“Prossima non è la lista del presidente della Regione”. Antonio Decaro mette l’autonomia al centro del primo congresso regionale del movimento, riunito alla Fiera del Levante di Bari. L’appuntamento ‘Prossima sfida’ segna il passaggio dalla lista elettorale a una struttura organizzata: Michele Abbaticchio, già sindaco di Bitonto, viene eletto coordinatore regionale per acclamazione, mentre prendono forma gli organismi delle sei province pugliesi.
Il progetto conta oltre tremila adesioni e sette consiglieri regionali. Circa 1.500 i delegati attesi all’assemblea, dedicata al bilancio del percorso politico e amministrativo e alle prospettive future. Tra amministratori locali, professionisti e cittadini, la scommessa è trasformare la partecipazione elettorale in un impegno stabile nei territori.
“Vogliamo un’organizzazione che abbia regole, uno statuto e organismi di partecipazione, senza perdere la propria anima civica”, spiega Abbaticchio. I direttivi provinciali avranno un massimo di undici componenti: ai presidenti la comunicazione politica, d’intesa con i coordinatori, responsabili dell’organizzazione territoriale. Alcune caselle restano libere per nuove adesioni. Dai tavoli di confronto, compreso quello sulla ‘Carta dei valori’, arriveranno contributi alla definizione dello statuto.
Il capogruppo Giuseppe Fischetti chiarisce la collocazione politica: “Il nostro è un perimetro ben preciso, quello del centrosinistra”. Le adesioni costituiscono “un capitale di risorse umane e di idee” da valorizzare nel lavoro regionale attraverso proposte di legge e mozioni.
Al centro del confronto anche le priorità di governo. Sulla sanità, il presidente della III Commissione Felice Spaccavento richiama la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale: “Le Case della Comunità stanno diventando realtà, ma ora dobbiamo riempirle di personale e servizi”. L’assessora Silvia Miglietta indica invece nell’ampliamento dell’accesso alla cultura una leva di crescita e partecipazione.
È Decaro a fissare il rapporto tra movimento e presidenza: accompagnare l’amministrazione senza rinunciare alla libertà di dissentire. “A volte andremo anche in conflitto, come è giusto che sia”, osserva, riconoscendo la possibilità di posizioni diverse sulle nuove questioni e sui temi rimasti fuori dal programma.
Ai consiglieri il governatore chiede coraggio: “Provare a cambiare le cose con una voce libera, senza paura”. Nel nome Prossima legge futuro e prossimità: vicinanza a chi aspetta una cura, cerca un lavoro o rischia di restare indietro.
Per la provincia di Foggia, la presidenza è affidata a Tommaso Sgarro, di Cerignola, e il coordinamento a Domenico Di Vito, di Orta Nova. Nel direttivo entrano Francesco Caserta di Troia, Libero Palumbo di Manfredonia, Pino Lonigro di Foggia, Maria Pia Patrizio di San Giovanni Rotondo, Francesco Miglio, Rosa De Vivo e Michele Santarelli di San Severo, Porzia Pinto di Vico del Gargano.
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