“Il presidente Decaro annuncia una legge sul fine vita simile a quella veneta. Gli chiediamo di guardare al Veneto anche per l’organizzazione delle cure palliative e di spiegare come intende affrontare le criticità segnalate dall’Ufficio legislativo sulla proposta del PD”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Napoleone Cera e Marcello Lanotte.
I numeri aiutano a comprendere la distanza da colmare. Il piano approvato dalla Regione Puglia nell’agosto 2025 riporta, al 31 dicembre 2024, 16 hospice con 255 posti letto. Lo stesso documento quantifica in 60 i posti aggiuntivi necessari per raggiungere la soglia minima dello standard nazionale e in 138 quelli necessari per raggiungere quella superiore.
Nel confronto divulgato nel maggio 2025 dalla Società italiana di cure palliative e dalla Federazione cure palliative, la copertura del bisogno era al 33% in Puglia e al 55% in Veneto. La Puglia risultava in linea con la media nazionale, ma resta una distanza enorme dall’obiettivo del 90% previsto dalla legge entro il 2028.
“A medici, infermieri, operatori, volontari e gestori degli hospice va il nostro ringraziamento. La responsabilità di programmare e rafforzare la rete appartiene alle istituzioni”, rimarcano i due consiglieri.
Anche sulla programmazione emergono differenze: nell’analisi del piano pugliese 2024, Agenas segnalava l’assenza delle sezioni dedicate a obiettivi, interventi, finanziamenti e monitoraggio. Il piano veneto 2024 risultava invece completo. “Sono rilievi riferiti a quella programmazione: Decaro chiarisca quali carenze siano state superate e con quali risultati”.
È qui che il confronto sul fine vita incontra la vita concreta delle persone. L’Ufficio legislativo del Consiglio regionale ha evidenziato che informare il paziente dell’esistenza delle cure palliative non garantisce che possa effettivamente accedervi. Una scelta libera richiede alternative concretamente disponibili, nel rispetto della volontà della persona.
“Abbiamo presentato una nostra proposta di legge e siamo pronti a confrontarci su tutte le iniziative. La nostra disponibilità non è una firma in bianco sul testo del PD: chiediamo che siano affrontati i rilievi giuridici, verificate le coperture finanziarie e rafforzate le garanzie per i pazienti – aggiungono Cera e Lanotte -. Presidente Decaro, indichi anche tempi, risorse e responsabilità per potenziare le cure palliative. Alla scadenza annunciata per la legge devono accompagnarsi impegni verificabili sull’assistenza. Le persone che soffrono e le loro famiglie hanno bisogno di sapere dove rivolgersi, quali cure riceveranno e in quanto tempo”, concludono.
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