Un incontro che Vieste attende, in qualche modo, da oltre quarant’anni e che finalmente si concretizza. Questo pomeriggio, giovedì 5 novembre, in città è giunta una reliquia ex sanguine di san Giovanni Paolo II, legata al sangue versato dal Pontefice durante l’attentato del 13 maggio 1981 in piazza San Pietro.
Alle 18:00, dai giardini pubblici di via Veneto (dalla “Pietra della Madonna”) una breve processione ha scortato il reperto verso la chiesa di Santa Croce, dove si celebra la messa che aprirà quattro giornate di preghiera e raccoglimento, fino a domenica 8 novembre. L’iniziativa nasce da una proposta di Raffaele Mazzarella, direttore del Festival della Vita, accolta circa un anno fa dal consiglio pastorale.
“Giovanni Paolo II venne sul Gargano, ma Vieste rimase fuori dal suo itinerario. Partì persino una delegazione per chiedere di modificare il programma” ha raccontato a l’Attacco don Tonino Baldi, parroco del Santissimo Sacramento, che anche durante l’omelia - ricordando l’intervista - ripete “non abbiamo potuto averlo da vivo e adesso accogliamo la sua reliquia”.
Il programma coinvolge le parrocchie di Santa Croce e del Santissimo Sacramento, con celebrazioni, confessioni e incontri dedicati ai più giovani. Una particolare attenzione sarà riservata agli anziani e agli ammalati, ai quali la reliquia verrà portata anche attraverso visite nelle strutture assistenziali e nelle abitazioni.
Domenica la conclusione con la celebrazione delle 18:00 al Santissimo Sacramento. Per Vieste saranno quattro giorni per ritrovare la memoria di un Pontefice che non riuscì mai a raggiungerla, ma il cui ricordo è rimasto vivo anche qui.
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