulla specificità della criminalità foggiana. "È una realtà completamente diversa. La mafia foggiana è molto strutturata, profondamente radicata, caratterizzata da una violenza impressionante". De Castris ricorda come omicidi e contrapposizioni tra gruppi abbiano rappresentato per anni strumenti fondamentali di affermazione del potere criminale, sottolineando la storica impermeabilità di queste organizzazioni alle indagini e alla collaborazione con la giustizia. Un quadro nel quale, tuttavia, qualcosa è cambiato. "La Direzione distrettuale antimafia di Bari e le forze di polizia hanno condotto indagini di altissimo livello, riuscendo a ricostruire dinamiche criminali che per molto tempo erano rimaste difficilmente penetrabili". Il giudizio del magistrato restituisce anche la dimensione del problema ancora aperto, sintetizzata in una frase particolarmente significativa: "Foggia resta un vulnus importante in una Puglia così eterogenea". Una ferita sulla quale l'azione repressiva dello Stato ha prodotto risultati importanti, ma che continua a richiedere una risposta istituzionale capace di coinvolgere anche i territori. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet