E’ corsa contro il tempo, al Comune di Foggia, per affidare ad un nuovo operatore economico la gestione del cimitero comunale e dell’impianto crematorio, dopo il recesso dalla convenzione del 2011 con PFC srl. A nulla, come l’Attacco ha dettagliato, è servito ai soci ed edili di PFC srl, Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata, dopo la seconda interdittiva antimafia adottata dal prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco lo scorso 24 marzo, farsi da parte e cedere l’impresa totalmente al gruppo Altair. Un escamotage per la Prefettura, che ha sollecitato l’amministrazione Episcopo al recesso e al subentro di altri. Altair, priva di legami con Foggia e con la sua criminalità organizzata, dopo l’acquisizione di PFC ha chiesto finora invano l’Ufficio territoriale del Governo l’inserimento nella white list e la fine della misura straordinaria di gestione, sostegno e monitoraggio, adottata rispetto a PFC e prorogata fino al 10 novembre. Ebbene, nell’amministrazione comunale c’è chi considera un “ultimatum” tale data, spiegando che si farà di tutto per portare l’affaire cimitero in consiglio in quel giorno. Al momento la seduta è stata convocata ma vede come unico punto l’approvazione del bilancio consolidato. Stando a quanto trapela dalla maggioranza, alla Prefettura non basta il recesso da PFC: vuole l’interruzione di ogni rapporto e dunque un nuovo affidamento della concessione, pena serie ripercussioni sull’ente. E’ quanto sarebbe stato riferito dalla viceprefetta Nicolina Miscia alla sindaca Episcopo e alla dirigente dell’Avvocatura Maria Antonucci. Di più: la Prefettura avrebbe palesato una certa stizza per la perdita di tempo da parte del Comune nel decidere il recesso. La delibera di consiglio, relativa alla scelta del modello di gestione dei servizi cimiteriali e del servizio di cremazione per la fase transitoria farà seguito a quella di giunta del 22 ottobre scorso.
Sono tre le fasi previste: un affidamento diretto per un paio di mesi (per il quale si stanno valutando operatori del settore tutti esterni alla Capitanata, stando ai rumors) per garantire nell’immediato la continuità, la regolarità e la sicurezza dei servizi cimiteriali e della gestione del forno crematorio, individuando un nuovo operatore economico entro il 10 novembre; una gara ponte per assicurare un periodo transitorio di gestione di circa 24 mesi, nelle more della definizione dell’assetto definitivo; la gara vera e propria con cui definire e affidare la gestione a regime del servizio, mediante partenariato pubblico-privato nelle forme alternative della concessione di lavori e servizi o nella finanza di progetto secondo la soluzione che sarà ritenuta più adeguata.
Ebbene, due affidamenti diretti di supporto alla rup Tina Morra sono stati effettuati nei giorni scorsi dal dirigente dei lavori pubblici Tullio Daniele Mendolicchio. Il primo, risalente al 23 ottobre e dall’importo di 21.886,80 euro, riguarda Santucci&Partners società tra professionisti arl di Perugia, inerente al supporto specialistico aventi ad oggetto la verifica economico-finanziaria e gestionale della concessione di servizi oggetto della convenzione del 2011 con PFC srl.
Il secondo affidamento diretto è quello dei “servizi, lavori di costruzione di loculi nel cimitero comunale del Comune di Foggia e della connessa gestione. Procedure gestionali transitorie e futura e definitiva gestione. In accordo quadro per attività consulenziali di supporto al rup consistenti in: fase 1 procedure transitoria finalizzata all’individuazione dell’operatore cui affidare d’urgenza dei servizi cimiteriali e di gestione del forno crematorio; fase 2 procedure transitoria (circa 24 mesi) finalizzata all’individuazione dell’operatore cui affidare i servizi cimiteriali e di gestione del forno crematorio; fase 3 affidamento a regime, partenariato pubblico-privato nella forma della concessione di lavori e servizi e/o finanza di progetto”.
Chi dovrà supportare Morra nell’individuare l’alternativa più idonea per il soddisfacimento dell’interesse pubblico è il costituendo RTI tra lo Studio Cavaggioni di Verona e la torinese Protea srl, per un importo complessivo pari a 139.000 euro, oltre IVA (32mila euro per la fase 1, 66mila euro per la fase 2 e 41mila euro per la fase 3). Le due imprese già da giugno affiancano l’ente rispetto al cimitero, perché in quel mese Mendolicchio fece loro un primo affidamento diretto dei servizi a valenza tecnico, economico e giuridica volti all’individuazione dei possibili modelli organizzativi e gestionali del complesso cimiteriale, anche con riferimento alla realizzazione di nuove strutture cimiteriali, alla eventuale manutenzione delle cappelle esistenti e all’organizzazione dei servizi attraverso gli istituti procedurali previsti dalla normativa vigente quale strumento preliminare per analizzare e confrontare diverse soluzioni tecniche, gestionali ed economico-finanziarie, per un importo pari a 45.140 euro.
La questione cimitero è stata ieri discussa dalla commissione ambiente e territorio, presieduta dal 5S Giovanni Quarato.
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