È il ventunenne sanseverese, professore d’orchestra e maestro, Francesco Cavaliere che rappresenta uno dei tanti casi di chi è dovuto andar via per dar seguito al proprio talento, che l’ha portato ad essere convocato, come primo corno, per il concerto che si terrà nell’Arena di Verona, diretto dal M° Riccardo Muti – in diretta su RAI Uno all'evento che si terrà all'Arena di Verona il 5 giugno, venerdì sera, alle ore 21.15 – per celebrare i primati italiani del canto lirico e della cucina, dichiarati patrimonio dell’Unesco, patrimonio dell'umanità. Francesco Cavaliere, pur essendo in formazione continua, dividendosi tra Italia e Spagna, ha raggiunto obiettivi importanti, come l’attuale, essendo Primo Corno – dopo aver vinto il concorso - presso il teatro dell'opera “Carlo Felice” di Genova. Il maestro sanseverese, seppur giovanissimo, ha già avuto occasioni suonare in diretta Rai e in Mondovisione, come nei casi in cui è stato diretto dal M° Riccardo Muti al concerto di Natale tenutosi al Senato il 23 dicembre 2024 e durante la prima al teatro alla Scala, del 7 dicembre 2025. La serata del 5 giugno, vedrà la conduzione di Milly Carlucci e l’esibizione di volti noti della lirica e del pop quali: Placido Domingo, Massimo Ranieri, Sal da Vinci e molti altri. Una passione, una vocazione, nata durante la scuola media, con la tromba e poi col corno: “Alle medie ho iniziato a suonare la tromba e, già da quell’età, sono stato nelle bande musicali a San Severo – ha esordito a l’Attacco il maestro Cavaliere -. Già in quel periodo ho frequentato il Conservatorio a Foggia, con il corno come strumento perché m’ha affascinato il suono, meraviglioso. E, come diceva Dale Clevenger, Primo Corno della Chicago Symphony Orchestra dal 1966 fino alla pensione, che si sceglie il corno per il suono, perché a vederlo, magari, non è proprio bello. Il corno è uno strumento ancestrale, suonato già nella religione ebraica: nella Bibbia si dice che Abramo fosse suonatore di corno, perché faceva parte proprio preghiere. Poi è stato usato per funzioni belliche, durante le guerre e per caccia. S’è evoluto, è diventato d’ottone, per diventare uno strumento orchestrale. All’ultimo anno delle superiori, appena maggiorenne, sono passato al Conservatorio di Torino, conseguendo la laurea magistrale”. Ma la carriera orchestrale era iniziata ancor prima.