Nel maggio del 2019 Francesco Lo Iacono lasciò l’Italia per la terza volta. Le prime due erano state occasioni di lavoro, e si erano chiuse entrambe con un ritorno. La terza fu una scelta. “Io, per certi versi, sono letteralmente scappato”, racconta a l’Attacco. “Ho deciso da solo, senza aspettare l’approvazione di nessuno”. Al Sud, dice, si è molto legati alla famiglia, e partire non è sempre una scelta incoraggiata. Oggi ha 37 anni, vive a Katowice, in Polonia, è un ingegnere e fa il project manager per una multinazionale americana del tabacco. Da Foggia era partito nel 2010. Due anni prima si era iscritto a Ingegneria al Politecnico di Bari, nella sede distaccata di Foggia, all’Istituto Saverio Altamura: una scelta di comodità che, dopo due anni superati con successo, non gli bastava più. “Il corso era valido, ma sentivo che mi stavo perdendo qualcosa”: il confronto con persone dalle vite e dai percorsi diversi dal suo, che secondo lui lo avrebbe arricchito quanto, se non più, degli studi. Scelse Bologna, e fu un salto nel vuoto: non sapeva se gli avrebbero riconosciuto i circa 120 crediti accumulati, e infatti dovette ricominciare quasi da zero. Si laureò comunque in circa due anni, e quella spinta lo portò alla magistrale al Politecnico di Milano, nel primo corso di Ingegneria che l’ateneo teneva in inglese, racconta. Era l’ambiente internazionale che cercava, nella città che allora gli sembrava offrire più opportunità. Dopo la laurea volò ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, in un centro di ricerca: l’inglese tutti i giorni, colleghi da tutto il mondo e alcuni articoli scientifici pubblicati da primo autore, “un risultato che, soprattutto all’inizio della carriera, non è scontato”. Alla fine del contratto annuale gli proposero di restare. Tornò in Italia, “forse per patriottismo, forse per un po’ di ingenuità giovanile”. Fece uno stage in una multinazionale svizzero-svedese, a Bergamo, in una squadra che ricorda come “fantastica”, ma senza prospettive di continuità, finché Brembo lo assunse con un programma triennale per neolaureati, ruotando tra diversi incarichi. Il primo come referente tecnico per Mercedes-AMG. Il secondo, nel 2016, lo portò per la prima volta a Katowice, per un progetto “di grande responsabilità e visibilità”.
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Ha lasciato l’Italia tre volte, l’ultima per scelta: Francesco Lo Iacono, ingegnere foggiano a Katowice
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