San Severo, la memoria di un eroico combattente violata da un'estumulazione ordinaria d'ufficio



San Severo, la memoria di un eroico combattente violata da un'estumulazione ordinaria d'ufficio

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Luogo della memoria, simbolo e aspetto insito nel culto cristiano dei defunti è il cimitero. C’è la proposta, de l’Attacco, fatta già nel 2010, di proteggere e tutelare, la “zona storica”, facendola diventare Cimitero Monumentale, con una semplice ordinanza sindacale. Ecco che viene chiesta l’umana giustizia per i perpetui onori, come da norma vigente, per il sanseverese caduto in guerra Michele Lacci, le cui spoglie mortali, con operazione ordinaria, sono state estemulate e tanto dicasi per la lapide marmorea con annessi accessori. 
La questione è stata sollevata dalla professoressa Marina Villani, Commissaria straordinaria della Federazione provinciale di Foggia dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR): “Provo profondi sensi di sconcerto, dolore e indignazione istituzionale, nella mia duplice veste di docente, da anni impegnata nella divulgazione della storia degli Internati Militari Italiani, nonché di Commissario straordinario provinciale dell’ANCR. Il 27 gennaio 2022, in occasione della giornata della Memoria, il mio impegno civile per la città di San Severo aveva portato alla posa, davanti a Palazzo dei Celestini - sede municipale - di tre Pietre d’Inciampo dedicate a tre ragazzi che pagarono con la vita gli orrori della Seconda Guerra Mondiale: i miei zii, Vincenzo e Paolo Villani, e il loro compagno di destino Michele Lacci. Oggi quella memoria fisica è stata brutalmente calpestata. Ho dolorosamente scoperto che i resti mortali del caduto in guerra Michele Lacci sono stati estemulati, nell'ambito di un'operazione ordinaria eseguita dagli uffici cimiteriali, senza considerare che quei resti appartengono ad un eroe registrato nella Banca dati ufficiale del Ministero della Difesa (Onorcaduti). Una figura protetta da leggi nazionali che impongono l'intangibilità e gli onori perpetui per chi è caduto servendo la Patria”. Marina Villani, ha scoperto per caso l’assenza della tomba di Lacci e la racconta a l’Attacco: “Mi ero recata al cimitero per pregare sulla tomba di una mia parente e, avendo come riferimento quella di Michele Lacci, con le sue fioriere antiche, a un certo punto non riuscivo più ad orientarmi. Dopo aver ripetutamente cercato, ho trovato la lapide della mia parente facendo, però, la scoperta che quella di Michele Lacci non c’era più. Al suo posto un altro defunto -ha evidenziato Marina Villani

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